Commissione linee guida L.194/78

Si è aperta nella commissione Sanità della Regione il dibattito sulle Linee guida per la piena applicazione della Legge 194. La capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra ha presentato nel suo intervento delle proposte di modifica per rivendicare la piena aderenza allo spirito della Legge.

“Le linee guida regionali sono manchevoli in diversi punti ed in questo modo aprono la strada a interpretazioni diverse e a carenze che invece la legge 194 voleva evitare – spiega la capogruppo dei Verdi -. Ad esempio, non specificano che all’interno dei consultori non deve essere fatta solo prevenzione ma che si deve garantire assistenza alle donne anche durante il percorso che conduce all’interruzione di gravidanza. Occorre inoltre potenziare l’opera di diffusione della contraccezione e rendere effettivamente accessibile sempre e comunque la cosiddetta pillola del giorno dopo”.

In merito al ruolo delle associazioni, “che non ha senso specificare siano laiche o cattoliche (altrimenti perché non di altre confessioni religiose!?) crediamo, proprio nel rispetto della legge 194, che le associazioni chiamate a svolgere interventi sociali e assistenziali su queste tematiche debbano avere esplicite all’interno del proprio statuto la condivisione della legge e la sua piena applicazione”.

“Sull’obiezione di coscienza – conclude Guerra – all’assessorato chiediamo una risposta chiara. Non è infatti tollerabile che all’interno di strutture sanitarie pubbliche un medico possa godere di un privilegio che in alcune realtà finisce per rendere molto complesso e a volte impossibile per la donna l’esercizio di un diritto, quello di scegliere l’interruzione di gravidanza”.

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