conferenza stampa del 11 febbraio 2009

Un monito: “Le amministrative non sono da sottovalutare. Non abbiamo nessuna intenzione di morire in silenzio”. E un concetto di fondo: lo sbarramento al 4% per le elezioni europee serve solo al Partito democratico per rastrellare il piu’ possibile di quei sette milioni di voti (il 23,4%) che stanno alla sua sinistra. E soprattutto, che l’accordo Pd-Pdl non e’ altro che “una forma di violenza nei confronti degli elettori”. La presidente dei Verdi Grazia Francescato, da Bologna, lancia l’allarme: “Non stiamo lottando per la nostra sopravvivenza, che sarebbe legittimo, ma per salvare quel poco di democrazia rimasta in Italia”. E tende la mano “ai vendoliani, Sinistra democratica e i socialisti”, lasciando una porta aperta ai Radicali, in quella che si prefigura anche come una conta a sinistra. Perche’ “Prc e Pdci andranno sotto un simbolo di falce e martello e il nome comunista”. Un cartello che sta stretto agli ambientalisti “Ricordo a Veltroni- dice Francescato durante una conferenza stampa- che i ‘nanetti’ nelle favole e nella mitologia sono i custodi dei tesori della terra”. Ed e’ cosi’ anche nel panorama politico italiano: “I nanetti sono custodi di grandi tradizioni politiche”. Dalle battaglie radicali sull’aborto e sul divorzio, alla bandiera socialista della lacita’, ai temi ambientali portati avanti negli anni, appunto, dal Sole che ride. “Stiamo andando verso un bipartitismo coatto- fa notare la leader dei Verdi- per dirla con D’Alema, verso un bileaderismo senza partiti”. Invocando una stabilita’ di Governo che non c’entra nulla (“si vota per il Parlamento europeo”) e la fine di una litigiosita’ che non riguarda certo il rapporto tra i democratici e la sinistra (“ora il Pd e’ coeso? Di cosa stiamo parlando?”). Da una parte Verdi, vendoliani, Sd, socialisti e forse i radicali. Dall’altra i comunisti di Ferrero e Diliberto. Potrebbe essere questo lo scenario che si delinea, alla sinistra del Pd, in vista delle prossime elezioni europee. Lo ha prefigurato la presidente nazionale dei Verdi Grazia Francescato. La contestata riforma elettorale che introdurra’ uno sbarramento al 4% deve essere l’occasione ”per costruire la sinistra del terzo millennio”, ha spiegato. ”Alle Europee – ha detto – ci presenteremo con un cartello elettorale che parta dal nostro dialogo con i vendoliani, Sd, i socialisti, spero anche i radicali, ma che deve diventare una costellazione ampia. Credo che sia importante ricominciare a rimettere insieme i tasselli del centrosinistra: al di la’ delle critiche che rivolgiamo al Pd, l’obiettivo principale deve essere battere questo centrodestra che ci fa vergognare. Dopo le Europee la riflessione dovra’ passare all’azione, con la consapevolezza che presentandosi da soli si perde”. Parlando a Bologna, la Francescato ha ribadito la propria fortissima contrarieta’ verso la legge elettorale: ”Siamo stati definiti dei nanetti – ha detto – ma nelle favole i nanetti sono quelli che custodiscono i grandi tesori della terra. Questa legge sta sopprimendo la biodiversita’ politica e comprimendo la democrazia: una violenza verso gli elettori Il nostro sistema politico si sta trasformando in un ‘bileaderismo’ senza partiti”. Per quanto riguarda le amministrative, invece, i Verdi potranno presentarsi con il loro simbolo: la decisione verra’ comunque presa sui territori.

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