No alle limitazioni ai cani in spiaggia

La capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale sulle nuove norme introdotte nell’ordinanza balneare 2009 che pongono ulteriori limitazioni ai gestori dei bagni che vogliano accogliere ospiti accompagnati dai loro cani.

L’ordinanza balneare viene emanata ogni anno dal Servizio turismo e qualità aree turistiche della Regione Emilia-Romagna per disciplinare l’esercizio delle attività balneari e l’uso del demanio marittimo e delle zone di mare territoriale nell’ambito del litorale marittimo emiliano-romagnolo. Tali ordinanze, fino all’anno scorso, garantivano ai concessionari la facoltà (non l’obbligo) di individuare, nei propri impianti, aree debitamente attrezzate per l’accoglienza di animali domestici, salvaguardando comunque l’incolumità e la tranquillità dell’utenza balneare.

“Quest’anno, inspiegabilmente – spiega la consigliera Daniela Guerra – gli uffici regionali hanno aggiunto l’obbligo di mantenere una distanza minima di 10 metri dalle concessioni confinanti, quando presenti. Come se non sapessero che in diversi tratti della costa emiliano-romagnola, ad esempio nel Comune di Cesenatico, i bagni gestiscono concessioni molto strette, alcune delle quali larghe solamente 25 metri, rendendo così materialmente impossibile l’applicazione di questa nuova previsione normativa.”

“Vorrei ricordare – continua l’esponente del Sole che ride – che l’agevolazione per chi detiene animali domestici a fruire i pubblici servizi nelle città e nei luoghi di villeggiatura può dare un contributo fattivo a disincentivare l’odiosa pratica dell’abbandono estivo degli animali e potrebbe dare anche una mano alle attività commerciali e al turismo, poiché spesso la scelta del consumatore con animali al seguito è determinata proprio dal fatto che la località e la struttura prescelte offrano o meno servizi adatti al proprio animale. Proprio per questi motivi ho depositato un progetto di legge regionale che favorisce l’accesso degli animali nei pubblici esercizi, progetto che attualmente è all’esame della Commissione competente.”

“Ho chiesto alla Regione – conclude Daniela Guerra – quali sono i motivi che hanno indotto gli uffici regionali ad introdurre tale nuova ed ulteriore limitazione all’accesso degli animali domestici in spiaggia e se la Regione non ritenga opportuno ritornare rapidamente alle norme precedenti oppure dare ai concessionari l’opzione di poter ovviare alla distanza dal confine mediante l’installazione di una recinzione sul confine stesso.”

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