Parte la Costituente Ecologista
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I Verdi, dopo la svolta al congresso di Fiuggi hanno deciso di imboccare la via della Costituente Ecologista, uscendo quindi dai vecchi schemi partitocratrici della destra o della sinistra
Occorre riabbracciare temi reali e tangibili, dal mondo del lavoro alla libertà dell’individuo, temi cardini intorno ai quali è stata forgiata la stessa Costituzione Italiana,come recita l’articolo uno ,
temi che comunque sono e restano indissolubilmente legati all’ambiente ed alla preservazione della natura e dell’ habitat in cui viviamo .
In questo scenario il tema energetico acquista un importanza fondamentale , la politica e le scelte di chi
ci governa, andranno sempre più a modificare il benessere e la preservazione della vita in un futuro che non è poi così lontano. Ecco allora che ancora una volta ci schieriamo in prima fila per cercare di bloccare la riproposta di questo governo al nucleare.
In occasione dell’ultimo vertice Italia – Russia , tenuto il 26 Aprile a Milano , in conferenza stampa il Presidente del Consiglio alla stregua del più scaltro imbonitore rilasciava sconcertanti dichiarazioni sulla bontà e sui vantaggi delle centrali nucleari, infarcendole di clamorose bugie omettendo volutamente la verità di fatti accaduti.
L’abbiamo sentito decantare l’esperienza nucleare francese,a suo dire “…priva di incidenti e sicurissima per le popolazione che vivono nelle vicinanze di quelle strutture…”.
La realtà è davvero l’opposto, si pensi che solo nell’anno 2008 sono una decina gli incidenti avvenuti nelle centrali francesi, il 7 luglio a Tricastin, nel sud della Francia, dove da un sito si è verificata la fuoriuscita e lo sversamento di materiale inquinato , contaminando fiumi ed acquedotti,oppure il 18 luglio nell’impianto di Romans-sur-Isere, il 23 luglio ancora perdite ad uno dei reattori di Tricastin ,il 6 ed il 22 agosto,il 24 settembre,il 10 ed il 16 ottobre,il 7 ed il 19 novembre.
Tutti incidenti che oltre a determinare la chiusura temporanea dei vari siti,con i costi spropositati che ne
sono derivati, hanno determinato situazioni ad altissimo rischio sia per chi lavorava nelle centrali (centinaia di operai contaminati dal cobalto 58 ), sia per gli abitanti del circondario, che ora vivono con lo spettro d’esser contaminati e col terrore di esser colpiti da malattie oncologiche anche trasmissibili geneticamente,oltre ai vari divieti a beni primari quale l’uso dell’acqua potabile a cui sono tenuti ad attenersi dalle istituzioni locali.
Ci chiediamo allora come faccia Berlusconi ad affermare che “… in Francia,quando si decide la costruzione di una nuova centrale, i cittadini fanno a gara perché il sito sia sul loro territorio…”
La risposta dei Verdi è una mobilitazione generale,di tutte quelle associazioni, di tutti quegli enti, quegli scienziati e quelle persone che chiedono e credono ancora nella sicurezza e nella vita.
Ognuno a seconda delle proprie possibilità dovrà impegnarsi per la diffusione della verità e dell’informazione sull’effettiva pericolosità del ritorno al nucleare all’opinione pubblica,vista la continua campagna di insabbiamento e la mancanza totale di contraddittorio negl’organi d’informazione pubblica,televisione e stampa,che in Italia sono ad appannaggio totale di un governo alle dirette dipendenze di interessi economici di pochi a discapito della salute e del benessere sociale di tanti.
Artioli Andrea
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