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	<title>Commenti a: Nucleare? Meglio il solare!</title>
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	<description>Federazione Regionale dei Verdi dell&#039;Emilia Romagna</description>
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		<title>Di: Artioli Andrea - Verdi Carpi -</title>
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		<dc:creator>Artioli Andrea - Verdi Carpi -</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 13:56:31 +0000</pubDate>
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		<description>I Verdi, dopo la svolta al congresso di Fiuggi hanno deciso di imboccare la via della Costituente Ecologista, uscendo  quindi dai vecchi schemi partitocratrici della destra o della  sinistra
Occorre riabbracciare  temi reali e tangibili, dal mondo del lavoro  alla libertà dell’individuo, temi cardini  intorno ai quali  è stata forgiata la stessa  Costituzione Italiana,come recita l’articolo uno ,
temi che comunque sono e restano indissolubilmente legati all’ambiente ed alla preservazione della natura e dell’ habitat  in cui viviamo .
In questo scenario  il tema energetico acquista un  importanza fondamentale , la politica e le scelte  di chi 
ci governa, andranno sempre più  a modificare il benessere e la preservazione della vita in un futuro che non è poi così lontano. Ecco allora che ancora una volta ci schieriamo in prima fila per cercare di bloccare la riproposta  di questo governo al nucleare.
In occasione dell’ultimo vertice   Italia – Russia ,  tenuto il 26 Aprile a Milano , in  conferenza stampa il Presidente del Consiglio alla stregua del più scaltro  imbonitore  rilasciava sconcertanti dichiarazioni sulla bontà e sui  vantaggi delle centrali nucleari, infarcendole  di clamorose bugie  omettendo volutamente la verità di fatti accaduti.
L’abbiamo sentito decantare l’esperienza nucleare  francese,a suo dire “…priva di incidenti e sicurissima per le popolazione che vivono nelle vicinanze di quelle strutture…”.
La realtà è davvero l’opposto, si pensi che solo nell’anno  2008 sono una decina gli incidenti avvenuti nelle centrali francesi, il 7 luglio a Tricastin, nel sud della Francia, dove da un sito  si è verificata la fuoriuscita e lo sversamento di materiale inquinato ,  contaminando fiumi ed acquedotti,oppure il 18 luglio nell’impianto di Romans-sur-Isere, il 23 luglio ancora perdite ad uno dei reattori di Tricastin  ,il 6 ed il 22 agosto,il 24 settembre,il 10 ed il 16 ottobre,il 7 ed il 19 novembre.
Tutti incidenti che oltre a determinare la chiusura temporanea dei vari siti,con i costi spropositati che ne
sono  derivati, hanno determinato situazioni ad altissimo rischio sia per chi  lavorava nelle centrali (centinaia di operai contaminati dal cobalto 58 ), sia per gli abitanti del circondario, che ora vivono  con lo spettro d’esser contaminati  e col terrore di esser colpiti da  malattie oncologiche anche trasmissibili geneticamente,oltre ai vari divieti a beni primari  quale l’uso dell’acqua potabile a cui sono tenuti ad attenersi dalle istituzioni locali.
Ci chiediamo allora come faccia Berlusconi ad affermare che “… in Francia,quando si decide la costruzione di una nuova centrale, i cittadini fanno a gara perché il sito sia sul loro territorio…”
La risposta dei Verdi è una mobilitazione generale,di tutte quelle associazioni, di tutti quegli enti, quegli scienziati e quelle persone che   chiedono  e credono  ancora nella  sicurezza e nella vita.
Ognuno a seconda delle proprie possibilità  dovrà impegnarsi per  la diffusione della verità e dell’informazione sull’effettiva pericolosità del ritorno al nucleare all’opinione pubblica,vista la continua campagna di insabbiamento e la mancanza totale di contraddittorio negl’organi d’informazione pubblica,televisione e stampa,che in Italia sono  ad appannaggio totale di  un governo alle dirette dipendenze di interessi economici di pochi a discapito della salute e del benessere sociale di tanti.


                                                                                                                Artioli Andrea
                                                                                                                  Verdi  Carpi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I Verdi, dopo la svolta al congresso di Fiuggi hanno deciso di imboccare la via della Costituente Ecologista, uscendo  quindi dai vecchi schemi partitocratrici della destra o della  sinistra<br />
Occorre riabbracciare  temi reali e tangibili, dal mondo del lavoro  alla libertà dell’individuo, temi cardini  intorno ai quali  è stata forgiata la stessa  Costituzione Italiana,come recita l’articolo uno ,<br />
temi che comunque sono e restano indissolubilmente legati all’ambiente ed alla preservazione della natura e dell’ habitat  in cui viviamo .<br />
In questo scenario  il tema energetico acquista un  importanza fondamentale , la politica e le scelte  di chi<br />
ci governa, andranno sempre più  a modificare il benessere e la preservazione della vita in un futuro che non è poi così lontano. Ecco allora che ancora una volta ci schieriamo in prima fila per cercare di bloccare la riproposta  di questo governo al nucleare.<br />
In occasione dell’ultimo vertice   Italia – Russia ,  tenuto il 26 Aprile a Milano , in  conferenza stampa il Presidente del Consiglio alla stregua del più scaltro  imbonitore  rilasciava sconcertanti dichiarazioni sulla bontà e sui  vantaggi delle centrali nucleari, infarcendole  di clamorose bugie  omettendo volutamente la verità di fatti accaduti.<br />
L’abbiamo sentito decantare l’esperienza nucleare  francese,a suo dire “…priva di incidenti e sicurissima per le popolazione che vivono nelle vicinanze di quelle strutture…”.<br />
La realtà è davvero l’opposto, si pensi che solo nell’anno  2008 sono una decina gli incidenti avvenuti nelle centrali francesi, il 7 luglio a Tricastin, nel sud della Francia, dove da un sito  si è verificata la fuoriuscita e lo sversamento di materiale inquinato ,  contaminando fiumi ed acquedotti,oppure il 18 luglio nell’impianto di Romans-sur-Isere, il 23 luglio ancora perdite ad uno dei reattori di Tricastin  ,il 6 ed il 22 agosto,il 24 settembre,il 10 ed il 16 ottobre,il 7 ed il 19 novembre.<br />
Tutti incidenti che oltre a determinare la chiusura temporanea dei vari siti,con i costi spropositati che ne<br />
sono  derivati, hanno determinato situazioni ad altissimo rischio sia per chi  lavorava nelle centrali (centinaia di operai contaminati dal cobalto 58 ), sia per gli abitanti del circondario, che ora vivono  con lo spettro d’esser contaminati  e col terrore di esser colpiti da  malattie oncologiche anche trasmissibili geneticamente,oltre ai vari divieti a beni primari  quale l’uso dell’acqua potabile a cui sono tenuti ad attenersi dalle istituzioni locali.<br />
Ci chiediamo allora come faccia Berlusconi ad affermare che “… in Francia,quando si decide la costruzione di una nuova centrale, i cittadini fanno a gara perché il sito sia sul loro territorio…”<br />
La risposta dei Verdi è una mobilitazione generale,di tutte quelle associazioni, di tutti quegli enti, quegli scienziati e quelle persone che   chiedono  e credono  ancora nella  sicurezza e nella vita.<br />
Ognuno a seconda delle proprie possibilità  dovrà impegnarsi per  la diffusione della verità e dell’informazione sull’effettiva pericolosità del ritorno al nucleare all’opinione pubblica,vista la continua campagna di insabbiamento e la mancanza totale di contraddittorio negl’organi d’informazione pubblica,televisione e stampa,che in Italia sono  ad appannaggio totale di  un governo alle dirette dipendenze di interessi economici di pochi a discapito della salute e del benessere sociale di tanti.</p>
<p>                                                                                                                Artioli Andrea<br />
                                                                                                                  Verdi  Carpi</p>
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