Civis, pastrocchio alla bolognese

indagato per corruzione anche l’ex sindaco Guazzaloca

di Paolo Galletti (dal quotidiano TERRA del 7 aprile 2011)

1984: i bolognesi votano in massa per chiudere il centro storico alle auto.

1994: i Verdi entrano in giunta a Bologna e istituiscono le corsie riservate ai mezzi pubblici e, con il progettista svizzero Hussler, padre del tram di Zurigo,progettano, con il consenso bypartisan del mondo politico,una tramvia veloce di superficie di modello europeo.

Tutti d’accordo tranne gli automobilisti ( moltiplicatisi del 1984) che vedono ridursi lo spazio per invadere le strade del centro e per parcheggiare e le lobbies del metrò ( coop e costruttori in primis) che volevano lucrare dallo scavo del buco sotterraneo).

Contrario al tram il sovrintendente Garzillo: minaccerebbe con le vibrazioni il centro storico ( I gipponi invece no).

Ci sono i soldi, del Governo e del Comune, ma la giunta Vitali numero due

non fa partire il progetto e non appalta i lavori: si rimanda vergognosamente alla prossima.

E qui,sorpresa, le sanguinose divisioni del PDS, portano Guazzaloca sulla poltrona di Sindaco. Siamo nel 1999: alcuni sciagurati lavori preliminari al tram ( il cordolo sulla via Emilia) hanno fatto infuriare gli automobilisti ( ancora cresciuti di numero ed aggressività). La giunta Guazzaloca boccia il progetto già approvato di Tram e punta su un assurdo metro’ costosissimo ed oggi archiviato di fatto ,e sul “civis”,un cosiddetto tram su gomma a guida vincolata che non prevede rotaie e quindi lascia spazio alle auto. Questo mezzo è prodotto da un consorzio ( Iribus) di cui fa parte la FIAT. Per renderlo simpatico viene soprannominato TEO ( Tram Elettrico Ottico).

Nel 2004, con la giunta Guazzaloca in scadenza ed in previsione della sfida ( poi perduta) con lo sceriffo Cofferati,c’è una incredibile accelerazione: in tre giorni, dall’ 11 al 14 febbraio arriva il nulla osta da Roma,la gara ad Iribus e la firma del contratto per 200 milioni di euro.

Oggi 49 mezzi del Civis ,giacciono nel deposito ATC, in attesa di omologazione ( hanno la guida centrale e gli autisti si rifiutano di usarli).

I cantieri aperti in città hanno suscitato opposizioni,anche se oggi gli stessi comitati chiedono di finire i lavori stradali.

La notizia del giorno però è l’indagine della Procura di Bologna sul Civis e

sull’ex Sindaco Giorgio Guazzaloca ,nonché su società del gruppo Fiat.

L’accusa di corruzione per l’ex Sindaco riguarderebbe un incarico in una società della galassia Fiat,alla fine del suo mandato.

Secondo l’ex Sindaco invece non ci sarebbe nessun collegamento tra l’appalto ad Iribus ed il suo successivo incarico. Vedremo le conclusioni dell’inchiesta e dell’eventuale processo. Intanto però non possiamo non sottolineare che sembra che l’inchiesta nasca da un esposto di un politico del centrodestra bolognese. E stupisce che oggi esponenti del centrodestra (Berselli,Corticelli) ,che sostennero allora la giunta Guazzaloca e le sue scelte ( civis compreso), si scaglino contro quest’opera.

O meglio non stupisce in una città senza memoria ,con l’alzeimer politico.

Ma a questo, punto si chiederà il lettore ,come mai un’opera così sciagurata ,voluta per scopi elettoralistici ( pro auto) dalla giunta Guazzaloca , non fu bocciata dallo sceriffo Cofferati?

Si dice per non pagare enormi penali.

Ma è davvero questa la spiegazione?

Per capirlo dobbiamo fare un passo indietro. Nel 2002 la provincia di Bologna ( presidente Vittorio Prodi)con delibera n304 del 17/9/2002 indica una serie di prescrizioni, senza le quali il progetto viene bocciato: innanzitutto il mezzo che,per lunghezza non può essere definito tram, ma è un semplice filobus,poi la guida ottica per verificare il suo effettivo funzionamento,quindi le vibrazioni,il rumore ed i campi elettromagnetici.

A seguito del parere della commissione ministeriale del 10 febbraio 2004, che affermava che il civis era un filobus e non un tram e che la guida ottica serviva solo per accostare alle banchine e che gli autisti dovevano tenere le mani sul volante la Provincia di Bologna nell’aprile 2004 presentava un ricorso al TAR.

Scriveva un anno prima il prof W. Hussler ( massimo esperto del ramo)“ l’uso del sistema a guida ottica è limitato a questi casi specifici e a velocità basse. Non esistono sistemi collaudati dell’uso di questo tipo di guida vincolata per velocità di crociera e non esiste nessuna proposta tecnica per la risoluzione dei problemi della via vincolata nel caso di scambi o incroci”. La citta di Rouen cche ha fatto l’esperienza del civis nel 2002cerca di ritirarsi dal contratto. Ma soprattutto se si fosse ritenuto accettabile un filobus con miglioramenti nell’accostamento alle piattaforme di fermata, si sarebbe dovuto dichiarare nel capitolato della gara e si sarebbe aperto il mercato anche ad altri concorrenti.

Nel novembre 2004 la Provincia ( nuova presidente Draghetti) ritira il ricorso al Tar.

Al momento le eventuali penali da pagare sarebbero state irrisorie ( non erano ancora partiti i lavori) e forse addirittura nulle.

Invece la giunta Cofferati procede con il civis, invece di ripristinare il progetto di tramvia veloce.

Una responsabilità politica enorme che priva Bologna di un’opera necessaria: Una responsabilità di Cofferati e della Draghetti che fa il paio con l’ignavia della seconda giunta Vitali che non iniziò i lavori del tram.

Se Cofferati l’avesse fatto oggi Bologna avrebbe forse un tram europeo, come altre città italiane. Certo gli automobilisti e la banda del buco del metrò avrebbero protestato. Sarebbero fioriti i comitati. Perfino i grillini ,ci scommetterei ,sarebbero contro ( sono contro tutto a prescindere).

Invece abbiamo 49 mezzi fermi in deposito, non si sa se omologati,

una inchiesta per corruzione in corso, e automobili fin sotto il letto.

Anche Sirio viene contestato( perfino dai grillini)l’aria è cancerogena accertata,le malattie respiratorie e connessi aumentano,anche per i bambini. Andare poi in bici a Bologna è un rischio elevato.

Se va grassa , a spese del pubblico si farà un inutile “people mover”

per l’aeroporto. Che ha allungato la pista. E l’autostrada ha fatto una nuova corsia. Il Sistema ferroviario metropolitano( e regionale) langue per mancanza di treni. Forse il commissario Cancellieri bloccherà il civis, forte di un possibile parere di non conformità dei mezzi della commissione ministeriale? Forse la magistratura scoperchierà un vicenda opaca?

Intanto ,pedone indifeso, continua a respirare il benzene e le polveri sottili e depura l’aria delle auto con i tuoi polmoni ,grandi,se stesi, come un campo di calcio.

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