Abbattimento alberi a San Secondo Parmense: “Il Sindaco risponda con i fatti”

“Invece di fare battute di dubbio gusto inadatte ad un primo cittadino, Antonio Dodi dovrebbe rispondere con i fatti, rendendo pubblica la documentazione su cui ha basato il progetto di intervento sul verde pubblico approvato il mese scorso e spiegando ai propri concittadini quale differenza corre tra “un indiscriminato abbattimento” e “una intelligente sostituzione” del patrimonio arboreo comunale.”

Con queste parole la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo replica alle dichiarazioni del Sindaco di San Secondo Parmense sull’ipotizzato abbattimento di numerosi platani dei viali storici che, al pari della rocca o della chiesa, contribuiscono a determinare l’indiscutibile valore storico, paesaggistico ed architettonico locale.

“Il Sindaco dice che alcuni alberi sono malati a tal punto da costituire un pericolo per l’incolumità delle persone – continua Meo – ma per dire ciò un’amministrazione che si rispetti dovrebbe avere già acquisito una perizia, redatta da parte di tecnici abilitati, con cui sia stata verificata la stabilità delle alberature. In questi casi generalmente si utilizza il metodo V.T.A. (Visual Tree Assestment) in base al quale viene previsto lo svolgimento di verifiche visive periodiche su ogni albero facente parte del patrimonio pubblico e di specifiche verifiche statiche strumentali sugli esemplari che manifestano particolari sintomi. Se ciò è stato fatto, perché non si sono resi pubblici i risultati della perizia?”

“I platani di San Secondo – prosegue la consigliera –  non sono “normale” verde pubblico, ma rappresentano un patrimonio di grande valore storico e paesaggistico. Visto che queste piante fanno parte di viali storici, il Comune ha provveduto ad acquisire il necessario parere positivo della competente Soprintendenza? E ancora, visto che si interviene su platani, il Servizio Fitosanitario Regionale è già stato chiamato a verificare l’assenza di sintomatologie sospette di cancro colorato? Solo chiarendo i punti oscuri dell’iniziativa della sua Giunta, il Sindaco potrà dire di aver operato nella massima trasparenza.”

“Per avere risposte a queste e ad altre domande – conclude l’esponente ecologista – ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, nella speranza che l’amministrazione comunale di San Secondo, in sede di approvazione del progetto esecutivo, limiti gli abbattimenti e le sostituzioni soltanto agli esemplari di cui si sia dimostrata scientificamente l’instabilità strutturale e che quindi costituiscano realmente un rischio per la sicurezza pubblica.”

LEGGI L’INTERROGAZIONE SUGLI ABBATTIMENTI DI ALBERI A SAN SECONDO

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