Treno di Dante: “Garantire collegamento ferroviario tra la Romagna e Firenze”

“La Regione raccolga la denuncia di Legambiente e imponga a chi si aggiudicherà la gara per la gestione del servizio ferroviario emiliano-romagnolo di acquistare nuovi treni ed organizzare gli orari in modo da garantire i collegamenti tra Faenza e Firenze e le necessarie coincidenze con Ravenna e le città della Romagna.”

Così commenta la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo, in un’interrogazione presentata alla Giunta, la notizia che dall’8 settembre cesserà di funzionare il diretto per Firenze.

“La vicenda del “treno di Dante” è nota – continua Meo – ed è da tempo all’ordine del giorno di chi si muove attraverso una linea ferroviaria che ha registrato e registra un numero crescente di utenti, sia pendolari che utilizzano questo mezzo per ragioni di lavoro o di studio, sia turisti. La cosa che sorprende è l’incapacità di Trenitalia di sfruttare questa linea come alternativa all’Alta Velocità che transita da Bologna e come strumento di valorizzazione turistica del territorio romagnolo che, vorrei ricordarlo, ha candidato Ravenna come Città europea della Cultura per il 2019.”

“La Faentina” infatti – spiega la consigliera Meo –  ferrovia transappenninica Faenza-Firenze, dal 1893 consente di attraversare l’Appennino tosco-romagnolo a bordo di un treno “a bassa velocità”, fuori dalle grandi linee di comunicazione, lungo le Valli del Mugello, della Sieve e del Lamone in un paesaggio ricco di storia e di natura che tocca anche il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.”

“Per questo motivo è necessario – conclude l’esponente ecologista – che uno dei primi atti della nuova amministrazione regionale sia di intavolare una trattativa con il gestore del servizio ferroviario affinché questo collegamento diventi un vero e proprio servizio cadenzato inserito stabilmente negli orari ufficiali.”

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