programma dei Verdi per il Comune di Bologna 2016

 

Programma Verdi Bologna – Elezioni Amministrative 2016

BOLOGNA BELLA ,PULITA E VERDE

Cos’ha Bologna, che è così bella? L’inverno col sole e la neve, l’aria barbaricamente azzurra sul cotto. Dopo Venezia, Bologna è la più bella città d’Italia.

(Pier Paolo Pasolini, Una giornata a Bologna, “Tempo”, n. 9, 1 marzo 1969)

Il pianeta terra (oceani e vegetazione) riesce ad assorbire circa quindici miliardi di tonnellate di CO2 all’anno. Il che significa due tonnellate per abitante umano. Siamo invece a sei per uno cioè il triplo, in Italia il quadruplo. Tutto il gas in eccesso si accumula in aria e riscalda il clima. Siamo quindi in una situazione del tutto insostenibile, tendenzialmente da suicidio di massa. C’è un qualche governante che si voglia veramente far carico di questo problema?

( Vittorio Marletto, agrometeorologo, 2016)

Bologna è una città che per reddito si colloca ai livelli europei.
Ma per
qualità della vita non si colloca ai livelli europei.

Per questo servono i Verdi, al governo in molte città e regioni d’Europa, capaci di politiche pragmatiche e innovative, in grado di affrontare i problemi di oggi.

I cittadini devono sentire i propri diritti tutelati e sapere che gli amministratori non utilizzano la propria posizione a fini personali o di altre lobbies: il politico deve perseguire solamente l’interesse pubblico, rispondendo direttamente alla cittadinanza del proprio operato e favorendo la partecipazione che è reale solo se le persone hanno la facoltà di scegliere e incidere sulle decisioni.

È necessario quindi favorire la convivenza civile e democratica, rispettare le diversità, rispettare i beni comuni, tutelare il lavoro i diritti e la dignità non solo delle persone di Bologna, ma d’Italia, d’Europa, del Pianeta.

E bisogna partire dalle cose più importanti, che dirigono e agiscono sulla nostra quotidianità: il bilancio comunale deve essere partecipato, i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi fino all’ultimo euro.

Bisogna rafforzare la lotta agli sprechi, all’evasione e all’elusione fiscale e continuare a cercare contributi a fondo perduto o a rimborso agevolato.

L’abitudine a far cassa svendendo il territorio o pensando di salvare il bilancio con gli oneri di urbanizzazione ha prodotto danni al paesaggio e all’ambiente oltreché pigrizia nella politica. Vogliamo investire su opportunità di finanziamento diverse, europee, statali e regionali, con una task force di persone dedicata al capitolo entrate comunali.

Bisogna investire sulla formazione dei dipendenti comunali e sul loro aggiornamento, in maniera tale da ridurre le consulenze esterne.

Bologna soffre per una cappa di smog che uccide ma le sue politiche sull’energia e la mobilità non incidono abbastanza per ridurre lo smog.

Bologna soffre per il cambiamento climatico. Più che nel resto delPaese e del Pianeta. Ma il suo piano per contrastarlo rimane un piano cartaceo.

Bisogna deve liberarsi dalle energie fossili e trasformarsi in una centrale di innovazione sostenibile con grandi opportunità di lavoro duraturo. Il patrimonio edilizio vetusto deve essere adeguato per ridurre lo sperpero energetico. Elettrificare progressivamente i trasporti pubblici e privati oggi è necessario.

Bologna ha energie rinnovabili. Ma non ha un piano concreto per liberarsi dalle energie fossili.

Bologna ha qualche pista ciclabile ,alcune ben fatte, altre disastrose.
Ma le sue strade sono perennemente intasate di auto e moto inquinanti.

Rendere Bologna una rete ciclabile comoda e sicura è possibile.

Vietare progressivamente la città a moto super .inquinanti favorendo la conversione a bici e moto elettriche.

Come hanno deciso altre città europee attraverso incentivi si deve stabilire un termine adeguato perché solo mezzi elettrici o ibridi entrino in città.

Per quanto riguarda il trasporto nell’area metropolitana e regionale va ulteriormente sviluppato il servizio ferroviario regionale e metropolitanocon orari anche notturni, maggiori corse,treni confortevoli e tariffe agevolate . No al people mover.

Per gli assi stradali occorre verificare bene l’impatto ambientale della proposta di potenziamento dell’attuale autostrada, sicuramente migliore del passante nord.

Ma intanto va ribadito l’obiettivo di ridurre il traffico merci e passeggeri su gomma e di trasferirlo su ferro.

Va ripreso il progetto di banalizzazione del tratto autostradale di attraversamento della città, a suo tempo presentato da precedenti amministrazioni ,per ridurre al minimo indispensabile la costruzione e l’impatto di nuove strutture , che comunque devono avere centraline di monitoraggio continuo.

Bologna è piena di rumore, dannoso alla salute e fastidioso per la qualità della vita.

Elettrificare progressivamente il trasporto pubblico e privato.

Vietare i voli notturni sulla città e monitorare l’inquinamento prodotto dall’aeroporto.

Bologna sarebbe nel centro storico il più grande centro commerciale naturale del mondo. Per i turisti, per i residenti.

Una grande opportunità di lavoro e ricchezza. Ma solo al fine settimana viene chiuso alle auto.

Nei centri commerciali si va a piedi, al massimo con mezzi elettrici.

Bologna si sta convertendo al biologico, mercatini agricoli e ristoranti.
Ma la politica non aiuta né investe abbastanza in questa necessaria trasformazione mense scolastiche ed ospedaliere dovrebbero essere biologiche.

Bologna deve diventare la capitale del biologico. Ma non con progetti faraonici come Fico, bensì mettendo in rete e incentivando tutte le realtà di agricoltura biologica esistenti sul territorio, a partire dalla piccola agricoltura famigliare, o di piccole realtà cooperative, favorendo l’ingresso dei giovani in agricoltura,a partire dai terreni pubblici.

Bologna soffre la crisi del modello industriale ed edile convenzionale.

È urgente che si torni a fare una seria programmazione economica, che si individuino dei settori innovativi su cui puntare e su cui indirizzare eventuali riconversioni. Ma è altrettanto necessario agire sulle multinazionali, alle quali oggi sono permesse troppe cose, prima fra tutte la possibilità di impadronirsi del “know how” delle aziende che acquisiscono, per poi de-localizzare impunemente in paesi in cui non esistono né regole, né diritti dei lavoratori. Si può costruire un progetto di conversione ecologica delle imprese e di qualificazione dei lavoratori verso nuove produzioni sostenibili e durature. Una vera economia verde.

Bologna ha salvato i colli dalla speculazione. Ma dobbiamo costruire percorsi e progetti per renderli fruibili alla città ed ai turisti.

Dobbiamo togliere i profitti dalla gestione dei beni comuni. Il referendum sull’acqua pubblica va rispettato anche a Bologna.

E bisogna puntare verso Rifiuti Zero, l’unica opzione disponibile per la gestione dei rifiuti e la chiusura dell’inceneritore del frullo.

i Verdi continuano il loro storico impegno contro l’inquinamento elettromagnetico.

Bologna ha una grande università. Ma non ha un piano per avere ricadute progettuali e culturali sulla città. Il sapere diventa necessario per uscire dalla crisi ecologica, economica e sociale.

Sulla scuola. Gli enti locali hanno il dovere di difendere la scuola pubblica per garantire pari opportunità a tutti, il che vuol dire assicurare le risorse disponibili prima di tutto alla scuola pubblica.

Bologna ha molte periferie. Noi abbiamo progetti per rivitalizzare socialmente e culturalmente le periferie.

Bologna è una città di migranti. Ma le politiche di integrazione sono insufficienti.

Il dialogo costante interculturale ed inter-religioso sono condizioni indispensabili oggi per costruire convivenze durature.

Bologna era famosa per i servizi sociali ed il welfare. Oggi sono insufficienti e vanno implementati e ridisegnati di fronte alle nuove povertà ed emergenze.

L’inquinamento non incide solo sul clima ma anche pesantemente sulla salute pubblica.

Politiche di prevenzione primaria oggi mancanti sono indispensabili per ridurre le malattie degenerative.

Occorrono studi epidemiologici per individuare le cause che inducono l’aumento delle malattie

Ci opponiamo ai tagli lineari ai servizi ospedalieri di prossimità.

Il Comune deve pretendere collaborazione dalla propria ASL per fornire risposte efficaci ed efficienti per rispondere alle esigenze del territorio. È necessario istituire un osservatorio permanente dedicato al benessere dei cittadini con amministratori e operatori del settore ed effettuare un censimento di tutti i fattori di rischio nocivi presenti sul territorio con adozione di un piano di intervento che ne favorisca modalità e tempi di rimozione.

Bologna è storicamente amica delle Medicine Non Convenzionali, che rientrano nella libertà di scelta terapeutica ,sancita dalla Costituzione. Vanno integrate anche nelle strutture sanitarie pubbliche, come hanno fatto in Toscana.

Bologna città amica degli animali,

il grado di civiltà si misura anche da come trattiamo gli animali.

con spazi adeguati, anche su strade opportunamente attrezzate con aiuole per favorire anche una pulizia ed igiene che nasce dalla cura dei padroni dei nostri amici a quattro zampe.

Bologna ,città della musica con spazi predisposti nei parchi e nelle piazze per musica acustica, contro il rumore.

Bologna città verde.

Fascia boscata ,boschi , certo ,ma alberi ,aiuole nelle piazze, tetti verdi in città,per dare ossigeno e combattere il cambiamento climatico.

Bologna deve essere bella, pulita e verde.

Oggi l’offerta politica esistente su Bologna risulta inadeguata ai bisogni veri dei suoi cittadini. Soprattutto manca una forza ecologista di livello europeo. Parigi, Berlino, Stoccarda, Amburgo , Lione, Oslo hanno i Verdi al governo.

Le forze politiche tradizionali mettono qualche aspetto ambientale nei loro programmi magari insieme a proposte totalmente anti ecologiste.
Le forze di opposizione usano strumentalmente alcuni temi ambientali solo per combattere partiti avversari.

Si fa leva su sentimenti negativi come rabbia e paura.

Noi ci fondiamo su sentimenti positivi per creare, non per distruggere.

Mancano i Verdi a Bologna

Per affermare una cultura politica europea ecologista ci presentiamo da soli,noi Verdi, con un nostro candidato Sindaco. Non contro nessuno ma per una Bologna bella, pulita e verde. Autonomi. Liberi e Verdi.

Bologna, 06/05/2016

Matteo Badiali

Candidato Sindaco – Verdi

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