I Verdi Emilia Romagna sul NO al referendum e sul Presidente verde in Austria

I VERDI DELL’EMILIA ROMAGNA SALUTANO CON SODDISFAZIONE
L’ELEZIONE DI ALEXANDER VAN DER BELLEN A PRESIDENTE DELL’AUSTRIA
E LA VITTORIA DEL ‘NO’ NEL REFERENDUM COSTITUZIONALE

I Verdi dell’Emilia Romagna
salutano con grande soddisfazione la vittoria del verde Alexander van der Bellen nelle elezioni di domenica 4 dicembre
per la Presidenza della Repubblica austriaca. Una grande vittoria basata sull’europeismo e sulle tematiche eco-sociali,
resa possibile dalla convergenza anche del sostegno socialdemocratico e popolare e dal protagonismo di innumerevoli comitati
e gruppi di base animati dalle giovani generazioni e dalle donne, che hanno portato un contributo decisivo al risultato positivo.

Nella stessa serata di domenica i Verdi hanno salutato con soddisfazione anche la schiacciante vittoria dei ‘No’
nel referendum costituzionale, a cui hanno contribuito con il proprio impegno a livello nazionale e locale.
Non si tratta, prima di tutto, di una vittoria o di una sconfitta dei partiti, ma soprattutto di una vittoria delle cittadine
e dei cittadini che hanno partecipato al voto, espressione della sovranità popolare prevista dall’art.1 della nostra Costituzione
e regolata dall’art. 138, che prevede la possibilità del referendum popolare sulla materia costituzionale.

A differenza di altri, i Verdi non si sono pronunciati contro il Governo Renzi, ma esclusivamente contro una riforma costituzionale
confusa e pasticciata e contro una inaccettabile ricentralizzazione dei poteri regionali in capo allo Stato.

Come tutti gli osservatori hanno rilevato, è stato il presidente Matteo Renzi a tramutare incautamente e irresponsabilmente
il referendum in una sorta di indebito plebiscito sulla sua persona e sul suo Governo.

Ha vinto quello che è stato definito da Stefano Folli un “patriottismo costituzionale”,
a cui si sono ovviamente aggiunti anche molti motivi di protesta e di insoddisfazione diffusa.

I Verdi non sono mai stati contrari a possibili riforme costituzionali, a cui in passato hanno attivamente partecipato,
ma sono stati radicalmente contrari ad uno stravolgimento della Carta costituzionale con norme confuse, contradditorie e inaccettabili.
In futuro, le norme costituzionali e le leggi elettorali dovranno essere approvate solo con una larga condivisione,
come deve essere per le regole della “casa comune”, patrimonio di tutti i cittadini.

Paolo Galletti – coportavoce dei Verdi dell’Emilia Romagna

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