ANALISI DEL 2 X 1000

Il due per mille resta, insieme alla contribuzione volontaria, l’unico modo per finanziare le forze politiche.

Analizzare il due per mille può offrici elementi per capire la composizione sociale dei simpatizzanti verdi.

Sorpresa: il reddito medio dei simpatizzanti verdi è analogo a quello di coloro che scelgono la Lega.

Più basso di chi sceglie altre formazioni di centrosinistra, poco più alto di chi sceglie rifondazione comunista.

Nel 2017 in Italia 24.882 persone hanno firmato per dare il due per mille ai Verdi.

Nel 2018 in Italia 23.314 persone (meno 1.578).

In Emilia Romagna nel 2017 hanno firmato 2.178, nel 2018 2.188 (più 10).

Una parentesi:

dove calano e dove crescono le dichiarazioni per il due per mille ai Verdi in Italia?

Calano in Campania (-661), in Puglia (-479), in Calabria (-4799, in Sardegna (-278), in Trentino (-265), in Lombardia (-140), in Liguria (-151) e poi in Valle d’Aosta, Friuli, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata

Crescono in Veneto (+447), Sicilia (+184), Lazio (+95), Piemonte(+77), Toscana (+51).

Se confrontiamo le scelte del due per mille in Emilia Romagna ed in Italia,possiamo verificare che scelgono i Verdi un numero di persone simile a quello che sceglie LEU, Forza Italia, Fratelli d’Italia, forze politiche presenti in Parlamento e sui media. I socialisti, partito organizzato e strutturato sul territorio (a Bologna tre sedi) ha meno della metà delle nostre scelte.

Possiamo dedurre che esiste una certa reputazione e forza di attrazione per i Verdi, nonostante la loro esiguità numerica e debolezza sui mezzi di comunicazione.

Riportiamo le considerazioni sull’analisi del 2×1000 ai Verdi ed agli altri partiti politici, da uno studio di Alessandro Ronchi.

” Prendendo il dato del numero di dichiarazioni 2×1000 a favore dei Verdi e l’importo complessivo di questa cifra, si può ricavare una approssimazione del reddito medio dei simpatizzanti Verdi, confrontandolo con quello degli altri partiti politici.

In queste dichiarazioni ovviamente mancano i simpatizzanti che non hanno o non dichiarano reddito, che per alcune forze politiche possono incidere in rapporto più delle altre.

I simpatizzanti verdi hanno un reddito 20% inferiore a quello del PD, un 8% maggiore di quelli di rifondazione, un 12% inferiore a Possibile, invece molto allineato con gli elettori della Lega Nord.

Chi ha scelto i Verdi ha pagato in media 5.448€ di Irpef nel 2017 e 5.531€ nel 2018.

Per la Lega Nord 5.481€, Forza Italia 6.826€, PD 6.639€, Possibile 6.308, Rifondazione 4.979€.

Il PD nel 2018 è passato a € 7.178,73, perdendo parecchie scelte nella fascia più debole di reddito (sono diminuiti in totale, ma è aumentata la media). “

Da questo studio, su un campione di oltre 20.000 simpatizzanti viene smentito un luogo comune, abilmente alimentato da avversari dei Verdi,

che i Verdi siano radical chic, salotti buoni di ricchi sfaccendati.

Un falso luogo comune alimentato anche dalla falsa propaganda di Salvini.

Emerge invece una collocazione decisamente popolare dei simpatizzanti ecologisti.

Che spiega bene l’unificazione della questione ecologica con quella sociale, da sempre unite nei programmi dei verdi, che mai sono stati e sono liberisti.

E che racconta una sintonia con l’enciclica “Laudato si'”, che pone i poveri come prima vittima della questione ecologica.

Certo la questione ecologica interroga tutti, ricchi e poveri. In gioco la sopravvivenza della specie umana.

Ma sintomatico il fatto che a sostenerla siano in primo luogo gli ultimi.

Paolo Galletti

Co-portavoce Federazione Verdi Emilia Romagna

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