Assemblea Regionale: INTERVENTI

INTERVENTO DI FRANCESCA BERARDI

Buon pomeriggio a tutti, il mio nome è Francesca Berardi, ho 23 anni e sono una studentessa di Filosofia dell’Università di Parma.

Per prima cosa vorrei dirvi cosa mi ha spinto a essere qui oggi, e quali sono le ragioni del mio impegno politico nei Verdi di Modena. Se sono qui oggi non è di certo per divertirmi. Non è certo perché ritenga di diventare “popolare”, o perché pensi di arricchirmi. Se sono qui oggi è perché sento il bisogno, urgente, di dare il mio contributo per impedire ciò che ci aspetta. Ciò che aspetta la mia generazione, ciò che inevitabilmente attende le generazioni future, i miei figli, quando ne avrò, i miei nipoti. La specie umana. Perché è proprio di questo che stiamo parlando, dell’estinzione di noi stessi, di noi stessi come specie umana.

Gli scienziati lo dicono ogni giorno, ma la loro parola oggi evidentemente non basta. Non bastava nemmeno decenni fa, quando hanno iniziato ad avvisarci. Viviamo in un mondo in cui la parola “CRESCITA” sembra avere assunto una rilevanza maggiore della parola “SOPRAVVIVENZA”. Ma attenzione, non ci può essere crescita senza sopravvivenza.

Il fisico italiano Carlo Rovelli, che di clima se ne intende, in Sette brevi lezioni di fisica, scrive:

Penso che la nostra specie non durerà a lungo. […]. I cambiamenti climatici e ambientali che abbiamo innescato sono stati brutali e difficilmente ci risparmieranno. Per la Terra sarà un piccolo blip irrilevante, ma non credo che noi la passeremo indenni; tanto più che l’opinione pubblica e la politica preferiscono ignorare i pericoli che stiamo correndo e mettere la testa sotto la sabbia. Siamo forse la sola specie sulla Terra consapevole dell’inevitabilità della nostra morte individuale: temo che presto dovremo diventare anche la specie che vedrà consapevolmente arrivare la propria fine, o quanto meno la fine della propria civiltà.

È proprio questo che non voglio. Non voglio essere responsabile della fine della specie umana sul nostro pianeta. Non voglio anche io ignorare i pericoli, non voglio mettere la mia testa sotto la sabbia. Non voglio rimanere indifferente. E in effetti è proprio questo che siamo, per la maggior parte, indifferenti. Come erano d’altra parte indifferenti molti cittadini di fronte allo sterminio degli ebrei nel secolo scorso.

Ma attenzione, anche l’indifferenza è una colpa: essa è responsabile tanto quanto l’azione, se non di più. Essa, infatti, la legittima, la rende possibile.

Sono convinta dunque che la politica oggi debba aprire gli occhi, e rendere consapevoli i cittadini che non è più possibile seguire un modello di sviluppo che poteva forse essere auspicabile alla fine del secondo conflitto mondiale.

Sono convinta inoltre che la politica debba spiegare ai cittadini e ai giovani come me che la transizione che ci attende, se vogliamo salvarci la pelle, non porterà disoccupazione, ma offrirà al contrario opportunità di occupazione in molti campi lavorativi.

Certo, la sfida che ci attende è forse superiore alle nostre possibilità.

Sono consapevole che se anche oggi, 19 Ottobre 2019, riducessimo le emissioni di carbonio a livello mondiale, il livello attuale di anidride carbonica nell’atmosfera sarebbe comunque sufficiente a provocare in futuro un livello inaccettabile di riscaldamento. Sono pertanto consapevole che il mio sforzo forse non sarà sufficiente, ma spero che le mie forze, insieme alle vostre e a quelle di tutti coloro che spero si uniranno a noi, possano fare qualcosa.

Mi impegnerò dunque per rappresentare nel miglior modo possibile i Verdi di Modena, essendo stata nominata co-portavoce provinciale. Credo infatti che lo stato di cose attuale possa essere cambiato non soltanto con l’agire dei singoli, ma anche e soprattutto con politiche sia locali sia nazionali. Per ora voglio cercare di dare il mio contributo a livello locale, incentivando il sostegno alla diffusione delle energie rinnovabili come unica fonte possibile di energia, sostenendo la promozione di un piano di de-cementificazione del territorio, promuovendo una politica che disincentivi il consumo ulteriore di suolo, e incentivi invece il riuso dell’esistente.

Sento forte il dovere di dare il mio contributo. Al più presto, e con la politica, perché è solo dando veste politica al pensiero scientifico che potremo, spero al più presto, cambiare la mente delle persone. Non è il mondo, infatti, che dobbiamo cambiare, ma noi stessi. Non è solo la Terra che dobbiamo salvare, lei si salverà. In ogni caso. Siamo noi stessi che dobbiamo salvare, e al più presto. Non c’è più tempo.

INTERVENTO DI PAOLO PANDOLFO

Oggi ho sentito parlare tanto di ambiente e di mobilità, tuttavia io vorrei parlare di altro. Vorrei parlare di altro perché siamo, e dobbiamo essere un partito a 360°.

Dobbiamo parlare di LAVORO, di dignità del lavoro e del fatto che il lavoro dà dignità.

L’Emilia Romagna occupa la 6° posizione in Europa per export per abitante, la prima tra le Regioni “non tedesche”, dobbiamo tenerlo in considerazione quando parliamo di occupazione. Dobbiamo puntare sulla green economy che ci fornirà nuovi posti di lavoro (e dobbiamo spiegarlo!) vero, ma dobbiamo anche ricordarci di tutti gli imprenditori e tutti i lavoratori che operano nella “old” economy, stimolarli a diventare sempre più green e al contempo far in modo che non siano appesantiti da una inutile burocrazia che stritola la competitività delle aziende aumentandone solamente i costi.

Ricordiamoci che anche per produrre una bicicletta ci vuole una industria siderurgica a monte, per produrre una pala eolica ci vuole una industria siderurgica a monte!

Un lavoratore che prende 800-850€ al mese quando torna a casa, ed ha sulle spalle un mutuo da pagare, ha come unica priorità arrivare alla fine del mese! A questo lavoratore dobbiamo saper dare delle risposte!

Dobbiamo parlare di SANITA’, sono stato molto contento che nella mozione unitaria si parlasse della contrarietà alla chiusura dei reparti di maternità sulle nostre montagne (piatto forte su cui la Lega si è buttata ottenendo enormi consensi anche in roccaforti PD), vorrei parlare della graduale privatizzazione dei servizi sanitari, dei turni massacranti dei medici ospedalieri…

Dobbiamo parlare di IMMIGRAZIONE e al contempo di INTEGRAZIONE perché sono la stessa faccia della medaglia!

Dobbiamo parlare di ISTRUZIONE perché un paese che perde i suoi cervelli non può avere futuro!

Dobbiamo parlare di CRIMINALITÀ sia piccola, che crea la percezione di insicurezza, che organizzata. Questa nella nostra regione non commette delitti spettacolari, ma è viva e soprattutto guadagna! “Il silenzio nutre la mafia!” quindi parliamone e parliamone qui, in Emilia-Romagna, dove la criminalità organizzata non uccide ma fa affari!

Dobbiamo parlare dei problemi delle persone, dei problemi di tutti i giorni, dando SOLUZIONI, dobbiamo dare SO-LU-ZIO-NI.

Come vedete non ho fatto alcun accenno all’ambiente, perché per noi VERDI deve essere sempre la stella polare in qualsiasi decisione e in qualsiasi iniziativa.

Grazie.

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