<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Verdi per la Costituente Ecologista &#187; Federazione Verdi ER</title>
	<atom:link href="http://www.verdiemiliaromagna.org/category/federazione-verdi-er/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.verdiemiliaromagna.org</link>
	<description>Federazione Regionale dei Verdi dell&#039;Emilia Romagna</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 12:31:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Foto: Assemblea Nazionale dei Verdi a Chianciano</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/01/16/foto-assemblea-nazionale-dei-verdi-a-chianciano/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/01/16/foto-assemblea-nazionale-dei-verdi-a-chianciano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bortolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costituente Ecologista]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Verdi ER]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=1196</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 14 e 15 gennaio a Chianciano Terme si è svolta l&#8217;assemblea nazionale, programmatica e statutaria dei Verdi italiani. Sono stati tanti i delegati provenienti da tutte le regioni d&#8217;Italia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso 14 e 15 gennaio a Chianciano Terme si è svolta l&#8217;assemblea nazionale, programmatica e statutaria dei Verdi italiani. Sono stati tanti i delegati provenienti da tutte le regioni d&#8217;Italia hanno partecipato ai lavori per traghettare i Verdi nella nuova federazione ecologista che vorrebbe iniziare a scrivere una nuova pagina di politica anche nel nostro paese. Insieme ai tanti delegati dell&#8217;Emilia-Romagna abbiamo portato il nostro contributo alla discussione e al cambiamento.</p>
<p><a href="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg"><img title="1" src="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/2.jpg"><img title="2" src="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/3.jpg"><img title="3" src="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/4.jpg"><img title="4" src="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/5.jpg"><img title="5" src="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.verdibologna.it/wp-content/uploads/2012/01/9.jpg"><img title="9" src="http://www.verdibologna.it/wp-content/uploads/2012/01/9-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a><a href="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/6.jpg"><img title="6" src="http://www.gabriellameo.it/wp-content/uploads/2012/01/6-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" /></a><a href="http://www.verdibologna.it/wp-content/uploads/2012/01/8.jpg"><img title="8" src="http://www.verdibologna.it/wp-content/uploads/2012/01/8-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/01/16/foto-assemblea-nazionale-dei-verdi-a-chianciano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>26 e 27 novembre a Roma l&#8217;assemblea costituente di ecologisti e reti civiche</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/11/14/26-e-27-novembre-a-roma-lassemblea-costituente-di-ecologisti-e-reti-civiche/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/11/14/26-e-27-novembre-a-roma-lassemblea-costituente-di-ecologisti-e-reti-civiche/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 10:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bortolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Verdi ER]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=1136</guid>
		<description><![CDATA[Per la prima volta in Italia una nuova aggregazione politica ha voluto procedere alla scelta del simbolo consultando direttamente i cittadini. Le &#8220;primarie del simbolo&#8221; che si sono tenute sabato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Per la prima volta in Italia una nuova aggregazione politica ha voluto procedere alla scelta del simbolo consultando direttamente i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Le &#8220;primarie del simbolo&#8221; che si sono tenute sabato e domenica scorsi, infatti, sono state uno straordinario momento di partecipazione e democrazia diretta che apre una nuova fase nel panorama politico italiano introducendo un elemento delle novità importanti.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div>
<p style="text-align: justify;">Mentre in altre formazioni si fanno &#8220;laboratori alchemici&#8221; pesando le proposte in base a correnti e potentati, tentando di mascherare il tutto con la questione generazionale, mi riferisco alle 100 idee di Renzi uscite dalla Leopolda, nelle quali ambiente, clima e rinnovabili sono solo comprimari, gli ecologisti partono dal basso anche sul simbolo.</p>
<p style="text-align: justify;">E il riscontro è stato importante. Oltre 600 volontari hanno dato vita a 200 banchetti in tutta Italia, con un&#8217;affluenza di circa 16mila votanti: una vera festa per l&#8217;ecologismo e per la società civile. Il tutto con una spesa di 500 euro in tutta Italia: uno schiaffo a chi afferma che i costi della politica in Italia sono &#8220;giustificati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;iniziativa è stata percepita come una novità anche dai media che l&#8217;hanno ampiamente ripresa. Servizi e articoli, infatti sono usciti su TG1, TG3, LA7, RaiNews24 oltre a Repubblica.it, Corriere della Sera e Fatto Quotidiano.it e naturalmente su Terra che ne ha dato un&#8217;ampia e dettagliata copertura andando oltre la cronaca e ospitando con attenzione il dibattito sul percorso della Costituente Ecologista.</p>
<p style="text-align: justify;">Dibattito molto intenso che sta proseguendo anche sul web. Di grande importanza anche il fatto che tutti i soggetti promotori hanno affermato che qualunque simbolo sia risultato vincente quello sarà il simbolo del nuovo soggetto politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora è necessario che si vada oltre. È necessario iniziare a produrre idee per lo Statuto, per il Regolamento e per la struttura di questo nuovo soggetto politico, che dovrà a mio giudizio essere quello della Rete Federata, tutte questioni che però non potranno prescindere dai contenuti. È necessario, infatti, che si eviti il ripetersi di un fenomeno troppe volte visto a sinistra: quello della realizzazione di scatole organizzative vuote fini a se stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ecologisti italiani devono fare lo sforzo di pensare con un doppio binario, da un lato quello dell&#8217;organizzazione di reti politiche, di relazioni e di comunicazioni leggere, alle quali intrecciare contenuti e soluzioni precise e puntuali che sappiano indicare la via d&#8217;uscita ecosostenibile alle crisi sociali, ambientali ed economiche di questi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo le soluzioni dobbiamo lavorare per declinarle attivamente sul territorio, incalzando la politica, affinché siano adottate e contestualmente comunicate ai cittadini per far emergere quella domanda di sostenibilità dal basso che oggi in Italia è inespressa, ma che sta vendendo alla ribalta in tutta Europa, Francia e Germania in primis.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appuntamento è per il 26 e 27 novembre al Teatro Vittoria di Roma dove si svolgerà l&#8217;Assemblea costituente del nuovo soggetto politico.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/11/14/26-e-27-novembre-a-roma-lassemblea-costituente-di-ecologisti-e-reti-civiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera ai &#8220;mondi paralleli&#8221; per fare insieme la Costituente Ecologista</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2010/10/13/lettera-ai-mondi-paralleli-per-fare-insieme-la-costituente-ecologista/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2010/10/13/lettera-ai-mondi-paralleli-per-fare-insieme-la-costituente-ecologista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costituente Ecologista]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Verdi ER]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[mondi paralleli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=504</guid>
		<description><![CDATA[Care amiche e amici, l&#8217;affermarsi, nell&#8217;ultimo congresso nazionale dei Verdi italiani, della mozione “Il coraggio di osare”, dichiara di fatto superata l&#8217;esperienza politica e organizzativa della Federazione nazionale dei Verdi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p.sdfootnote { margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; }p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span><span style="font-size: x-small">Care amiche e amici, </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">l&#8217;affermarsi, nell&#8217;ultimo congresso nazionale dei Verdi italiani, della mozione “Il coraggio di osare”, dichiara di fatto superata l&#8217;esperienza politica e organizzativa della Federazione nazionale dei Verdi italiani, così come tutti i cittadini l&#8217;hanno conosciuta negli ultimi anni, ponendo fine al declino ed alla perdita di credibilità dell&#8217;esperienza verde nazionale, iniziando un percorso verso la costituente ecologista che vogliamo realizzare anche nella nostra regione (vedi estratto del testo mozione allegato).</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">I Verdi sono stati in questi anni un soggetto politico e di governo ma ora sono chiamati a mettere in discussione in primis se stessi e le forme attuali della politica. </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Nelle pieghe della crisi che stiamo vivendo ora, ma che ha radici lontane, emergono esperienze illuminate di attenzione al pubblico interesse che tendono al significato nuovo ed autentico della politica, a rimettere al centro il progetto di senso piuttosto che il leader o lo schieramento. Negli ultimi anni in Italia sono nate molte reti di iniziative e proposte politico-sociali nuove che, nella loro autonomia, lavorano su livelli diversi a obiettivi molto simili e con una affinità, un sentire comune, un approccio dal basso, che nell&#8217;insieme fanno intravedere un contesto molto interessante per il cambiamento, la transizione, la conversione ecologica.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">È necessario avviare all&#8217;interno delle molte reti e realtà “di movimenti”, ecologisti e non solo, questa riflessione-azione: un processo che faccia dialogare e riconoscere tra loro tutte quelle esperienze che stanno costruendo un&#8217;alternativa del fare e dell&#8217;essere, che porti all’integrazione di tutto quanto si sta costruendo all’insegna dell’alternativa, un progetto che ci richiami al senso politico complessivo di tutto ciò che stiamo sperimentando, senza disperderci nei rivoli dell’esperienza particolare. È necessario prefigurare un orizzonte comune, anche se per qualcuno può sembrare un&#8217;immagine ancora vaga e generica, rispetto a quello che, con sempre maggiore evidenza, risulta necessario fare: integrare le esperienze, perché compongano un progetto complessivo e non si fermino ad essere semplicemente proposte per cambiare il proprio stile di vita personale.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Sono molte le esperienze che cercano di costruire alternative economiche, sociali e politiche rispetto al sistema dominante, sicuramente con dei limiti, ma anche con molte potenzialità: dai gruppi di acquisto solidale a quelli dei bilanci di giustizia, dal commercio equo alla finanza etica, dalla rete della decrescita a quella dei nuovi municipi e dei distretti di economia solidale &#8230;ecc. Ognuno di loro si occupa di parti come l&#8217;ambiente, l&#8217;equità, la pace, l&#8217;economia solidale, l&#8217;energia rinnovabile, i beni comuni, la giustizia sociale, la democrazia, l&#8217;agricoltura biologica, la bioedilizia, le medicine non convenzionali, la tutela degli animali, le cooperative sociali, ecc. </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Gandhi ci ricorda che “tra il mezzo e il fine esiste lo stesso inviolabile rapporto che esiste fra il seme e la pianta” e che “se il seme, i rami e le foglie sono un tutt’uno allora che cosa può competere in bellezza e grandiosità come un albero in piena fioritura?”</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Questi ed altri obiettivi sono realizzabili se si costituirà un ampio movimento di ecologia politica, che con una nuova cultura di governo sia in grado di modificare radicalmente quelle scelte sociali ed economiche che pur affondando le proprie radici in un contesto storico e ambientale di un secolo fa, continua a riproporre al centro della propria azione un&#8217;idea di conflitto uomo-natura che ha mostrato tutti i propri limiti di insostenibilità.</span></span></p>
<p>“<span><span style="font-size: x-small">Se da un lato infatti, le attuali forme della rappresentanza politica lasciano insoddisfatti, in quanto inchiodate al presente e incapaci di “osare” un altro mondo possibile, dall’altro è forte la domanda di una nuova politica, idonea a portare dentro i meccanismi regolativi e istituzionali i valori e le prassi dell’economia solidale: centralità delle relazioni tra persone e comunità; sostenibilità sociale, ecologica e tutela dei beni comuni; partecipazione diretta e nonviolenta; visione intergenerazionale; significativo ridimensionamento dell’economia monetaria in favore della valorizzazione del tempo, della qualità della vita, della creatività personale, della convivialità, del benessere individuale e relazionale.” (<em>Comunicato finale del convegno nazionale dei GAS e dei DES “Territori in Movimento”, Osnago (LC), 5 e 6 giugno 2010</em>)</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Il fatto è che una bassa visione della politica produce una bassa motivazione al coinvolgimento in prima persona; contemporaneamente una partecipazione sporadica e di scarsa qualità al processo politico produce uno scarso impegno che a sua volta si “autogiustifica” in una spirale di passività, insofferenza e rifiuto. Non mancano i segni di questa trasformazione. In Italia, come in molte democrazie storiche, è cresciuta la sfiducia verso le istituzioni e verso una ormai autoreferenziale classe politica. Contemporaneamente gli iscritti ai partiti tendono a scemare ovunque. Più in generale i partiti si presentano oggi come strutture organizzative ridotte, con un livello sempre più scarso di democrazia interna e una centralità crescente del leader.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Negli ultimi anni abbiamo anche visto manifestarsi un impegno sociale e politico in senso più ampio da parte di uomini e donne attivi in circoli, associazioni, Ong, centri sociali, movimenti. E certamente queste realtà hanno avuto un ruolo importante -che non va assolutamente sottovalutato- nel determinare rilevanti trasformazioni politiche, sociali e culturali o nell’arrestare, almeno in parte, il degrado sociale, culturale e politico. Questo non ha frenato tuttavia nei cittadini la crescente sensazione che le decisioni che contano siano prese sopra la propria testa e talvolta contro la propria opinione e contro i propri interessi. </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">In altre parole, a prescindere dal declino sempre più evidente dei partiti tradizionali, quello che è mancato ai movimenti politici e sociali è una riflessione consapevole sull’importanza cruciale del momento “istituente” della politica, inteso sia come istituzione di significati che come creazione di forme istituzionali che incorporino e riflettano coerentemente questi significati. Quello che è necessario dunque è la sperimentazione di un processo creativo che non si rinchiuda né nell’antagonismo verso le istituzioni né nella sottovalutazione dei processi istituzionali ma che si metta al centro del processo politico rinnovandolo alla radice nelle sue diverse dimensioni di relazione, di confronto, di autoeducazione, di conflitto, di riconoscimento, di solidarietà, di decisione. </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Una seconda questione riguarda la difficoltà di riuscire a far entrare questioni preminenti come quelle della crisi ecologica, del riscaldamento globale, della tutela della biodiversità e dei beni comuni, della conservazione del territorio, della critica allo sviluppo, della decrescita, del governo della finalità della produzione, della rilocalizzazione della produzione e del consumo, ma anche questioni sociali sempre riemergenti quali i fenomeni migratori, le diversità culturali e la differenza di genere, all’interno dei programmi dei partiti (oltre, quindi, il programma elettorale) e al centro dell’attività di un governo.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Crediamo quindi che nuove istanze possono coagularsi e farsi spazio soltanto rompendo vecchi schemi, scindendo vecchie unità e creandone di nuove, e spesso non per contiguità ma per rimescolamenti.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Da questo punto di vista crediamo che il vero passo in avanti possa venire dal tentativo di costruire percorsi politici che mettano in discussione le vecchie organizzazioni partitiche, non solo sui temi e sulle pratiche ma anche sull&#8217;apparato simbolico delineando in questo modo un terreno di gioco nuovo, in cui parole, esperienze, pratiche anche già esistenti acquistino improvvisamente un senso e un’evidenza nuova. </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">È venuto il momento di uscire dallo stallo e di cercare una soluzione creativa tra il rischio di istituzionalizzazione e burocratizzazione delle istanze dell&#8217;ecologismo e il rischio di assumere un atteggiamento indifferente e passivo verso i processi istituzionali e le decisioni che in quei contesti vengono assunti. Occorre sperimentare modelli eccentrici e innovativi di impegno ma soprattutto di attività politica che mentre cambiano l’esistenza di coloro che ne fanno parte, contribuiscano contemporaneamente a modificare le forme e le condizioni della vita politica per tutti.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Con la costituente, in particolare, pensiamo a un nuovo soggetto che si impegni in una prospettiva di conversione ecologica, di transizione e di rigenerazione politica, ecologica e sociale.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Vi scriviamo quindi per chiedere la vostra disponibilità a lavorare insieme alla nascita di una moderna e ampia aggregazione ecologista, civica, laica e riformatrice che -come accade in Europa con i significativi successi delle forze ecologiste- sappia affrontare questo insieme di problemi unendo in una nuova stagione di impegno civile e politico le migliori intelligenze, esperienze, associazioni e realtà “politiche” in un movimento federato. </span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Vorremmo costruire insieme a voi un nuovo soggetto politico che sia costituito da una rete locale e nazionale aperta, libera e plurale, che sappia rivolgersi, trasversalmente e senza gli antichi confini ideologici, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, che sappia parlare ai più giovani, che li sappia incontrare e coinvolgere, per rispondere positivamente alla domanda di cambiamento e di partecipazione che viene dal nostro Paese e al grido di aiuto che sale dal nostro Pianeta, con voci innumerevoli, di ogni specie vivente, per essere capaci di futuro.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Consapevoli che il compito che ci siamo dati è arduo per quanto necessario, buona fortuna a noi tutti.</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Arianna Bianchi, Gabriele Bollini, Paolo Galletti, Sauro Turroni</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small">Collettivamente responsabili dei Verdi dell’Emilia-Romagna per la Costituente Ecologista</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><br />
</span></span></p>
<p>“<span><span style="font-size: x-small"><em>(…) Siamo tutti chiamati a decidere con coraggio di far uscire i Verdi italiani da una situazione di inarrestabile declino e perdita di consensi, rilanciando nel paese un forte progetto ecologista popolare capace di dare una risposta, anche assumendo responsabilità di governo, alla crisi economica globale, ai cambiamenti climatici, all’aggressione al patrimonio e alle risorse naturali, ai diritti di tutti gli esseri viventi. Un progetto che metta al centro della propria azione la lotta alla povertà e ai cambiamenti climatici attraverso una programmata riconversione ecologica dell’economia e della società. </em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>Abbiamo per troppi anni rinunciato a parlare a tutti cittadini, per rivolgerci ad una parte limitata e ideologizzata della popolazione, dimenticando colpevolmente che le nostre tematiche sono universali e trasversali. Questo ha portato i Verdi ad essere interlocutori solo di parti limitate e non di tutti. </em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>Dobbiamo quindi lavorare per fare in modo che la questione ecologica diventi centrale nella politica e nella società del nostro paese, consapevoli che le nostre proposte sono già, in tutto il mondo, il motore per avviare una radicale trasformazione della nostra società e dell’economia, in un percorso culturale e politico di ricostruzione del senso di appartenenza ad una comunità quale soggetto collettivo. </em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>C’è un aspetto però che dobbiamo affrontare con risolutezza e che riguarda noi stessi, ovvero la nostra inadeguatezza. Non siamo stati all&#8217;altezza del compito e la deriva degli ultimi anni rappresenta un punto di non ritorno .</em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>E&#8217; evidente che non possiamo avviare un simile ed ambizioso processo da soli. Dobbiamo, perciò, lavorare da subito per costruire una “rete ecologista” assieme a quel grande movimento di milioni di uomini e donne che &#8211; in migliaia di comitati, associazioni, pratiche comuni collegate tra loro &#8211; si occupano di ecologia, diritti, pace, nonviolenza, nuova economia, legalità, cooperazione internazionale e decentrata, democrazia. E tutto ciò recuperando alla causa militante ecologista quelle intelligenze che lavorano in questa direzione nel mondo della ricerca, della scienza, della cultura, dell’informazione e dell’imprenditoria. </em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>Dobbiamo metterci a disposizione di un nuovo percorso, favorendo e stimolando l’avvio nel paese di una fase costituente ecologista, che sappia anche mettere in discussione il vecchio modello di partito, per dare più spazio ad una politica di partecipazione e di democrazia, nel rispetto di un reale federalismo. </em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>Per favorire, come auspichiamo e ci impegniamo a fare, la nascita di un nuovo movimento politico ecologista, dobbiamo superare il modello politico e organizzativo della Federazione nazionale dei Verdi, per come l’abbiamo conosciuta e soprattutto per quello che è diventata negli ultimi anni. </em></span></span></p>
<p><span><span style="font-size: x-small"><em>Questo non significa per noi &#8230; liquidare l&#8217;esperienza dei Verdi, ma, al contrario, favorire nel nostro paese la nascita di una nuova soggettività politica ecologista, collegata all’esperienza verde europea. (&#8230;)”</em> (tratto da Il coraggio di osare. I Verdi italiani verso la nuova costituente ecologista, Assemblea Congressuale dei Verdi, 9-11 ottobre 2009)</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2010/10/13/lettera-ai-mondi-paralleli-per-fare-insieme-la-costituente-ecologista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Verdi e le prossime scadenze elettorali</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2010/10/06/i-verdi-e-le-prossime-scadenze-elettorali/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2010/10/06/i-verdi-e-le-prossime-scadenze-elettorali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 10:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costituente Ecologista]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Verdi ER]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=495</guid>
		<description><![CDATA[Come Verdi siamo stati in questi anni un soggetto politico e di governo ma ora siamo chiamati a mettere in discussione in primis noi stessi e più in generale le...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span style="font-size: small;">Come </span><span style="font-size: small;">Verdi siamo stati in questi anni un soggetto politico e di governo ma ora siamo </span><span style="font-size: small;">chiamati</span><span style="font-size: small;"> a mettere in discussione in primis noi stessi e più in generale le forme attuali della politica.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Oramai è avviato il superamento del</span><span style="font-size: small;">l&#8217;esperienza politica e organizzativa della Federazione nazionale dei Verdi italiani così come tutti i cittadini l&#8217;hanno conosciuta (nel bene e nel male) negli ultimi anni, ponendo</span><span style="font-size: small;"> fine al declino ed alla perdita di credibilità dell&#8217;esperienza verde nazionale. Ed abbiamo avviato il percorso della Costituente Ecologista che vogliamo realizzare anche nella nostra regione con tutte quelle realtà che sono nate n</span><span style="font-size: small;">egli ultimi anni in Italia e in regione: nodi e reti di iniziative e proposte </span><span style="font-size: small;">politico-sociali </span><span style="font-size: small;">nuove che, nella loro autonomia, lavorano su livelli diversi a obiettivi molto simili e con una affinità, un sentire comune, un approccio dal basso, che nell&#8217;insieme fanno intravedere un contesto molto interessante per il cambiamento, la transizione, la conversione ecologica.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: small;">È necessario avviare all&#8217;interno delle molte reti e realtà “di movimenti”, ecologisti e non solo, una  riflessione-azione</span><span style="font-size: small;">:</span><span style="font-size: small;"> un processo che faccia dialogare e riconoscere tra loro tutte quelle esperienze che stanno costruendo un&#8217;alternativa del fare e dell&#8217;essere, che porti all’integrazione di tutto quanto si sta costruendo all’insegna dell’alternativa, un progetto che ci richiami al senso politico complessivo di tutto ciò che stiamo sperimentando, senza disperderci nei rivoli dell’esperienza particolare. È necessario prefigurare un</span><span style="font-size: small;"> orizzonte comune rispetto a quello che, con sempre maggiore evidenza, risulta necessario fare: integrare le esperienze, perché compongano un progetto complessivo e non si fermino ad essere semplicemente proposte per cambiare il proprio stile di vita personale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Se da un lato infatti, le attuali forme della rappresentanza politica lasciano insoddisfatti, in quanto inchiodate al presente e incapaci di “osare” un altro mondo possibile, dall’altro è forte la domanda di una nuova politica, idonea a portare dentro i meccanismi regolativi e istituzionali i valori e le prassi dell’economia solidale: centralità delle relazioni tra persone e comunità; sostenibilità sociale, ecologica e tutela dei beni comuni; partecipazione diretta e nonviolenta; visione intergenerazionale; significativo ridimensionamento dell’economia monetaria in favore della valorizzazione del tempo, della qualità della vita, della creatività personale, della convivialità, del benessere individuale e relazionale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">I Verdi per la Costituente Ecologista rivolgono quindi un appello a tutte queste realtà per chiedere la disponibilità a lavorare insieme alla nascita di una moderna e ampia aggregazione ecologista, civica, laica e riformatrice che -come accade in Europa con i significativi successi delle forze ecologiste- sappia affrontare questo insieme di problemi unendo in una nuova stagione di impegno civile e politico le migliori intelligenze, esperienze, associazioni e realtà “politiche” in un movimento federato. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Vorremmo costruire insieme a tutte queste realtà un nuovo soggetto politico che sia costituito da una rete locale e nazionale aperta, libera e plurale, che sappia rivolgersi, trasversalmente e senza gli antichi confini ideologici, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, che sappia parlare ai più giovani, che li sappia incontrare e coinvolgere, per rispondere positivamente alla domanda di cambiamento e di partecipazione che viene dal nostro Paese e al grido di aiuto che sale dal nostro Pianeta, con voci innumerevoli, di ogni specie vivente, per essere capaci di futuro.</span></p>
<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span style="font-size: small;">All&#8217;ultimo esecutivo regionale dei verdi dell&#8217;Emilia-Romagna per la Costituente Ecologista, dopo una approfondita discussione, consapevoli che il processo che abbiamo avviato è troppo importante per farsi condizionare ora dalle scadenze elettorali, si è delineata la decisione comune in merito alle elezioni amministrative della prossima primavera che vede:</span></p>
<p><span style="font-size: small;">1) il congelamento del simbolo del sole che ride che non sarà disponibile quindi per le elezioni e l&#8217;impegno a non presentare liste “di partito” alle prossime scadenze elettorali elettorali; restando comunque attenti a quello che succede nelle realtà locali in cui a primavera si voterà, ma senza farsi  condizionare da una prassi consolidata negli scorsi anni della presenza sempre e comunque di liste, “gelosi” noi come gli altri partitini della sinistra, delle proprie percentuali infinitesimali (oppure del solito teatrino della politica a caccia di un misero x%);</span></p>
<p><span style="font-size: small;">2) impegno nel tentativo di costruire liste civiche di cittadinanza ecologiste e laiche, o di appoggiare e/o partecipare ad esse se già costituite da altre realtà possibili compagne di strada verso la costituente ecologista;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">3) nell&#8217;impossibilità di realizzare l&#8217;ipotesi uno o in assenza dell&#8217;ipotesi due, consapevoli che il processo che abbiamo avviato è troppo importante per farsi condizionare ora dalle scadenze elettorali, meglio stare fermi un giro e utilizzare le energie per la costruzione della costituente ecologista.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span><span style="font-size: small;">Arianna Bianchi, Gabriele Bollini, Paolo Galletti, Sauro Turroni</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: small;">Collettivamente responsabili dei Verdi dell’Emilia-Romagna per la Costituente Ecologista</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2010/10/06/i-verdi-e-le-prossime-scadenze-elettorali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Risultati delle elezioni dei consiglieri federali nazionali del 19 Ottobre</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2008/10/20/risultati-delle-elezioni-dei-consiglieri-federali-nazionali-del-19-ottobre/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2008/10/20/risultati-delle-elezioni-dei-consiglieri-federali-nazionali-del-19-ottobre/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federazione Verdi ER]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=182</guid>
		<description><![CDATA[Numero Votanti 506 Schede Bianche 5 Schede nulle 1 Lista 1 (VERDI:Un Nuovo Inizio): 146, Eletti: Paolo Galletti Lista 2 (Ritorno al Futuro): 267, Eletti: Filippo Boriani, Gian Maria Casarini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Numero Votanti 506<br />
Schede Bianche 5<br />
Schede nulle 1<br />
Lista 1 (VERDI:Un Nuovo Inizio): 146, Eletti: Paolo Galletti<br />
Lista 2 (Ritorno al Futuro): 267, Eletti: Filippo Boriani, Gian Maria Casarini<br />
Lista 3 (Ritorno al Futuro): 87: Eletti: Davide Fabbri</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2008/10/20/risultati-delle-elezioni-dei-consiglieri-federali-nazionali-del-19-ottobre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

