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	<title>Verdi per la Costituente Ecologista &#187; Forlì-Cesena</title>
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	<description>Federazione Regionale dei Verdi dell&#039;Emilia Romagna</description>
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		<title>Nucleare: A chi Conviene? incontro a Forlì con Massimo Scalia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 31 marzo,alle ore 17,30, presso la sala del centro culturale San Francesco in via Marcolini 4 , il professor Massimo Scalia dell&#8217;Università&#8221; La Sapienza &#8220;di Roma, presenterà il libro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-904" title="nucleare_no_grazie_2" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/03/nucleare_no_grazie_2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Giovedì 31 marzo,alle ore 17,30, presso la sala del centro culturale San Francesco in via Marcolini 4 , il professor Massimo Scalia dell&#8217;Università&#8221; La Sapienza &#8220;di Roma, presenterà il libro scritto insieme con Gianni Mattioli &#8220;<strong>NUCLEARE: A CHI CONVIENE?</strong>&#8220;, edizioni ambiente.</p>
<p>L&#8217;incontro è organizzato dal comitato VOTA SI&#8217; PER FERMARE IL NUCLEARE di cui fanno parte Verdi per la Costituente ecologista, Italia dei Valori, PSI, PD, WWF, Clandestino, e altri ancora .<br />
Massimo Scalia è docente della facoltà di scienze Matematiche, fisiche e naturali dell&#8217;Università la Sapienza di Roma,tra i padri dell&#8217;ambientalismo scientifico in Italia, fondatore di Legambiente e delle Liste Verdi,deputato dei Verdi, Prewsidente della Commissione di inchiesta sui rifiuti, oggi promotore della costituente ecologista.</p>
<p>Dopo la vicenda di Fukushima,dopo le elezioni tedesche ed in previsione del referendum del 12 giugno il dibattito sul nucleare in Italia<br />
si fa sempre più approfondito e stringente.</p>
<p>Gli esponenti del comitato VOTA SI&#8217; PER FERMARE IL NUCLEARE con questa serata intendono offrire la possibilità di conoscere con piena scientificità il tema, approfittando della presenza di uno scienziato come Massimo Scalia.</p>
<p>Il libro scritto da Scalia, insieme con Gianni Mattioli,uscito da poche settimane fa il punto sulle tecnologie, i rischi, i costi del nucleare,avvalendosi di dati reali e documenti provenienti da fonti internazionali.</p>
<p>Cosa significherebbe per l&#8217;Italia investire sull&#8217;energia atomica anzichè sulle fonti rinnovabili come l&#8217;eolico ed il solare?<br />
Sappiamo che il nucleare utilizza come combustibile l&#8217;uranio, una risorsa scarsa  e sempre più costosa che va comprata all&#8217;estero.<br />
Utilizza una tecnologia complessa che non mette al riparo dai rischi sanitari nemmeno nel normale funzionamento di una centrale e che provoca frequenti incidenti disatrosi e non rimediabili ( Tree Mile Island, Chernobil; FuKushima).</p>
<p>Non ha risolto il problema delle scorie radioattive, lasciando aperti gravi problemi sanitari e di costi alle generazioni future.<br />
Presenta costi di produzione del KWh elettrico difficilmente definibili e comunque superiori ad altre fonti energetiche realmente pulite e rinnovabili. In sintesi: non serve a contrastare il riscaldamneto globale,non ci rende indipendenti dal petrolio,è rischioso e costa molto di più delle fonti rinnovabili: <strong>perchè ritornare al nucleare?</strong></p>
<p>E&#8217; evidente che in questo contesto, quando anche la Germania decide di uscire dal nucleare, la pausa di riflessione del governo italiano risulta un piccolo escamotage per lasciare passare la tempesta e riproporre tra poco tempo le follie del dottor Stranamore di turno.</p>
<p>Per questo invitiamo tutti a partecipare all&#8217;incontro di giovedì 31 alle ore 17,30 e poi a diffondere queste conoscenze per far partecipare tutti al referendum del 12 giugno, votando SI all&#8217;abolizione del nucleare ed evitando che la mancanza del quorum dei votanti renda inutile la consultazione, che il governo non ha volutamente accorpato alle elezioni amministrative, sprecando così centinaia di milioni di euro.</p>
<p>per il comitato<br />
<strong>VOTA SI&#8217; PER FERMARE IL NUCLEARE<br />
Verdi per la Costituente Ecologista </strong></p>
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		<title>quell’asfalto insostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Galletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
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		<description><![CDATA[  Nuova Autostrada Orte – Cesena &#8211; Mestre: un progetto ad elevato impatto ambientale di Davide Fabbri ( da “Terra” del 26 gennaio 2011) Si è riunita recentemente a Cesena...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-816" href="http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/quellasfalto-insostenibile/vaira-2009-131/"><img class="alignnone size-medium wp-image-816" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/02/vaira-2009-131-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> </p>
<p><span style="color: #003333"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Nuova Autostrada Orte – Cesena &#8211; Mestre: un progetto ad elevato impatto ambientale</span></span></strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #003333"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">di Davide Fabbri ( da “Terra” del 26 gennaio 2011)</span></span></strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Si è riunita recentemente a Cesena la Rete Stop Autostrada Orte-Cesena-Mestre, alla quale – fino ad ora – hanno aderito associazioni, comitati e forze politiche: </span></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Italia Nostra, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Pro Natura, Forum Ambientalista, WWF, Legambiente, Gruppo Regionale Movimento 5 stelle dell’E-R, Gruppo Regionale Verdi dell’E-R, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Rete dei Comitati del Polesine, Comitati Ambiente e Territorio Riviera del Brenta Miranese, Rete NO AR ,Verdi Emilia Romagna per la costituente ecologista</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">L’autostrada attraverserà cinque Regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), 11 province e 48 comuni; il tracciato prevede solo in parte la riqualificazione della E-45, si sviluppa in parallelo alla SS 309 Romea e ha numeri da brivido: 396 km di lunghezza, 139 km di ponti e viadotti, 64 km di gallerie, 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">I fautori di questa nuova autostrada</span></span></strong><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> sono il P.D.L. e il P.D., uniti </span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><em>“amorevolmente”</em></span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> per uno </span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><em>“sviluppo insostenibile”</em></span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> a favore della mobilità su gomma. </span></span></span><span style="color: #003333"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Il progetto del Governo Berlusconi, col forte appoggio politico del P.D., prevede infatti la realizzazione</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> dell’autostrada Orte – Cesena &#8211; Mestre mediante il ricorso alla finanza di progetto con i privati: l’ANAS ha scelto il raggruppamento di società composto da Gefip holding legato al parlamentare europeo del PDL Vito Bonsignore.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Questa nuova autostrada provoca gravi danni ambientali</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> a carico di importanti zone di interesse storico, paesistico, ambientale (es. Parco del delta del Po, Valli di Comacchio e Mezzano, Laguna sud, Riviera del Brenta, Parco delle Foresti Casentinesi, valli dell’Appennino centrale). </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Comporta un elevato consumo di suolo</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">, per la maggior parte libero, e il frazionamento di numerosi fondi agricoli. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Favorisce la cementificazione</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> delle aree libere attraversate o adiacenti agli svincoli. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Privilegia ancora una volta il trasporto su gomma</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> a scapito di quello ferroviario e marittimo, più sostenibili. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">E’ inutile</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> in quanto i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45 non giustificano in alcun modo la costruzione di un’altra autostrada che diventerebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">E’ un enorme spreco di denaro pubblico</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">: con di 10 miliardi di euro (di cui 1,4 miliardi pubblici e 8,6 miliardi anticipati dai privati della lobby legata a Vito Bonsignore, europarlamentare del PDL, con sponsor politici del PD)  l’Autostrada Orte-Mestre è l’opera in assoluto più costosa tra quelle inserite nella Legge Obiettivo. Meno della metà dei soldi destinati alla Mestre-Orte sarebbero sufficienti per sanare il dissesto idrogeologico dell’intero Paese.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Gli ecologisti propongono alternative credibili, meno costose, meno impattanti e facilmente realizzabili: la messa in sicurezza della SS 309 Romea:</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> il progetto di autostrada Orte-Mestre non prevede alcun intervento per la messa in sicurezza della Romea, una delle strade più pericolose d’Italia. Il rifacimento del manto stradale, la predisposizione di corsie di emergenza, di piazzole di sosta, il miglioramento della segnaletica, la eliminazione degli incroci a raso, sono interventi possibili in 2-3 anni e con spese molto contenute. </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Deviazione del traffico pesante sulla A-13: </span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">il collegamento autostradale Mestre-Ravenna esiste già ed è l’autostrada Padova-Bologna, eventualmente potenziabile. Da Ravenna è possibile deviare i T.I.R. dalla SS 309 verso Ferrara attraverso il raccordo autostradale “Ferrara mare”, oppure attraverso il completamento delle varianti alla SS-16 già previsto nel Piano dei Trasporti della Regione Emilia-Romagna. La statale Romea così sgravata sarebbe più che sufficiente per supportare il traffico locale e di media percorrenza e potrebbe essere finalmente valorizzata sotto il profilo turistico. La deviazione dei TIR sull’asse A-13 sarebbe anche più logica visto che la linea degli interporti si sviluppa proprio tra Ferrara, Rovigo e Padova.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Messa in sicurezza della E-45: </span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">anche questa arteria, vecchia e pericolosa, e perennemente cantierizzata, richiede interventi definitivi di riqualificazione, senza la sua trasformazione in autostrada. Il progetto di ANAS prevede per questo tratto delle varianti estremamente impattanti, soprattutto in corrispondenza del nodo di Perugia; inoltre il potenziamento di questa arteria costituirà un potente attrattore di traffico con gravi ripercussioni ambientali per le valli dell’Appennino centrale.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Potenziamento del trasporto ferroviario: </span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">la ferrovia costituisce una valida alternativa alla gomma, sia per il trasporto delle merci che dei passeggeri. In alcuni casi, gli stesi enti che promuovono la Orte-Mestre, finanziano allo stesso tempo progetti per lo sviluppo o il potenziamento di tratte ferroviarie lungo la medesima direttrice (es. collegamento Venezia-Chioggia, riapertura della linea Civitavecchia-Orte).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">La Rete Nazionale che si batte contro questa aberrante autostrada, ha deciso di ricorrere sia al Tar del Lazio, che alla Corte di Giustizia Europea nei confronti del decreto di V.I.A. nazionale favorevole al progetto (parere istruttoria V.I.A. sul progetto preliminare n. 558 del 21.10.2010), decreto che fra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.</span></span></p>
<p><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Info Rete: Mattia Donadel (338.1678008) &#8211; Davide Fabbri (333.1296915) </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Sito internet: www.retenoar.org</span></span></p>
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		<title>HERA: un aumento di capitale da mandare&#8230; a rusco!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 16:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo pubblicato su Terra, quotidiano ecologista, del 13 gennaio 2011 Pierpaolo Lanzarini &#8211; Assessore all&#8217;Ambiente – Sasso Marconi In questi giorni HERA S.p.A. sta chiedendo ai Consigli dei Comuni soci...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><em>articolo pubblicato su Terra, quotidiano ecologista, del 13 gennaio 2011</em></p>
<p>Pierpaolo Lanzarini  &#8211; Assessore all&#8217;Ambiente – Sasso Marconi</p>
<p>In questi giorni HERA S.p.A. sta chiedendo ai Consigli dei Comuni soci la ratifica dell&#8217;aumento di capitale destinato a finanziare l&#8217;acquisto di società impegnate nel business dei rifiuti. Si tratta di una operazione complessa, basata sull&#8217;emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni vere e proprie.</p>
<p>A quanto pare, assemblando varie notizie che riguardano la Holding bolognese, la manovra finanziaria servirebbe per rendere possibile l&#8217;acquisto di una società ligure impegnata nel business dello smaltimento di rifiuti. Si mormora però di progetti di acquisizione anche di parte di COSEA e GEOVEST, le due società attualmente “indipendenti” operanti in provincia di Bologna.</p>
<p>L&#8217;entrata di HERA in borsa ha generato questa aberrazione dei Consigli Comunali obbligati a scimmiottare i consigli di aministrazione, che perdono intere sedute a dissertare di concambi, di proiezioni, di azioni, obbligazioni, bond ecc&#8230;, con i quali, con ogni probabilità, la maggiorparte dei consiglieri comunali non ha mai avuto grande dimestichezza. Così ci si trova a votare, sulla fiducia (o sulla sfiducia, in genere da parte di chi è in minoranza, dalle nostre parti), provvedimenti oscuri il cui unico obiettivo è il mantenimento o il rafforzamento del valore delle azioni di HERA a Piazza Affari.</p>
<p>Non sfugge il cambio di finalità: non più l&#8217;erogazione di servizi per la collettività, ma l&#8217;appetibilità delle proprie quote. E così se ne è andato “in cavalleria” un investimento fatto coi soldi dei cittadini – la municipalizzata – che avevano investito, originariamente, in uno strumento al loro servizio.</p>
<p>Qui c&#8217;è un ribaltamento di fronte che, da solo, giustificherebbe qualche prudenza nel sostenere queste operazioni finanziarie.</p>
<p>A questo, invece, va aggiunto che da quando è quotata in borsa, tutte le operazioni finanziarie e societarie di HERA S.p.A. non hanno portato ad alcun beneficio diretto in termini di riduzione delle tariffe applicate ai cittadini, sia direttamente, sia attraverso il prelievo della TARSU, anzi, si assiste annualmente a richieste di aumenti ben al di sopra del tasso di inflazione.</p>
<p>Non solo: i costi pro-capite applicati da HERA per i servizi di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati risultano sempre più alti di quelli praticati da società che producono performance di raccolta differenziata molto più elevate. Due esempi per tutti: Ponte nelle Alpi (BL) e Berlingo (BS). Il primo è un Comune virtuosissimo con una raccolta differenziata (porta a porta, ovviamente) all&#8217;86% e costi pro-capite che si aggirano intorno ai 95 euro ad abitante. All&#8217;interno dei quali, si badi bene, stanno anche i costi per la manutenzione del verde urbano, oltre agli spazzamenti e alla gestione del centro di raccolta. Il secondo con differenziata oltre il 70% (sempre porta a porta) e costi ad abitante intorno ai 92 euro. Sempre comprensivi di spazzamenti e stazione ecologica.</p>
<p>Ponte nelle Alpi è servito da una srl interamente di proprietà comunale. Berlingo da una spa di proprietà di un consorzio di Comuni.</p>
<p>Da noi, serviti dalla grande azienda industrializzata, quotata in borsa, in grado di esercitare grandi economie di scala, ecc&#8230; il costo per servizi similari non riesce a scendere al di sotto dei 125 euro ad abitante. Nel caso del Comune di Sasso Marconi (75 % di RD), che conosco bene, si aggirano intorno ai 135-140.</p>
<p>Certo, ci sono i dividendi, che però, nel caso dei piccoli comuni soci non coprono minimamente tali differenze di costo.</p>
<p>Stanti così le cose, è forte il timore che altri ampliamenti della società produrrebbero un ulteriore allontanamento dagli interessi concreti del territorio e degli utenti per concentrare ancor più di ora l&#8217;attenzione sul valore delle azioni in borsa</p>
<p>Per questi motivi, credo che sia necessario, da parte di chi ha responsabilità amministrative, mettere in discussione la proposta di ampliamento di capitale di HERA.</p>
<p>Nell&#8217;attesa e con l&#8217;augurio che, con un po&#8217; più di lucidità da parte di tutti, si riesca a mettere finalente in discussione il rapporto che attualmente lega le amministrazioni locali alla holding di viale Berti-Pichat.</p>
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		<title>I Verdi : grazie a noi il Comune di Forlì è libero dal Nucleare, ora scriviamolo sui cartelli.</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2009/04/01/i-verdi-grazie-a-noi-il-comune-di-forli-e-libero-dal-nucleare-ora-scriviamolo-sui-cartelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 07:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio Comunale di lunedì, dopo un ampio dibattito, ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo dei Verdi, il primo sul nucleare, il secondo sull&#8217;adesione al manifesto per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2009/04/comune_forli_libero_nucleare-222x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-614" title="comune_forli_libero_nucleare-222x300" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2009/04/comune_forli_libero_nucleare-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" /></a>Il Consiglio Comunale di lunedì, dopo un ampio dibattito, ha approvato due ordini del giorno presentati dal Gruppo dei Verdi, il primo sul <strong>nucleare</strong>, il secondo sull&#8217;adesione al <strong>manifesto per l&#8217;acqua</strong> ed al conseguente impegno al mantenimento di questo bene comune in mani pubbliche.</p>
<p>Che i verdi non siano più in Parlamento si vede : in pochi mesi si sono visti clamorosi dietrofront bipartisan sulla scelta democratica dei cittadini che con il referendum hanno votato contro l&#8217;energia nucleare e nell&#8217;indifferenza generale è stato votato un articolo di legge che sancisce la <strong>trasformazione dell&#8217;acqua da bene pubblico a merce gestita da privati.</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Forlì, grazie ai Verdi, si è però impegnato con una ampia maggioranza sia nei confronti dell&#8217;acqua come bene pubblico sia dichiarando il territorio comunale “Libero dal Nucleare”, vietandone l&#8217;installazione di centrali che sfruttino l&#8217;energia atomica.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/2009/comune-forli-libero-dal-nucleare/">Leggi il resto dell&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Ora Primarie di Coalizione In Provincia di Forlì-Cesena: lettera aperta</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 14:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[I tempi che ci attendono sono di certo difficili, la società romagnola da sempre sincera e coesa ha dato, a Forlì, un segno di cambiamento in questi giorni che non...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi che ci attendono sono di certo difficili, la società romagnola da sempre sincera e coesa ha dato, a Forlì, un segno di cambiamento in questi giorni che non può essere ignorato. </p>
<p>A livello nazionale assistiamo ad una recessione economica, culturale e tecnologica, che il Governo Nazionale anziché contrastare continua ad alimentare. Dalle nostre realtà locali è necessario offrire un segnale diametralmente opposto , che dimostri nei fatti una alternativa credibile ed implementabile attraverso pratiche di buona amministrazione e buon governo. </p>
<p>Per puntare verso una società progressista, modernizzatrice, sobria e ecologicamente sostenibile, anche in Provincia di Forlì Cesena c&#8217;è bisogno dell&#8217;unità di tutte le componenti che in questi principi si possono riconoscere.</p>
<p>I tempi dei proclami di una autosufficienza programmatica ed elettorale sono lontani, e la cronaca locale e nazionale di questi giorni dimostra la necessità di raccogliere ogni energia per la costruzione di obiettivi ed alleanze nuove e trasparenti, a cui i cittadini possano contribuire e nelle quali si possano riconoscere. </p>
<p>Un importante segno di novità e rinnovamento è stato dato dalle primarie di Forlì, che al di là dello stesso risultato, hanno dimostrato che quando ci sono opportunità di discussione e dibattito, la popolazione partecipa e contribuisce facendo uscire dalle stanze chiuse delle segreterie il confronto vero. </p>
<p>Questo segnale non può essere ignorato ed è necessario estendere queste valutazioni alle altre amministrazioni, sulle quali finora si è dribblato il confronto sulla base di equilibri politici oggi che oggi non sono più validi. </p>
<p>Chiediamo pertanto che in vista del rinnovo degli organi elettivi dell&#8217;Amministrazione Provinciale si rilanci la spinta di partecipazione democratica lanciata attraverso le consultazioni  cittadine nei mesi scorsi, utilizzando lo strumento delle primarie anche per la nomina del candidato Presidente per la Provincia di Forlì &#8211; Cesena. </p>
<p>Lo strumento delle primarie in Provincia può e deve essere aperto a tutti i possibili alleati di centro-sinistra ed a tutta la cittadinanza che si potrebbe riconoscere in un confronto aperto e trasparente di questo tipo.</p>
<p>Federazione dei Verdi<br />
Provincia di Forlì-Cesena</p>
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		<title>Hera boicotta il porta a porta perché funziona</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 08:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che accade in questi giorni è la piena dimostrazione che il sistema di raccolta porta a porta funziona ed è più conveniente sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico. Non si spiega altrimenti, infatti, il continuo tentativo da parte di Hera di boicottare la perimentazione di Forlimpopoli: dal problema della distribuzione dei materiali, questione di poche centinaia di euro, all&#8217;ostacolo dei controlli sui risultati attraverso la presentazione nel tavolo tecnico  di dati economici parziali, senza pezze giustificative e con aumenti inspiegabili sotto la voce di gestione.</p>
<p>Dal momento che tutto il servizio è subappaltato, infatti, la gestione dovrebbe alleggerirsi, non aumentare a dismisura. I conti della società subappaltatrice infatti sono positivi, al contrario, sono in linea con i risultati di tutto il resto d&#8217;Italia e del Mondo.</p>
<p>In tempi non sospetti dicemmo che la sperimentazione di un sistema di raccolta porta a porta non doveva essere affidata a chi vuole utilizzare ovunque un sistema completamente diverso, per un ragionamento che pareva rivoluzionario pur nella sua banalità: nessuno va in un fast food a farsi programmare la dieta. Per nostra fortuna il Sindaco di Forlimpopoli si sta opponendo con forza a questi tentativi strumentali di affossare la sperimentazione, ed al suo operato va<br />
tutto il nostro massimo sostegno.</p>
<p>Queste azioni nascondono però un dato estremamente positivo. Se il porta a porta fosse fallimentare, come i dirigenti di Hera cercano di farci credere, non si dovrebbe ricorrere a questi espedienti per cercare di far fallire la sperimentazione.</p>
<p>Ora si decida di conseguenza, come a Reggio Emilia, dove grazie ad una  politica seria ed alla raccolta porta a porta Enia ha fatto marcia indietro sull&#8217;inceneritore, perché inutile.</p>
<p>Chi attende ancora, nonostante tutto, a trarre i ragionamenti conseguenti oggi non può che essere cieco o in malafede.</p>
<p><a href="http://www.verdiforlicesena.org">Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena</a></p>
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		<title>Patto per il clima a Forlì &#8211; 15 Giugno 2007</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 10:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 Giugno 2007 a Forlì presso l’Auditorium della Cassa dei Risparmi di Forlì si terrà il Patto per il clima &#8211; Convegno e Mostra di esempi pratici di una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alessandroronchi.net/wp-content/uploads/2007/05/patto-per-il-clima-piccolo.thumbnail.jpg" title="Patto per il clima a Forlì" alt="Patto per il clima a Forlì" align="left" /><a href="http://www.alessandroronchi.net/2007/05/29/patto-per-il-clima-15-giugno-2007/"></a>Il 15 Giugno 2007 a Forlì presso l’Auditorium della Cassa dei Risparmi di Forlì si terrà il Patto per il clima &#8211; Convegno e Mostra di esempi pratici di una economia basata sul rispetto per l’ambiente.</p>
<p>Trovate tutti i dettagli qui:<br />
<a href="http://www.verdiforlicesena.org/patto-clima/"> Patto per il clima &#8211; 15 Giugno 2007</a></p>
]]></content:encoded>
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