<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Verdi per la Costituente Ecologista &#187; Generale</title>
	<atom:link href="http://www.verdiemiliaromagna.org/category/generale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.verdiemiliaromagna.org</link>
	<description>Federazione Regionale dei Verdi dell&#039;Emilia Romagna</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 12:31:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Vigiliamo sui boschi dell&#8217;Emilia-Romagna</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/02/01/vigiliamo-sui-boschi-dellemilia-romagna/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/02/01/vigiliamo-sui-boschi-dellemilia-romagna/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bortolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[boschi emilia-romagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=1238</guid>
		<description><![CDATA[“Sono soddisfatta delle rassicurazioni dell’Assessore Peri sulla normativa regionale in materia di trasformazione dei boschi.” Così la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo commenta la risposta che la Giunta regionale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Sono soddisfatta delle rassicurazioni dell’Assessore Peri sulla normativa regionale in materia di trasformazione dei boschi.”</p>
<p style="text-align: justify;">Così la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo commenta la risposta che la Giunta regionale ha dato oggi in Assemblea legislativa nel question time all’interrogativo sollevato dall’esponente ecologista in relazione ad un articolo della recente legge finanziaria regionale che consente la trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso del suolo.</p>
<p style="text-align: justify;">“Avevamo sottolineato la pericolosità della norma – spiega la consigliera Meo – già durante la discussione della legge in Commissione Bilancio, e oggi abbiamo sollevato il quesito rafforzati dalle sollecitazioni di associazioni e gruppi di cittadini che si sono mobilitati per la tutela delle pinete nei lidi ferraresi perché l’art. 34 della L.R. 21/2011 parrebbe consentire la trasformazione del bosco (per meglio dire, la sua distruzione) anche all’interno dei centri abitati dove tali aree naturali residue, oltre ad essere un servizio a beneficio dei cittadini in termini di produzione di ossigeno e di mitigazione climatica, rappresentano un valore sociale e biologico e una testimonianza storico-culturale di estremo interesse.”</p>
<p style="text-align: justify;">“L’Assessore ci ha assicurato – continua Meo – che la normativa verrà compiutamente integrata con la redazione della delibera applicativa e che comunque si dovrà modificare ulteriormente anche l’art. 34, in seguito ai recenti provvedimenti emanati dal Governo in materia di boschi.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Seguiremo da vicino questi interventi normativi – conclude l’esponente dei Verdi – per garantire la tutela dei boschi che crescono nei centri urbani, soprattutto in pianura e sul litorale costiero, dove costituiscono le ultime parti del territorio sfuggite all&#8217;assalto della cementificazione e della speculazione.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/02/01/vigiliamo-sui-boschi-dellemilia-romagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impianti di risalita abbandonati a Civago e Ventasso (RE)</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/01/26/impianti-di-risalita-abbandonati-a-civago-e-ventasso-re/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/01/26/impianti-di-risalita-abbandonati-a-civago-e-ventasso-re/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bortolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=1227</guid>
		<description><![CDATA[“Il video sulle piste da sci e sugli impianti di risalita abbandonati a risulta sconsolante, considerato che con tutta probabilità quelle stazioni sciistiche hanno utilizzato anche finanziamenti della Regione Emilia-Romagna...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Il video sulle piste da sci e sugli impianti di risalita abbandonati a risulta sconsolante, considerato che con tutta probabilità quelle stazioni sciistiche hanno utilizzato anche finanziamenti della Regione Emilia-Romagna per realizzare quelle opere e comprare i materiali che ora giacciono dismessi e in balia di furti e vandalismi.”</p>
<p style="text-align: justify;">La consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo commenta la segnalazione di Legambiente Reggio Emilia e presenta un’interpellanza alla Giunta regionale chiedendo il quadro preciso dei contributi pubblici ai comprensori sciistici regionali stanziati negli ultimi vent’anni e quante di queste risorse siano state destinate a strutture attualmente dismesse o abbandonate.</p>
<p style="text-align: justify;">“Oggi – ricorda la consigliera Meo – i giorni di innevamento naturale sotto quota 1.500 metri diminuiscono anche a causa dei cambiamenti climatici, rendendo a volte economicamente insostenibile la gestione dei comprensori sciistici alle quote più basse.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò è comprensibile che le società private che li gestiscono possano talvolta fallire, ma non si può tollerare che gli impianti e le attrezzature (come i gatti delle nevi) vengano abbandonati senza cercare un loro utilizzo alternativo (ad esempio in altri comprensori sciistici) e senza che vengano messi in sicurezza, dato che, almeno in parte, sono stati acquistati con il denaro di tutti i cittadini emiliano-romagnoli.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Per questo motivo – continua l’esponente dei Verdi – ho chiesto se la Regione, nell’ambito dei propri programmi, non ritenga prioritario provvedere allo smantellamento delle piste da sci e degli impianti di risalita abbandonati restituendo al territorio la sua originale conformazione e se si possano configurare responsabilità civili o penali in capo ai rappresentanti legali delle società che gestivano gli impianti dismessi.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Fortunatamente – conclude Meo – le iniziative turistiche ecosostenibili del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano continuano ad attrarre numerosi visitatori ed escursionisti sui sentieri e sulle piste di sci da fondo della montagna reggiana, come nel centro «NeveNatura» di Pianvallese, a due passi da Febbio, che consente di praticare sci di fondo, con anello omologato da 3,5 km, sci di fondo escursionismo, winter weg, nordic walking e ciaspole.”</p>
<p><a href="http://www.gabriellameo.it/">LEGGI ALTRI ARTICOLI SULL&#8217; ATTIVITA&#8217; DELLA CONSIGLIERA GABRIELLA MEO </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2012/01/26/impianti-di-risalita-abbandonati-a-civago-e-ventasso-re/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scompare la terra a causa degli astri malefici</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/12/22/scompare-la-terra-a-causa-degli-astri-malefici/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/12/22/scompare-la-terra-a-causa-degli-astri-malefici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bortolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=1158</guid>
		<description><![CDATA[“Il consumo del suolo è una minaccia inarrestabile”: il lettore rilegge il titolo tre volte, incredulo, fino a dovere riconoscere che quanto legge non è illusione: la cover story del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Il consumo del suolo è una minaccia inarrestabile”: il lettore rilegge il titolo tre volte, incredulo, fino a dovere riconoscere che quanto legge non è illusione: la cover story del numero di settembre di Agricoltura, il mensile dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, titola esattamente così.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati con cui il solerte redattore dimostra la drammaticità del fenomeno sono obiettivamente inquietanti: “I dati di Corine Land Cover (Versione 13/2010) indicano per l’Emilia-Romagna una perdita media di suolo agricolo di circa tre ettari/giorno (2,73 nel periodo 1990-2000 e 2,51 tra il 2000 ed il 2006). Tuttavia dati più accurati prodotti a livello regionale consentono di stimare un valore di circa otto ettari/giorno, nel periodo 1976-2003, e addirittura di 10 ettari/giorno nel periodo compreso tra il 2003 ed il 2008”.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrive al proposito la sezione regionale di Italia Nostra sul sito eddyburg.it: “Conquistando un ambito primato nazionale, la Regione Emilia-Romagna avrebbe coperto di cemento, nell’arco temporale compreso tra il 2003 e il 2008, dieci ettari di suoli agricoli ogni giorno. E’ sufficiente una semplice moltiplicazione per verificare che il dato corrisponde alla sottrazione, alla sola agricoltura emiliana e romagnola, ogni quattro anni, della potenzialità produttiva di un milione di quintali di frumento.</p>
<p style="text-align: justify;">Siccome il pane quotidiano degli italiani corrisponde al fabbisogno di 70 milioni di quintali annui, e la sottrazione del suolo agricolo ha privato l’agricoltura nazionale, negli ultimi venti anni, della superficie equivalente a 60 milioni di quintali (che, per non rinunciare a colture diverse, l’Italia sarà per sempre costretta a importare), il contributo emiliano romagnolo alla distruzione della risorsa necessaria alla prima esigenza di qualunque società umana è palese e inquietante.</p>
<p style="text-align: justify;">Se consideriamo la travolgente rivoluzione imposta ai mercati mondiali delle derrate dalla nuova domanda asiatica e dalla decisione americana di convertire in carburante un quarto della propria produzione cerealicola, dobbiamo riconoscere di essere di fronte a un autentico delitto contro le generazioni future”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il periodico ufficiale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione proclama che la conversione dei campi sarebbe una minaccia inarrestabile; il che significa, tale che nessuno potrebbe arrestarla. Rileggo il titolo, verifico, in prima pagina ,chi diriga la pubblicazione, constato che è lo stesso autorevole assessore all’agricoltura. L’incredulità allora si converte in sconcerto e lo sconcerto assume le connotazioni dello sgomento.</p>
<p style="text-align: justify;">E sorge automaticamente la domanda: lo sviluppo regionale è un processo di cui è possibile il controllo? Ed è legittimo che vi sia chi proclama di indirizzarlo secondo i criteri della “sostenibilità”? O invece è fenomeno che si sottrae ad ogni umano potere, soggetto alle influenze di astri malevoli? Si dica però agli elettori che non esiste assessorato regionale in grado di controllare il divenire dell’ambiente e si riconosca, per coerenza, che chi si proclama tutore dello sviluppo “sostenibile” gioca sul soddisfacimento dei bisogni essenziali delle generazioni future.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è mai possibile che l’assessore di oggi (e l&#8217;intera Giunta regionale), e prima di lui i suoi predecessori, non abbiano percepito che l’entità della progressiva sottrazione dei suoli agricoli in Emilia-Romagna costituisce un autentico delitto verso la sicurezza delle generazioni future?</p>
<p style="text-align: justify;">Che la minaccia inarrestabile fosse ignota non sembra credibile. Soprattutto, ad esempio, scendendo alla scala provinciale e arrivando a Modena, dove la Giunta provinciale ha proclamato, in diverse circostanze, la propria ferma determinazione ad arrestare la conversione in cemento dei suoli agrari (ma potremmo constatarlo per ognuna delle altre Province della regione), dichiarando che quella conversione si misura, sul territorio provinciale, in 350 ettari all’anno (2005), entità enorme per un territorio in parte rilevante montagnoso e nel quale i suoli di reale valore agrario costituiscono un capitale sicuramente prezioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sono lodevoli i proclami, attraversare le campagne modenesi (ma anche quelle reggiane e parmensi) su una qualsiasi delle strade che le solcano, impone la domanda sulla coerenza di chi li emana. Per esempio, percorrendo la Fondovalle Panaro arriviamo a Marano che ha sepolto, con una sola operazione edilizia, i meravigliosi terreni su cui fiorivano orti e frutteti, raddoppiando così la superficie del proprio insediamento urbano (ma di casi analoghi ne è pieno il nostro territorio).</p>
<p style="text-align: justify;">Come è stata possibile una simile impresa dopo il solenne impegno degli amministratori provinciali a frenare la distruzione del territorio agricolo? O coloro che governano quel paese sul Panaro hanno violato regole che lo vincolavano, o chi a Modena (ma anche in Regione) ha proclamato l’arresto dell’urbanizzazione selvaggia non diceva sul serio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/12/22/scompare-la-terra-a-causa-degli-astri-malefici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Civis, pastrocchio alla bolognese</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/04/13/civis-pastrocchio-alla-bolognese/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/04/13/civis-pastrocchio-alla-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 12:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Galletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=920</guid>
		<description><![CDATA[indagato per corruzione anche l&#8217;ex sindaco Guazzaloca di Paolo Galletti (dal quotidiano TERRA del 7 aprile 2011) 1984: i bolognesi votano in massa per chiudere il centro storico alle auto....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/04/guazzaloca_bologna.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-949" title="guazzaloca_bologna" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/04/guazzaloca_bologna-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a> indagato per corruzione anche l&#8217;ex sindaco Guazzaloca</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">di Paolo Galletti (dal quotidiano TERRA del 7 aprile 2011)</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">1984: i bolognesi votano in massa per chiudere il centro storico alle auto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">1994: i Verdi entrano in giunta a Bologna e istituiscono le corsie riservate ai mezzi pubblici e, con il progettista svizzero Hussler, padre del tram di Zurigo,progettano, con il consenso bypartisan del mondo politico,una tramvia veloce di superficie di modello europeo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tutti d&#8217;accordo tranne gli automobilisti ( moltiplicatisi del 1984) che vedono ridursi lo spazio per invadere le strade del centro e per parcheggiare e le lobbies del metrò ( coop e costruttori in primis) che volevano lucrare dallo scavo del buco sotterraneo).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Contrario al tram il sovrintendente Garzillo: minaccerebbe con le vibrazioni il centro storico ( I gipponi invece no).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci sono i soldi, del Governo e del Comune, ma la giunta Vitali numero due</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">non fa partire il progetto e non appalta i lavori: si rimanda vergognosamente alla prossima.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E qui,sorpresa, le sanguinose divisioni del PDS, portano Guazzaloca sulla poltrona di Sindaco. Siamo nel 1999: alcuni sciagurati lavori preliminari al tram ( il cordolo sulla via Emilia) hanno fatto infuriare gli automobilisti ( ancora cresciuti di numero ed aggressività). La giunta Guazzaloca boccia il progetto già approvato di Tram e punta su un assurdo metro&#8217; costosissimo ed oggi archiviato di fatto ,e sul “civis”,un cosiddetto tram su gomma a guida vincolata che non prevede rotaie e quindi lascia spazio alle auto. Questo mezzo è prodotto da un consorzio ( Iribus) di cui fa parte la FIAT. Per renderlo simpatico viene soprannominato TEO ( Tram Elettrico Ottico).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nel 2004, con la giunta Guazzaloca in scadenza ed in previsione della sfida ( poi perduta) con lo sceriffo Cofferati,c&#8217;è una incredibile accelerazione: in tre giorni, dall&#8217; 11 al 14 febbraio arriva il nulla osta da Roma,la gara ad Iribus e la firma del contratto per 200 milioni di euro.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi 49 mezzi del Civis ,giacciono nel deposito ATC, in attesa di omologazione ( hanno la guida centrale e gli autisti si rifiutano di usarli).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I cantieri aperti in città hanno suscitato opposizioni,anche se oggi gli stessi comitati chiedono di finire i lavori stradali.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La notizia del giorno però è l&#8217;indagine della Procura di Bologna sul Civis e</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">sull&#8217;ex Sindaco Giorgio Guazzaloca ,nonché su società del gruppo Fiat. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;accusa di corruzione per l&#8217;ex Sindaco riguarderebbe un incarico in una società della galassia Fiat,alla fine del suo mandato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Secondo l&#8217;ex Sindaco invece non ci sarebbe nessun collegamento tra l&#8217;appalto ad Iribus ed il suo successivo incarico. Vedremo le conclusioni dell&#8217;inchiesta e dell&#8217;eventuale processo. Intanto però non possiamo non sottolineare che sembra che l&#8217;inchiesta nasca da un esposto di un politico del centrodestra bolognese. E stupisce che oggi esponenti del centrodestra (Berselli,Corticelli) ,che sostennero allora la giunta Guazzaloca e le sue scelte ( civis compreso), si scaglino contro quest&#8217;opera.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">O meglio non stupisce in una città senza memoria ,con l&#8217;alzeimer politico.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma a questo, punto si chiederà il lettore ,come mai un&#8217;opera così sciagurata ,voluta per scopi elettoralistici ( pro auto) dalla giunta Guazzaloca , non fu bocciata dallo sceriffo Cofferati?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si dice per non pagare enormi penali.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma è davvero questa la spiegazione?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per capirlo dobbiamo fare un passo indietro. Nel 2002 la provincia di Bologna ( presidente Vittorio Prodi)con delibera n304 del 17/9/2002 indica una serie di prescrizioni, senza le quali il progetto viene bocciato: innanzitutto il mezzo che,per lunghezza non può essere definito tram, ma è un semplice filobus,poi la guida ottica per verificare il suo effettivo funzionamento,quindi le vibrazioni,il rumore ed i campi elettromagnetici.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A seguito del parere della commissione ministeriale del 10 febbraio 2004, che affermava che il civis era un filobus e non un tram e che la guida ottica serviva solo per accostare alle banchine e che gli autisti dovevano tenere le mani sul volante la Provincia di Bologna nell&#8217;aprile 2004 presentava un ricorso al TAR.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Scriveva un anno prima il prof W. Hussler ( massimo esperto del ramo)“ l&#8217;uso del sistema a guida ottica è limitato a questi casi specifici e a velocità basse. Non esistono sistemi collaudati dell&#8217;uso di questo tipo di guida vincolata per velocità di crociera e non esiste nessuna proposta tecnica per la risoluzione dei problemi della via vincolata nel caso di scambi o incroci”. La citta di Rouen cche ha fatto l&#8217;esperienza del civis nel 2002cerca di ritirarsi dal contratto. Ma soprattutto se si fosse ritenuto accettabile un filobus con miglioramenti nell&#8217;accostamento alle piattaforme di fermata, si sarebbe dovuto dichiarare nel capitolato della gara e si sarebbe aperto il mercato anche ad altri concorrenti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nel novembre 2004 la Provincia ( nuova presidente Draghetti) ritira il ricorso al Tar.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Al momento le eventuali penali da pagare sarebbero state irrisorie ( non erano ancora partiti i lavori) e forse addirittura nulle.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Invece la giunta Cofferati procede con il civis, invece di ripristinare il progetto di tramvia veloce.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una responsabilità politica enorme che priva Bologna di un&#8217;opera necessaria: Una responsabilità di Cofferati e della Draghetti che fa il paio con l&#8217;ignavia della seconda giunta Vitali che non iniziò i lavori del tram.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se Cofferati l&#8217;avesse fatto oggi Bologna avrebbe forse un tram europeo, come altre città italiane. Certo gli automobilisti e la banda del buco del metrò avrebbero protestato. Sarebbero fioriti i comitati. Perfino i grillini ,ci scommetterei ,sarebbero contro ( sono contro tutto a prescindere).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Invece abbiamo 49 mezzi fermi in deposito, non si sa se omologati,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">una inchiesta per corruzione in corso, e automobili fin sotto il letto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Anche Sirio viene contestato( perfino dai grillini)l&#8217;aria è cancerogena accertata,le malattie respiratorie e connessi aumentano,anche per i bambini. Andare poi in bici a Bologna è un rischio elevato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se va grassa , a spese del pubblico si farà un inutile “people mover”</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">per l&#8217;aeroporto. Che ha allungato la pista. E l&#8217;autostrada ha fatto una nuova corsia. Il Sistema ferroviario metropolitano( e regionale) langue per mancanza di treni. Forse il commissario Cancellieri bloccherà il civis, forte di un possibile parere di non conformità dei mezzi della commissione ministeriale? Forse la magistratura scoperchierà un vicenda opaca?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Intanto ,pedone indifeso, continua a respirare il benzene e le polveri sottili e depura l&#8217;aria delle auto con i tuoi polmoni ,grandi,se stesi, come un campo di calcio.</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/04/13/civis-pastrocchio-alla-bolognese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convention nazionale della Costituente Ecologista</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/04/12/convention-nazionale-della-costituente-ecologista/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/04/12/convention-nazionale-della-costituente-ecologista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 07:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=916</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Nel giorno del 150° anniversario dell&#8217;Unità di Italia, proprio mentre il Presidente della Repubblica ricorda a tutti che &#8220;divisi saremmo stati spazzati via&#8221;, è con lo stesso spirito e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/04/logo.jpg"></a>Nel giorno del 150° anniversario dell&#8217;Unità di Italia, proprio mentre il Presidente della Repubblica ricorda a tutti che &#8220;divisi saremmo stati spazzati via&#8221;, è con lo stesso spirito e con la volontà di unire per costruire un futuro migliore che la Costituente Ecologista e l&#8217;Appello &#8220;Abbiamo un Sogno&#8221; invitano tutti gli interessati a partecipare <strong>il 21 e 22 maggio prossimo a Roma alla prima Convention nazionale per un nuovo soggetto politico ecologista e civico</strong>, per avviare un primo confronto sui contenuti programmatici ed organizzativi fra tutti coloro che hanno aderito agli appelli &#8220;Io Cambio&#8221; e &#8220;Abbiamo un Sogno&#8221;. La grave situazione in cui si trova il nostro paese richiede da parte di tutti noi una grande assunzione di responsabilità.</p>
<p>Il 29 e 30 gennaio scorso si è svolto a Bologna un incontro tra i movimenti e le reti ecologiste e civiche. In quella sede abbiamo registrato una positiva convergenza oltre che tra i firmatari dei due appelli anche con i Movimenti Civici Siciliani per avviare un lavoro comune nella costruzione di una nuova aggregazione politica civica e ecologista.</p>
<p>Ci siamo ulteriormente incontrati per esplorare le possibilità e le modalità concrete per avviare un Processo Costituente volto alla creazione di un nuovo movimento politico ecologista e civico nato dal basso, aperto, inclusivo, trasparente e democratico, nella prospettiva di un radicale cambiamento dell&#8217;attuale modello economico e sociale, per invertire le negative tendenze globali attuali causate dal paradigma della crescita.</p>
<p>Le prossime iniziative sulle quali stiamo iniziando a lavorare sono una serie di incontri tematici su grandi questioni, da realizzarsi in varie sedi nazionali prima dell&#8217;estate, tra le quali:</p>
<ul>
<li>la finanza e il debito e la loro influenza sulle politiche sociali e ambientali;</li>
<li>le nuove politiche industriali;</li>
<li>green economy e nuove politiche energetiche (no a nucleare si a rinnovabili);</li>
<li>le politiche per i beni comuni, il welfare e la sanità;</li>
<li>il paesaggio e il consumo di suolo;</li>
<li>la biodiversità, i parchi, la caccia e i diritti animali.</li>
</ul>
<p>Riteniamo inoltre fondamentale la partecipazione alla campagna per i referendum sull&#8217;acqua e sul nucleare.</p>
<p>La convention nazionale del 21 e 22 maggio sarà un importante appuntamento di prima aggregazione ed organizzazione per avviare un percorso che nel corso del 2011 porti al progressivo allargamento della presenza sul territorio e alla definizione di valori, regole e contenuti programmatici condivisi, in vista di una grande Assemblea Costituente da organizzare con tutti i soggetti che intendano, insieme, costituire una nuova grande forza politica nazionale ecologista e civica.</p>
<p>La &#8220;convention&#8221; è solo una tappa di un percorso complesso, che necessariamente ha bisogno di diversi passaggi organizzativi, ed è orientata a strutturarci a livello nazionale e sul territorio, nella direzione di una più larga ed ampia aggregazione, da realizzarsi nella successiva Assemblea Costituente. Auspichiamo che tutti i percorsi in atto possano convergere nella direzione della costruzione di una nuova grande forza ecologista e civica.</p>
<p><strong>costituenteco@gmail.com</strong> o <strong>segreteria@abbiamounsogno.it</strong></p>
<p>I Movimenti Civici di Sicilia, interessati al percorso, hanno fatto presente che, a norma del loro Statuto, dovranno decidere in una loro Assemblea, che si terrà ai primi di Giugno, l&#8217;adesione formale al Processo in corso e che, pur non potendo essere tra i promotori, saranno certamente presenti e porteranno un proprio contributo all&#8217;appuntamento di Maggio.</p>
<p>Si è quindi costituito il Comitato Promotore della Convention del 21 e 22 Maggio di cui fanno parte la Costituente Ecologista e l&#8217;Appello Abbiamo un Sogno. Teniamo a ribadire che il percorso è aperto a tutti quelli che vorranno esserne protagonisti, con spirito costruttivo e con un contributo fattivo.</p>
<p>Insieme cambieremo il nostro paese.</p>
<p>Michele Dotti (per l&#8217;appello &#8220;Abbiamo un sogno&#8221;)<br />
Giuliano Tallone (per l&#8217;Appello Io Cambio &#8211; Costituente Ecologista)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/04/12/convention-nazionale-della-costituente-ecologista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ferrara: Abbraccio antinucleare domenica 20 marzo</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/03/18/ferrara-abbraccio-antinucleare-domenica-20-marzo/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/03/18/ferrara-abbraccio-antinucleare-domenica-20-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 17:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=875</guid>
		<description><![CDATA[Abbraccio antinucleare domenica 20 marzo Coordinamento referendario Antinucleare Ferrara ABBRACCIO ANTINUCLEARE domenica 20 marzo · 11.00 – 12.00 Castello Estense piazza Savonarola Ferrara, Italy Cingeremo il Castello in un grande...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/03/Schermata-2011-03-16-a-16.54.33.png"><img src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/03/Schermata-2011-03-16-a-16.54.33-213x300.png" alt="" title="Schermata-2011-03-16-a-16.54.33" width="213" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-876" /></a></p>
<p>Abbraccio antinucleare domenica 20 marzo</p>
<p>Coordinamento referendario Antinucleare Ferrara<br />
ABBRACCIO ANTINUCLEARE<br />
domenica 20 marzo · 11.00 – 12.00</p>
<p>Castello Estense<br />
piazza Savonarola<br />
Ferrara, Italy</p>
<p>Cingeremo il Castello in un grande abbraccio simbolico per salvare il nostro futuro e l’intero pianeta</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/03/18/ferrara-abbraccio-antinucleare-domenica-20-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un Po di petrolio. Video attivisti sulle tracce di un disastro ambientale</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/un-po-di-petrolio-video-attivisti-sulle-tracce-di-un-disastro-ambientale/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/un-po-di-petrolio-video-attivisti-sulle-tracce-di-un-disastro-ambientale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 18:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[fiume Po]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[video attivisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=804</guid>
		<description><![CDATA[articolo pubblicato su Terra, quotidiano ecologista, di giovedì 27 gennaio 2010 Gabriele Bollini Mercoledì scorso 12 gennaio, a Bologna presso XM24, via Fioravanti 24, nell&#8217;ambito di “MeryXM &#8211; aperitivo del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>articolo pubblicato su Terra, quotidiano ecologista, di giovedì 27 gennaio 2010</em></p>
<p>Gabriele Bollini</p>
<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } -->Mercoledì scorso 12 gennaio, a Bologna presso <strong>XM24</strong>, via Fioravanti 24, nell&#8217;ambito di <strong>“MeryXM &#8211; aperitivo del mercoledì”</strong>, c&#8217;è stata la proiezione in prima nazionale del medio-metraggio &#8220;Un po di petrolio&#8221;, una produzione: <strong>insu^tv</strong> (Napoli) e <strong>teleimmagini? </strong>(Bologna), regia di Nicola Angrisano (che ha già firmato la regia di <em>Una montagna di balle</em>), soggetto e sceneggiatura di Raffaele Aspide e Isabella Urru (che ha curato anche il montaggio), musica originale di Viktor Bosnjak e Roberto Salvati, fotografia Alfonso Santolero. Il tutto condito con un dibattito successivo fra il regista e lo sceneggiatore e l&#8217;autore di questo articolo della Rete Ecologista Bolognese.</p>
<p>La presentazione è avvenuta in un luogo che merita qualche spiegazione. Il progetto-percorso Ex Mercato 24 (XM24) che prende il nome dalla sua originaria destinazione d’uso dello spazio, l&#8217;ex Mercato Ortofrutticolo, conserva e fa rivivere l’idea del Mercato, quale luogo pubblico di scambio e di produzione. Ed è in questo spazio vuoto, dismesso, abbandonato al degrado urbano, che si colloca l’esperienza di produzione di senso denominata XM24. In uno spazio urbano sempre meno pubblico e arido sul piano sociale, un gruppo di “ragazzi”, più o meno giovani, assume su di sé la bizzarra e incerta sfida di costruire un luogo di produzione culturale e di partecipazione politica e sociale dal basso; e qualche anno è anche sede, il giovedì, di uno dei tre mercatini biologici di Bologna.</p>
<p>“Un Po di petrolio” prende le mosse da un episodio di cronaca raccontato da Claudio Jampaglia e Emilio Molinari nel recentissimo libro “Salvare l&#8217;acqua” edito da Feltrinelli: “Nella notte del 23 febbraio2010, un&#8217;onda nera di 2600 tonnellate di idrocarburi fuoriesce da una vecchia raffineria dismessa di Villasanta a Monza, la Lombardia Petroli, avvelenando il fiume Lambro. L&#8217;atto è doloso. Nonostante il, più o meno, immediato intervento di Arpa, Protezione civile e volontari riesca a trattenere più della metà degli scarichi oleosi nei primi chilometri del versamento, in ventiquattro ore la marea nera dilaga nel Po [di cui il Lambro è affluente] e arriva a Piacenza. In cinque giorni, nonostante continuino gli sbarramenti e le deviazioni, l&#8217;inquinamento raggiunge il Delta del Po. Per due mesi sarà vietato l&#8217;uso delle del Lambro per qualsiasi scopo, a maggio tracce di idrocarburi sono rilevate nelle sacche della mussicultura del Delta. Ci vorranno anni perchè l&#8217;ecosistema smaltisca tutto.”</p>
<p>30 minuti di medio-metraggio per ripercorrere una storia di inquinamento doloso e di sabotaggio  digerito molto in fretta dai media nazionali. La consueta gestione &#8220;emergenziale&#8221; della Protezione Civile e i finanziamenti lampo che si susseguono si intrecciano con le speculazioni edilizie versione &#8216;green economy&#8217;, realizzate in vista dell&#8217;Expo milanese del 2015. Rientrato l&#8217;allarme e paludata l&#8217;inchiesta, il film prova a capirne di più percorrendo le rive di fiumi tra i più inquinati d&#8217;Europa e intervistando giornalisti che hanno seguito la vicenda, tecnici di Ispra, ambientalisti, ex operai della raffineria, pescatori, agricoltori, amministratori, abitanti.</p>
<p>Perchè questa catastrofe della stupidità umana contro l&#8217;ambiente è anche metafore della questione padana che ci obbliga a leggere la politica, l&#8217;economia, la cultura di questa macroregione da angolature diverse.</p>
<p>Nei 30 minuti del medio-metraggio si manifestano e si intrecciano infatti 3 filoni di lettura dell&#8217;evento: la speculazione edilizia dietro (e davanti) alla dismissione delle aree produttive e al consumo costante di suolo agricolo; il controllo del territorio e della sua urbanizzazione da parte della malavita organizzata (questa è terra degli investimenti della Ndrangheta, checchè ne dica il Ministro degli Interni); lo sfruttamento senza limiti delle risorse del maggiore fiume italiano e dei suoi affluenti. Nella Valle Padana si produce quasi il 50% del prodotto interno lordo del nostro paese. È una delle aree più ricche e sviluppate del pianeta, la seconda in Europa. Scrivono ancora Jampaglia e Molinari: “I suoi abitanti ne sono orgogliosi e pensano che ciò sia dovuto alla loro straordinaria laboriosità e alla loro intraprendenza. I politici delle varie leghe alimentano questo orgoglio facendone un motivo di supremazia e separazione dal resto d&#8217;Italia. Ma il carburante della straordinaria macchina padana e della sua ricchezza, non sono solo il lavoro, la cultura, i <em>danè</em> &#8230; È il Po.”</p>
<p>Dopo la presentazione di Bologna sono previste tappe a Milano, Roma, Napoli ed è in preparazione anche la versione in inglese da inviare al Green Fest di Seul.</p>
<p>info@insutv.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/un-po-di-petrolio-video-attivisti-sulle-tracce-di-un-disastro-ambientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>quell’asfalto insostenibile</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/quellasfalto-insostenibile/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/quellasfalto-insostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Galletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Impatto Ambientale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=799</guid>
		<description><![CDATA[  Nuova Autostrada Orte – Cesena &#8211; Mestre: un progetto ad elevato impatto ambientale di Davide Fabbri ( da “Terra” del 26 gennaio 2011) Si è riunita recentemente a Cesena...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-816" href="http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/quellasfalto-insostenibile/vaira-2009-131/"><img class="alignnone size-medium wp-image-816" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/02/vaira-2009-131-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> </p>
<p><span style="color: #003333"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Nuova Autostrada Orte – Cesena &#8211; Mestre: un progetto ad elevato impatto ambientale</span></span></strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #003333"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">di Davide Fabbri ( da “Terra” del 26 gennaio 2011)</span></span></strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Si è riunita recentemente a Cesena la Rete Stop Autostrada Orte-Cesena-Mestre, alla quale – fino ad ora – hanno aderito associazioni, comitati e forze politiche: </span></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Italia Nostra, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Pro Natura, Forum Ambientalista, WWF, Legambiente, Gruppo Regionale Movimento 5 stelle dell’E-R, Gruppo Regionale Verdi dell’E-R, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Rete dei Comitati del Polesine, Comitati Ambiente e Territorio Riviera del Brenta Miranese, Rete NO AR ,Verdi Emilia Romagna per la costituente ecologista</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">L’autostrada attraverserà cinque Regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), 11 province e 48 comuni; il tracciato prevede solo in parte la riqualificazione della E-45, si sviluppa in parallelo alla SS 309 Romea e ha numeri da brivido: 396 km di lunghezza, 139 km di ponti e viadotti, 64 km di gallerie, 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">I fautori di questa nuova autostrada</span></span></strong><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> sono il P.D.L. e il P.D., uniti </span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><em>“amorevolmente”</em></span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> per uno </span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><em>“sviluppo insostenibile”</em></span></span></span><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> a favore della mobilità su gomma. </span></span></span><span style="color: #003333"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Il progetto del Governo Berlusconi, col forte appoggio politico del P.D., prevede infatti la realizzazione</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> dell’autostrada Orte – Cesena &#8211; Mestre mediante il ricorso alla finanza di progetto con i privati: l’ANAS ha scelto il raggruppamento di società composto da Gefip holding legato al parlamentare europeo del PDL Vito Bonsignore.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Questa nuova autostrada provoca gravi danni ambientali</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> a carico di importanti zone di interesse storico, paesistico, ambientale (es. Parco del delta del Po, Valli di Comacchio e Mezzano, Laguna sud, Riviera del Brenta, Parco delle Foresti Casentinesi, valli dell’Appennino centrale). </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Comporta un elevato consumo di suolo</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">, per la maggior parte libero, e il frazionamento di numerosi fondi agricoli. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Favorisce la cementificazione</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> delle aree libere attraversate o adiacenti agli svincoli. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Privilegia ancora una volta il trasporto su gomma</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> a scapito di quello ferroviario e marittimo, più sostenibili. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">E’ inutile</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> in quanto i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45 non giustificano in alcun modo la costruzione di un’altra autostrada che diventerebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13. </span></span><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">E’ un enorme spreco di denaro pubblico</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">: con di 10 miliardi di euro (di cui 1,4 miliardi pubblici e 8,6 miliardi anticipati dai privati della lobby legata a Vito Bonsignore, europarlamentare del PDL, con sponsor politici del PD)  l’Autostrada Orte-Mestre è l’opera in assoluto più costosa tra quelle inserite nella Legge Obiettivo. Meno della metà dei soldi destinati alla Mestre-Orte sarebbero sufficienti per sanare il dissesto idrogeologico dell’intero Paese.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Gli ecologisti propongono alternative credibili, meno costose, meno impattanti e facilmente realizzabili: la messa in sicurezza della SS 309 Romea:</span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small"> il progetto di autostrada Orte-Mestre non prevede alcun intervento per la messa in sicurezza della Romea, una delle strade più pericolose d’Italia. Il rifacimento del manto stradale, la predisposizione di corsie di emergenza, di piazzole di sosta, il miglioramento della segnaletica, la eliminazione degli incroci a raso, sono interventi possibili in 2-3 anni e con spese molto contenute. </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Deviazione del traffico pesante sulla A-13: </span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">il collegamento autostradale Mestre-Ravenna esiste già ed è l’autostrada Padova-Bologna, eventualmente potenziabile. Da Ravenna è possibile deviare i T.I.R. dalla SS 309 verso Ferrara attraverso il raccordo autostradale “Ferrara mare”, oppure attraverso il completamento delle varianti alla SS-16 già previsto nel Piano dei Trasporti della Regione Emilia-Romagna. La statale Romea così sgravata sarebbe più che sufficiente per supportare il traffico locale e di media percorrenza e potrebbe essere finalmente valorizzata sotto il profilo turistico. La deviazione dei TIR sull’asse A-13 sarebbe anche più logica visto che la linea degli interporti si sviluppa proprio tra Ferrara, Rovigo e Padova.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Messa in sicurezza della E-45: </span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">anche questa arteria, vecchia e pericolosa, e perennemente cantierizzata, richiede interventi definitivi di riqualificazione, senza la sua trasformazione in autostrada. Il progetto di ANAS prevede per questo tratto delle varianti estremamente impattanti, soprattutto in corrispondenza del nodo di Perugia; inoltre il potenziamento di questa arteria costituirà un potente attrattore di traffico con gravi ripercussioni ambientali per le valli dell’Appennino centrale.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Potenziamento del trasporto ferroviario: </span></span></strong><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">la ferrovia costituisce una valida alternativa alla gomma, sia per il trasporto delle merci che dei passeggeri. In alcuni casi, gli stesi enti che promuovono la Orte-Mestre, finanziano allo stesso tempo progetti per lo sviluppo o il potenziamento di tratte ferroviarie lungo la medesima direttrice (es. collegamento Venezia-Chioggia, riapertura della linea Civitavecchia-Orte).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">La Rete Nazionale che si batte contro questa aberrante autostrada, ha deciso di ricorrere sia al Tar del Lazio, che alla Corte di Giustizia Europea nei confronti del decreto di V.I.A. nazionale favorevole al progetto (parere istruttoria V.I.A. sul progetto preliminare n. 558 del 21.10.2010), decreto che fra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.</span></span></p>
<p><span style="color: #333333"><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Info Rete: Mattia Donadel (338.1678008) &#8211; Davide Fabbri (333.1296915) </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif"><span style="font-size: x-small">Sito internet: www.retenoar.org</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/quellasfalto-insostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cispadana,uno scempio</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/cispadanauno-scempio/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/cispadanauno-scempio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Galletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=797</guid>
		<description><![CDATA[  arriva in Regione il progetto per la nuova arteria da 1,2 miliardi di euro:Servono ipotesi alternative di Paolo Galletti ( da “Terra” del 26 gennaio 2011) Il progetto della...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>arriva in Regione il progetto per la nuova arteria da 1,2 miliardi di euro:Servono ipotesi alternative</strong></p>
<p><strong>di Paolo Galletti ( da “Terra” del 26 gennaio 2011)</strong></p>
<p>Il progetto della nuova Autostrada Cispadana vicina al Fiume Po è in procinto d&#8217;essere presentato alla Regione Emilia-Romagna. La proposta viene da diverse imprese associate tra cui sono presenti l&#8217;Autostrada del Brennero, Coopsette e Pizzarotti di Parma. Il primo lotto di circa 70 chilometri, tra l’Autostrada del Brennero (casello di Reggiolo-Rolo) e l’Autostrada Padova-Bologna (casello di Ferrara-Sud), dovrebbe essere completato entro cinque anni, con un project-financing di 1,2 miliardi di euro: un finanziamento a lungo termine che protegge gli interessi dei privati rispetto all&#8217;eventuale fallimento dell&#8217;iniziativa. Un altro lotto di 100 chilometri dovrebbe essere proposto successivamente per collegare Reggiolo con l&#8217;Autostrada Piacenza-Brescia (casello di Castelvetro).</p>
<p>I proponenti sperano di potenziare l&#8217;offerta stradale emiliana e d&#8217;aumentare l&#8217;accesso alle zone adriatiche del Delta Po. In realtà l&#8217;Autostrada Cispadana è un progetto preoccupante per il suo elevato impatto ambientale. L&#8217;opera rischia di attirare troppe auto ed autocarri. Nella Pianura Padana l&#8217;inquinamento atmosferico è uno dei più elevati al mondo ed è causato soprattutto dai trasporti. La nuova autostrada frammenterà per sempre paesaggi e i corridoi ecologici presso il Po, danneggerà agro-ecosistemi di grande pregio. Le opere previste impermeabilizzeranno migliaia di ettari di suolo nelle provincie ferraresi, modenesi, reggiane, parmensi e piacentine. Si rischia di cementificare un territorio già troppo invaso da insediamenti, infrastrutture, autostrade sia vecchie, come l&#8217;Autosole, l&#8217;Auto-Brennero, la A21, sia nuove, come la Cispadana, l&#8217;autostrada adriatica e l&#8217;autostrada Tirreno-Brennero.</p>
<p>Servirebbero politiche alternative per trasferire il traffico dalle strade verso le ferrovie ed il cabotaggio. Nella bassa pianura emiliana e ferrarese esistono molte possibilità per potenziare i sistemi di mobilità sostenibile, su ferro ed acqua principalmente, con snodi intermodali localizzati, limitando le emissioni stradali, risparmiando le risorse, tutelando sia gli habitat naturali sia la salute della gente. Sul progetto dell&#8217;Autostrada Cispadana bisognerà confrontare più alternative, cercando quelle meno impattanti ed utili. Occasione di confronto è l&#8217;iter pubblico di Valutazione d´Impatto Ambientale (VIA) della nuova autostrada; cioè la procedura necessaria per prevedere gli effetti naturali, paesaggistici, sanitari, e necessaria per decidere qual&#8217;è l&#8217;alternativa migliore, compresa quella di non realizzare l&#8217;opera. Per legge è obbligatorio per la Regione e gli Enti locali promuovere questa partecipazione all&#8217;iter d&#8217;approvazione (www.ermesambiente.it). Terra vi terrà informati perché nessuna VIA potrà mai portarci verso quell&#8217;economia a basso contenuto di carbonio cui aspiriamo, se non verrà favorita anche la partecipazione dei cittadini, proprio là dove nasce l&#8217;esigenza di nuovi modelli di società e di economia in armonia con la natura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/cispadanauno-scempio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La biografia delle merci</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/la-biografia-delle-merci/</link>
		<comments>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/la-biografia-delle-merci/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Galletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.verdiemiliaromagna.org/?p=795</guid>
		<description><![CDATA[  il Life Cycle Assesment(LCA)è la Valutazione di Impatto Ambientale di un prodotto di Marino Cavallo ( pubblicato su “TERRA” del 20 gennaio 2011 L&#8217;ecodesign e la progettazione di beni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-813" href="http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/la-biografia-delle-merci/sardegna-20007pansamercatobio-al-lotocomunione-francescarose-258/"><img class="alignnone size-medium wp-image-813" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/02/sardegna-20007pansamercatobio-al-lotocomunione-francescarose-258-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a> </p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif"><strong>il Life Cycle Assesment(LCA)è la Valutazione di Impatto Ambientale di un prodotto</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">di Marino Cavallo ( pubblicato su “TERRA” del 20 gennaio 2011</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">L&#8217;ecodesign e la progettazione di beni e servizi compatibili con l&#8217;ambiente stanno diventando degli ambiti di importantissima innovazione dei processi industriali. Il </span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><em>Life Cycle Assessment</em></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"> (LCA) è la valutazione dell&#8217;impatto di un prodotto, da quando è concepito fino allo smaltimento dell&#8217;ultima vite o dell&#8217;ultimo truciolo. Si tratta di una vera e propria </span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><em>biografia</em></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"> di una merce: dalla nascita alla morte, alla sua auspicabile </span><span style="font-family: Times New Roman, serif"><em>resurrezione</em></span><span style="font-family: Times New Roman, serif"> come componente di qualche altro prodotto. Così gli scarti diventano materie seconde per altri processi produttivi e il cerchio si può chiudere. Non tutti sanno che a Bologna esiste uno dei progetti chiave dell&#8217;LCA in Italia. E&#8217; coordinato dall&#8217;Enea e da alcuni anni promuove pionieristici progetti di formazione per i tecnici delle imprese e dei centri di ricerca e diffonde documentazione e pubblicazioni di livello internazionale per aggiornare sullo stato dell&#8217;arte di una metodologia di progetto in continua evoluzione. Si, perché l&#8217;LCA si sta estendendo ora anche al terziario e ci sono pionieristiche sperimentazioni nel settore del turismo e della gestione dei servizi alberghieri, per esempio. Enea gestisce una rete nazionale di esperti e tecnici che raccoglie consulenti, organizzazioni, ricercatori e istituti universitari seriamente impegnati nella diffusione dell&#8217;LCA. Un&#8217;occhiata al sito della rete è veramente molto istruttivo: </span><span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.reteitalianalca.it/"><span style="font-family: Times New Roman, serif">www.reteitalianalca.it</span></a></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif">. Ci sono gruppi di lavoro tematici sui principali settori produttivi: agroindustria, energia, edilizia, elettronica, legno, turismo, e altri nuovi ne stanno nascendo. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Nel sito è possibile trovare sezioni da cui si possono scaricare documentazione scientifica, ricerche e studi di settore, informazioni su borse di studio e offerte di lavoro nel campo dell&#8217;LCA. Perché ormai la “biografia di un prodotto dal punto di vista degli impatti” non è una stranezza di qualche fissato dell&#8217;ecologia, ma una tecnologia produttiva efficiente e innovativa in grado di rendere più competitive le aziende. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif">Basta citare alcuni casi su tutti, per restare nel nostro territorio regionale, di marchi molto noti impegnati in queste attività: l&#8217;acqua Cerelia, gli allevamenti della Granarolo, le bevande Valsoia, i tappi in alluminio della Pelliconi Spa. E si tratta di un mercato in rapidissima espansione perché progettare in modo ecologico consente di risparmiare e di fare un ottimo marketing di prodotto. L&#8217;acqua Cerelia &#8211; come biglietto da visita per caratterizzarsi rispetto alla miriade di altre acque &#8211; punta proprio sulle certificazioni ambientali e di prodotto. L&#8217;attenzione all&#8217;ambiente conviene alle aziende e quelle lungimiranti ci investono parecchio. Sarebbe utile adesso creare dei data base informatici per mettere in contatto domanda e offerta di materie prime e seconde. Sarebbe anche un bell&#8217;esempio di imprenditoria verde, per giovani che vogliono inventarsi una professione, in un campo di sicuro sviluppo. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.verdiemiliaromagna.org/2011/02/02/la-biografia-delle-merci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

