Un pensiero verde per un’azione sociale e politica efficace

incontro a Bologna su enciclica Laudato Si’ con esponenti di diverse religioni per costruire un pensiero verde Mercoledì 30 settembre ore 21 centro costa , via Azzo Gardino,44, Bologna incontro su enciclica Laudato si’, per la cura della casa comune con don Arrigo Chieregatti, parroco, direttore rivista interculture Thupten Tharpa Leggi tutto…

Promuovere forme di democrazia partecipativa come regola permanente di governo municipale

articolo di Gabriele Bollini pubblicato su Terra di giovedì 5 maggio 2011

Qualche anno fa la Rete del Nuovo Municipio -un’associazione nazionale cui aderiscono diversi Comuni italiani insieme a istituti, laboratori e ricercatori universitari, associazioni e movimenti- rivolgeva ai candidati delle elezioni amministrative un appello sui temi della democrazia partecipativa come regola permanente di governo. Un appello che i candidati Verdi di Bologna nella lista “Con Amelia per Bologna” riprendono e rilanciano nel proprio programma elettorale, impegnandosi, se eletti in Consiglio Comunale, a portarne avanti l’attuazione.

La crescita del protagonismo sociale nelle mobilitazioni locali e nazionali, e la forte domanda di partecipazione, la diffusione di esperienze di partecipazione nelle forme e negli ambiti più diversi (bilanci partecipativi, Agende 21 locali, laboratori di urbanistica partecipata, contratti di quartiere, consulte specifiche, piani strategici, progetti Urban, patti territoriali, progetti integrati di sviluppo locale, gruppi di azione locale, contratti di fiume, ecc), che si accompagna alla crisi di rappresentanza degli istituti di democrazia delegata, alla disaffezione al voto, alla crescita di politiche individualistiche di desolidarizzazione sociale e di esaltazione del mercato, ha reso questi strumenti fondamentali per ricostruire in controtendenza legame sociale attraverso la ricostruzione di un rapporto fra bisogni sociali e istituzioni, per restituire spazio pubblico di decisione sui destini della città e del territorio, per includere gli interessi dei più deboli, dei migranti, delle diversità culturali nel progetto di futuro della comunità locale. (altro…)

La biografia delle merci

 

il Life Cycle Assesment(LCA)è la Valutazione di Impatto Ambientale di un prodotto

di Marino Cavallo ( pubblicato su “TERRA” del 20 gennaio 2011

L’ecodesign e la progettazione di beni e servizi compatibili con l’ambiente stanno diventando degli ambiti di importantissima innovazione dei processi industriali. Il Life Cycle Assessment (LCA) è la valutazione dell’impatto di un prodotto, da quando è concepito fino allo smaltimento dell’ultima vite o dell’ultimo truciolo. Si tratta di una vera e propria biografia di una merce: dalla nascita alla morte, alla sua auspicabile resurrezione come componente di qualche altro prodotto. Così gli scarti diventano materie seconde per altri processi produttivi e il cerchio si può chiudere. (altro…)

QUARS, indice di qualità regionale dello sviluppo: ovvero come si vive in Italia?

dal quotidiano ecologista TERRA del 23 dicembre 2010 a cura di Gabriele Bollini Nell’ottava edizione del Rapporto QUARS, presentato il 16 dicembre a Roma alla Conferenza Nazionale di Statistica, la classifica regionale del benessere sostenibile vede in testa il Trentino-Alto Adige, l’Emilia-Romagna al secondo posto per il quarto anno consecutivo Leggi tutto…

Energia, autonomia, democrazia

Il tema dell’energia è profondamente legato alla vita delle persone e, con le nuove possibilità offerte dalla tecnologia, interroga e sfida il modello di sviluppo delle comunità di ciascun territorio. Per questo motivo si intreccia naturalmente con percorsi quali quello dei Gruppi d’Acquisto Solidali (GAS) e dei Distretti di Economia Solidale (DES).

Vi sono oggi nuove prospettive di mutualità, cooperazione, solidarietà e decentramento nell’ambito della produzione, condivisione e distribuzione dell’energia, che sono state ben colte in alcune esperienze d’oltralpe (es. Schonau, D) e nel Contratto Mondiale per l’Energia (2006).

Si tratta di un tema impegnativo, anche perché impone di confrontarsi con il mercato dell’energia cogliendo le nuove opportunità della recente legislazione (a partire dal Decreto Bersani, 1999) riguardo alla liberalizzazione, alle possibilità di controllo democratico della filiera, al cooperativismo energetico di auto produzione e auto consumo, all’incentivazione delle fonti rinnovabili, ed in generale riguardo alle potenzialità che le nuove tecnologie potranno dare ai piccoli utenti per diventare soggetti attivi nella gestione del sistema elettrico, come già succede nelle reti informatiche.

Per esempio, la liberalizzazione del mercato dell’energia (dal luglio 2007), consente la costruzione di uno scenario quanto mai interessante, in cui il cittadino ha la possibilità di scegliere il proprio fornitore, e di sceglierlo non solo in base a calcoli esclusivamente economici, ma facendo riferimento a valori etici, solidali ed ecologici. Finalmente possiamo essere utenti attivi nella scelta delle sorgenti di approvvigionamento: è possibile cioè decidere la provenienza dell’energia elettrica in modo da appoggiare, per esempio, le produzioni da fonti rinnovabili. Inoltre è ora possibile, anche per singolo cittadino, produrre energia elettrica da pannelli fotovoltaici o da altre fonti rinnovabili ed utilizzare la rete pubblica come contenitore compensativo e distributivo: vendo quella che produco e compro quella di cui ho bisogno. E’ possibile quindi gettare uno sguardo verso un futuro di liberazione dalla dipendenza energetica (fino ad oggi prodotta in modo centralizzato con risorse fossili, non rinnovabili), rispettando al contempo i valori etici. (altro…)