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	<title>Verdi per la Costituente Ecologista &#187; Notizie Aggregate</title>
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	<description>Federazione Regionale dei Verdi dell&#039;Emilia Romagna</description>
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		<title>In ricordo di Valerio Francesconi</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 16:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[il 14 luglio scorso si è spento Valerio Francesconi. Pioniere del movimento verde ed ecologista, instancabile costruttore di realtà positive, ha contribuito, con il suo lavoro e con le sue...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/07/veronesi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1031" title="veronesi" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2011/07/veronesi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>il 14 luglio scorso si è spento Valerio Francesconi.</p>
<p>Pioniere del movimento verde ed ecologista, instancabile costruttore di realtà positive, ha contribuito, con il suo lavoro e con le sue idee, a migliorare la qualità della vita della nostra città e del territorio.</p>
<p>Valerio, che è stato tra i promotori, nei primi anni ottanta, dell’Università Popolare di Romagna, tra le prime Università Verdi italiane e uno straordinario momento di crescita culturale per centinaia di persone e per la nostra comunità, verso una nuova coscienza planetaria ecologista, ha poi portato le nuove idee nel suo lavoro. Prima con le pizze biologiche, poi con l’apertura dell’ormai storico negozio “La bottega della natura”, che ha insegnato a tantissime persone un nuovo modo di alimentarsi, più sano e in armonia con la natura.</p>
<p>Valerio, da sempre impegnato nelle battaglie ecologiste sul territorio, negli ultimi anni si era fatto promotore del mercato biologico settimanale di Lugo “La Natura In Piazza”, oggi “Biomarché” del venerdi pomeriggio sotto le Logge del Pavaglione. Impegnato nella politica con i Verdi fin dalle origini, si è sempre battuto per la difesa del territorio, dell’ambiente e della salute e non si è risparmiato nelle battaglie interne contro le degenerazioni, salutando con favore il nuovo corso verso la Costituente Ecologista. Da sempre operatore di pace nella vita quotidiana, Valerio faceva parte di quei giusti che impediscono, con la loro presenza e la loro azione, la distruzione del pianeta.</p>
<p>www.verdilugo.it</p>
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		<title>Eugea, l&#8217;imprenditoria Verde</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 14:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Martelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>

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		<description><![CDATA[Eugea è un Start-Up di Bologna con cui siamo entrati in contatto in occasione della campagna elettorale per le Regionali. Siamo contenti di trovarli su Wired, rivista che si occupa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2010/11/Wired-Novembre20101.jpg"><img class="size-medium wp-image-651 alignleft" title="Wired-Novembre20101" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2010/11/Wired-Novembre20101-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Eugea è un Start-Up di Bologna con cui siamo entrati in contatto in occasione della campagna elettorale per le Regionali. Siamo contenti di trovarli su Wired, rivista che si occupa di tecnologia e dedicata ad un pubblico giovane. Qui vi riproponiamo l&#8217;incontro Con il fondatore di Eugea a marzo 2010:</p>
<p>“Mi sento fortunato a vivere in una regione come l’Emilia Romagna”. E’ questa una delle prima osservazioni diGianumberto Accinelli, Ceo e fondatore di <a href="http://www.eugea.it/" target="_blank">Eugea</a>, Azienda specializzata in educazione ambientale e soluzioni verdi per il benessere collettivo.</p>
<p>“Fortunato perché grazie al concorso Spinner – spiega &#8211; abbiamo ricevuto le risorse necessarie per mettere in pratica le nostre idee.  In più la nostra sede è presso la facoltà di Agraria ad un costo assolutamente accessibile”.</p>
<p>Ma cosa fa esattamente Eugea?: “Eugea è una proposta di “ecologia” imprenditoriale. Ci occupiamo di educazione ambientale e attualmente facciamo corsi presso alcune classi di 4° e 5° elementare. In più creiamo materiale informativo, sempre sul tema ambientale e poi vendiamo i nostri giardini e altri prodotti”.</p>
<div id="attachment_656" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2010/11/accinelli-Ceo-di-Eugea.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-656" title="Accinelli - Ceo di Eugea" src="http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2010/11/accinelli-Ceo-di-Eugea-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Accinelli - Ceo di Eugea, durante l&#39;incontro con Marco Mascagni a marzo 2010</p></div>
<p>Ai Giardini si sono interessate grosse catene di distribuzione come COIN ed ECOR e anche alcune librerie specializzate. Cerco di capire meglio di cosa si tratta: “Esistono 3 tipi di giardini. Ad esempio quello degli insetti utili è composto da piante in grado di attirare i cosiddetti insetti utili che permettono, ad esempio, di impollinare le piante ed eliminare invece gli insetti dannosi. C’è anche il giardino delle farfalle per chi vuole attirare le farfalle”.</p>
<p>Provare per credere. “oltre ai canali di vendita off line – continua Accinelli  &#8211; abbiamo anche canale on line l’<a href="http://www.eugeastore.com/" target="_blank">eugea store</a>”</p>
<p>Per assemblare i vari prodotti ecologici Eugea si appoggia ad una cooperativa sociale di tipo B: “attualmente Eugea occupa 4 persone normodotate e 2 disabili”.</p>
<p>L’analisi di Accinelli analalizza anche quelli che sono i punti critici: “Se la regione è stata fondamentale per avviare l’attività – la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda la creazione del portafoglio clienti. Siamo stati fortunati a trovare buoni contatti in maniera indipendente ma in questo caso le amministrazioni non ci hanno aiutato tanto.  Senza supporto abbiamo davvero rischiato di non farcela e questo avrebbe significato un spreco di risorse di risorse pubbliche”.<img title="Continua..." src="http://www.marcomascagni.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>L’azienda è nata nel 2005 ed è diventata operativa nel 2007: “A livello personale e non solo - analizza - ci sono stati momenti durissimi. Il 2010 è iniziato con alcune buone commesse e anche con un interessamento del Museo di Storia Naturale di Londra. Questo potrebbe aprire la strada a scenari interessanti”.</p>
<p>Parlando invece di cosa devono fare le istituzioni Accinelli non ha incertezze: “Uno dei compiti delle amministrazioni e della politica è quello di rendere consapevoli le persone di quanto è importante rispettare l’ambiente e di essere consapevoli di quello che mangiamo. Orami non è più un vezzo – conclude Accinelli - ma è assolutamente una necessità per tutti. E soprattutto conviene!”</p>
<p>qui invece trovate l&#8217;articolo su <a href="http://mag.wired.it/rivista/start/la-biodiversita-comincia-dal-nostro-balcone-italian-valley.html">WIRED</a></p>
</div>
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		<title>Pianeta malconcio</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[Pianeta malconcio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il <strong>5 giugno è la giornata mondiale per l’ambiente</strong>. A causa dei cambiamenti climatici in atto, non sarà una bella festa, come molti sanno e come anche i dati <strong>Onu contribuiscono a ricordare</strong>. Dai ghiacci alle specie animali e vegetali in calo <strong>per colpa di inquinamento e antropizzazione</strong>, la situazione è tutt’altro che rosea.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> <o :p></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o :p> </o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">La è stata istituita nel <strong>1972 dall&#8217;assemblea delle Nazioni Unite</strong> per sensibilizzare in materia l&#8217;opinione pubblica a livello mondiale e favorire l&#8217;azione e l&#8217;attenzione del mondo politico. I principali eventi dell&#8217;edizione 2007 si terranno in Norvegia mentre lo slogan prescelto è, quanto mai appropriato, &#8221;Ghiaccio che si scioglie, un tema che scotta?&#8221;.<o :p></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o :p> </o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Obiettivo dell’Onu è far sì che <strong>“le persone diventino agenti attivi dello sviluppo equo e sostenibile</strong>; accrescere la consapevolezza che le comunità sono di importanza fondamentale per il cambiamento dell&#8217;atteggiamento riguardo le questioni ambientali; promuovere partnership, che garantiranno a tutte le nazioni e popolazioni un futuro maggiormente sicuro e prospero&#8221;.<o :p></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o :p> </o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Il direttore dell&#8217;Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite, <strong>Achim Steiner,</strong> ha sottolineato come ci sia “così poco tempo per evitare i danni e gli effetti negativi del cambiamento climatico. Esistono numerose soluzioni alla portata di tutti, come sostengono molti economisti, soprattutto se paragonate a ciò che si spende per soddisfazioni personali”. <o :p></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o :p> </o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Tornando ai dati Onu, di allarmante ci <strong>sono i numeri delle emissioni di CO2, triplicate fra il 2000 e il 200</strong>4 e la perdita da parte degli oceani della capacità di assorbirle. L&#8217;autorevole rivista <strong><em>Science</em></strong> riporta che il fenomeno è stato osservato in diverse e grandi aree oceaniche, in particolare nella parte meridionale dell&#8217;oceano che circonda l&#8217;Antartico. <o :p></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><o :p> </o></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Quanto alle specie, c’è da registrare <strong>un declino del 29% dal 1970 al 2003</strong> di tutte quelle di vertebrati terrestri, marini e di acqua dolce. <strong>A più del 55% ammonta il declino delle specie tropicali terrestri</strong> dal 1970 al 2003. Per quel che riguarda gli oceani i registra un’allarmante perdita di oltre il 50% dal &#8217;70 al 2000 per le specie che vivono nelle acque del sudest asiatico e dell&#8217;India.</span></p>
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		<title>Acqua bene comune</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[Acqua bene comune]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acqua bene comune</p>
<p>Passa alla Camera un emendamento dei Verdi che blocca fino alla riforma dell&#8217;intero settore i processi di privatizzazione</p>
<p>La Camera dei Deputati ha approvato un subemendamento dei Verdi all&#8217;emendamento del relatore di maggioranza Lulli al decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che blocca fino all’entrata in vigore della riforma complessiva i processi di privatizzazione dei servizi di gestione della risorsa idrica.</p>
<p>&#8220;Lo stop ai processi di privatizzazione dell&#8217;acqua, anche di quelli in corso, è una grande vittoria e un passaggio di straordinaria importanza per garantire l&#8217;accesso ad un bene che ogni anno diventa sempre più prezioso&#8221;, ha commentato il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli, firmatario dell’emendamento.</p>
<p>La riforma cancella il limite temporale di 12 mesi della moratoria. Lo stop alla privatizzazione starà in piedi fino all&#8217;adozione della riforma complessiva del settore. L’effetto riguarda i processi di privatizzazione dei servizi idrici futuri e in corso al momento dell&#8217;entrata in vigore del provvedimento.</p>
<p>L&#8217;emendamento prevede anche che entro tre mesi dal varo della legge, il governo presenti alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti in relazione a una serie di parametri di salvaguardia.</p>
<p>&#8220;L&#8217;acqua &#8211; prosegue Bonelli &#8211; è un bene comune ed universale che non può diventare fonte di profitto per pochi grazie alle privatizzazioni. Affidare la gestione delle risorse idriche a società private è dannoso anche dal punto di vista del risparmio perché per aumentare i profitti si incentiva l&#8217;aumento dei consumi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dopo lo stop alle privatizzazioni &#8211; conclude il capogruppo del Sole che Ride &#8211; sarà necessario puntare a serie politiche di accessibilità all&#8217;acqua e di tutela delle fonti idriche, messe a rischio da continue aggressioni e dai cambiamenti climatici in atto&#8221;.</p>
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		<title>La vittoria di Serre</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[La vittoria di Serre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vittoria a Serre. La discarica non si farà a ridosso dell&#8217;oasi protetta, che avrebbe dovuto accogliere 700 mila tonnellate di rifiuti, ma a Macchia Soprana, sempre nel territorio comunale di Serre. &#8220;Già da domani inizieranno nel sito i lavori di adeguamento necessari&#8221;, recitava ieri sera la nota di Palazzo Chigi.</p>
<p>Unico neo, come sottolinea il ministro dell&#8217;Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che ha lavorato con i suoi tecnici per sbrogliare la matassa e per giungere al risultato &#8220;molto positivo&#8221;, è che dal primo luglio, riferisce Pecoraro, l&#8217;orientamento del governo è che se non fossero &#8220;utilizzabili altre aree si possa pensare a un sito provvisorio in Valle Masseria&#8221;.</p>
<p>Per il momento comunque è fatta. &#8220;La relazione inviata dal ministero dell&#8217;Ambiente nella serata del 13 maggio  &#8211; recita ancora la nota del governo &#8211; ha consentito di individuare nel sito di Macchia Soprana l&#8217;unica discarica da realizzare nel territorio del Comune stesso, proseguendo nel percorso di bonifica e di lotta al degrado avviato dal Governo e affidato al Commissario straordinario Guido Bertolaso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Modalità di realizzazione della discarica e relativa quantità di rifiuti &#8211; dice ancora il comunicato &#8211; da conferire sono contenuti in un&#8217;ordinanza specifica della Presidenza del Consiglio alla cui stesura hanno lavorato i tecnici del Dipartimento per la Protezione Civile e del Dipartimento per lo Sviluppo Territoriale&#8221;.</p>
<p>Pecoraro ribadisce la necessità di fare in fretta: &#8220;Si lavori subito all&#8217;allestimento della discarica e si tolgano i rifiuti dalle strade&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>No al carbone</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2007/05/17/no-al-carbone/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[No al carbone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Per i Verdi si è aperto un problema politico nell&#8217;Unione sull&#8217;utilizzo del carbone che richiede un immediato chiarimento all&#8217;interno della maggioranza. I Verdi non sono disposti a sostenere una politica che affossa il Protocollo di Kyoto&#8221;. Lo diceva ieri il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli commentando le affermazioni del ministro Bersani al question time riguardo all&#8217;uso del carbone come combustibile.</p>
<p>&#8220;Bersani &#8211; prosegue Bonelli &#8211; conferma che la linea del governo è quella di continuare ad utilizzare il carbone. Una linea che non recepisce le richieste dell&#8217;Unione Europea di ridurre le emissioni e che non tiene conto dell&#8217;emergenza clima. Per ogni 1000 megawatt di carbone bruciato si immettono nell&#8217;atmosfera circa cinque milioni di tonnellate di Co2&#8243;.</p>
<p>Serve una &#8220;svolta politica&#8221;, aggiunge Bonelli che ribadisce: &#8220;Attendiamo una risposta alla nostra richiesta di una verifica politica, altrimenti presenteremo una mozione parlamentare&#8221;.</p>
<p>Oggi Bersani ha ribadito sul Corriere della Sera il giudizio negativo sul responso di Bruxelles che ha detto che l&#8217;Italia deve tagliare del 6,3% il piano di assegnazione delle emissioni alle più di 1000 industrie interessate dalla direttiva Ue sull&#8217;emission trading, decisione invece salutata positivamente dai Verdi e dagli ambientalisti.</p>
<p>Bersani lamenta che l&#8217;Ue non ha tenuto conto dello sforzo realizzato nella finanziaria 2007 per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto e ora teme che il taglio del 6,3% impostoci con la riduzione delle emissioni da 209 a 195,8 milioni di tonnellate di CO2 si ripercuota sulla competitività della nostra industria e sui prezzi dell&#8217;energia.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una bacchettata che potevamo evitare&#8221;, risponde il ministro dell&#8217;Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Bisogna &#8220;tagliare l&#8217;utilizzo del carbone&#8221;, dice Pecoraro e &#8220;fare in modo che le aziende che usano il prodotto che costa meno, su cui si guadagna di più ma che produce più CO2, si facciano carico del taglio delle emissioni&#8221;.</p>
<p>Quanto alla bocciatura Ue, il ministro sottolinea che &#8220;occorre rispondere subito alle richieste fatte dall&#8217;Unione Europea in merito ai tagli delle emissioni. Ed è ovvio che nel campo industriale e dell&#8217;energia sarà il settore del carbone che dovrà affrontare più sacrifici&#8221;.</p>
<p>La strada da seguire è già tracciata: &#8220;Bisogna aiutare imprese e cittadini anche con la diffusione di nuovi carburanti, penso evidentemente all&#8217;idrogeno e ai bio-carburanti e attraverso progetti per incentivare la mobilità sostenibile. Inoltre bisogna intervenire per rendere gli edifici ecologicamente sostenibili attraverso criteri di efficienza e risparmio energetico da applicare sia ai nuovi edifici in costruzione sia a quelli esistenti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commercio più equo</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2007/05/16/commercio-piu-equo/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio Equo e Solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[Commercio più equo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri la Commissione attività produttive della Camera ha approvato un emendamento proposto dai Verdi Angelo Bonelli, che è anche capogruppo a Montecitorio, e da Giuseppe Trepiccione che introduce agevolazioni per i prodotti del commercio equo e solidale.</p>
<p>L&#8217;emendamento è stato proposto al disegno di legge numero 2272-bis che contiene misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali e che inoltre prevede interventi in settori di rilevanza nazionale.</p>
<p>&#8220;Al fine di favorire uno sviluppo sociale ed economico durevole a beneficio dei piccoli produttori e dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo &#8221; recita il primo comma dell&#8217;articolo 19bis approvato dalla Commissione -, è introdotto un regime fiscale agevolato dei prodotti del commercio equo e solidale che rispettano i criteri previsti dalle organizzazioni di certificazione del fair trade&#8221;.</p>
<p>L&#8217;emendamento prevede poi, al secondo comma, che con decreto del ministro dell&#8217;economia, &#8220;da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le tipologie e le modalità di attuazione delle agevolazioni&#8221;, &#8220;nel rispetto delle norme comunitarie e nel limite delle risorse finanziarie&#8221;.</p>
<p>Per sostenere finanziariamente l&#8217;onere derivante dall&#8217;attuazione dell&#8217;articolo, &#8220;stimato in 10 milioni di euro&#8221;, l&#8217;emendamento prevede al terzo comma che &#8220;si provvede mediante riduzione dell&#8217;autorizzazione di spesa relativa alla legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, comma 50 (Fondo per l&#8217;estinzione dei debiti pregressi), come rideterminata dalla tabella C allegata alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007)&#8221;.</p>
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		<title>Più rigore contro i fumi</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[Più rigore contro i fumi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Ue ha approvato &#8221;con riserve&#8221; il piano nazionale italiano di assegnazione delle emissioni di anidride carbonica 2008-2012, nel quadro dell&#8217;applicazione del protocollo di Kyoto. Bruxelles chiede all&#8217;Italia di ridurre la quantità di tonnellate di emissioni consentite.</p>
<p>La Commissione Ue ha chiesto all&#8217;Italia di ridurre del 6,3% il totale di emissioni di Co2 attribuite dal Governo italiano alle 1000 industrie circa interessate dalla direttiva europea sull&#8217;emissioni trading (industrie elettriche, cementifici, vetrerie, raffinerie ecc).</p>
<p>Le emissioni consentite dalla Commissione europea sarebbero pari a 195,8 milioni di tonnellate di Co2, rispetto ai 209 milioni assegnati dal Governo italiano dopo una lunga mediazione tra il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani (che voleva più permessi) e quello dell&#8217;Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio (che chiedeva più rigore contro i gas serra).</p>
<p>Per il ministro dell&#8217;Ambiente bisogna adeguarsi all&#8217;Unione europea e &#8220;lavorare perché anche altri settori come trasporti ed edilizia contribuiscano, facendo così capire agli industriali che non si chiede solo a loro. E&#8217; evidente che il settore dove si può intervenire è quello della produzione di energia e qui chi guadagna di più perché ha un costo molto basso della materia prima e contribuisce di più a dare CO2 ovviamente è il carbone. Ovvio &#8211; aggiunge Pecoraro &#8211; che bisogna chiedere che il sacrificio maggiore lo faccia il settore del carbone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se il ministro per lo Sviluppo economico avesse dato ascolto al ministro dell&#8217;Ambiente Pecoraro Scanio &#8211; sostiene Grazia Francescato, deputata dei Verdi &#8211; l&#8217;Ue avrebbe sicuramente approvato senza riserve il piano. Adesso dobbiamo trarre profitto dalla lezione, il che vuol dire dare un taglio drastico alle emissioni di gas serra abbandonando la via del carbone cosiddetto &#8220;pulito&#8221;.</p>
<p>Dello stesso avviso la senatrice Loredana De Petris che dice che &#8220;a questo punto invece di insistere sulla strada dell&#8217;acquisto all&#8217;estero di maggiori diritti di emissione è urgente una seria riflessione sulle proposte scriteriate, che ancora arrivano anche da esponenti della maggioranza, di utilizzo di fonti fossili, come il carbone&#8221;.</p>
<p>Soddisfatte anche le associazioni ambientaliste &#8221;un atto dovuto &#8211; spiegano in un comunicato Wwf, Legambiente e Greenpeace &#8211; per allineare, seppur parzialmente, la politica italiana agli obiettivi di Kyoto, almeno nel settore industriale&#8221;.</p>
<p>In base ai nuovi tetti di emissione consentiti da Bruxelles il sistema produttivo italiano dovrà quindi fare uno sforzo aggiuntivo per rendere più efficienti e a minor emissione le produzioni, diversamente sarà costretto ad acquistare nella Borsa delle emissioni le quote necessarie per rispettare i vincoli.</p>
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		<title>In Germania i Verdi al 16,4%</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2007/05/14/balzo-in-avanti/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Balzo in avanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brutto colpo per la Grosse Koalition in Germania. Nelle elezioni a Brema, il più piccolo dei 16 Laender tedeschi nel nordovest del paese, si è registrato il crollo di Spd e Cdu, al governo a Brema come a Berlino nell&#8217;esecutivo federale, e la crescita di quasi 4 punti dei Verdi, ora al 16,4%.</p>
<p>Secondo i risultati non ancora ufficiali, i socialdemocratici hanno perso il 5,5% sulle precedenti regionali del 2003 ottenendo il 36,8%. Nonostante il forte calo la Spd resta tuttavia il primo partito a Brema, dove è al potere da 62 anni. Anche la Cdu &#8211; alleata con la Spd da 12 anni in un governo di Grosse Koalition &#8211; ha perso il 4,1% scendendo al 25,6%.</p>
<p>I Verdi al contrario hanno fatto un autentico balzo in avanti ottenendo il 16,4%, con un incremento del 3,6%, mentre la Linkspartei con l&#8217;8,4% fa registrare un exploit, entrando per la prima volta in un parlamento regionale dell&#8217;ovest della Germania.</p>
<p>I Verdi hanno già chiesto a gran voce un governo rosso-verde (Spd-Verdi) definendo esaurita l&#8217;esperienza della grande coalizione. Anche la sinistra della Spd, per bocca della leader Andrea Nahles, si e&#8217; detta a favore dell&#8217;alleanza con i Gruenen.</p>
<p>Spetta ora al partito che fu di Willy Brandt decidere con chi governare, se continuare nella grande coalizione insieme ai cristiano democratici, o se invece cambiare partner e allearsi con i Verdi.</p>
<p>Un cambio in direzione dei Gruenen sarebbe un segnale sia in vista delle tante regionali in programma l&#8217;anno prossimo sia per la Grosse Koalition del governo federale guidato da Angela Merkel (Cdu).</p>
<p>Da parte sua il leader bavarese Edmund Stoiber, commentando l&#8217;esito elettorale di Brema, ha detto che &#8221;quattro anni di grosse Koalition sono sufficienti&#8221;, con riferimento al governo federale. &#8221;Per quattro anni si può fare&#8221;, ha detto. Ma più a lungo un tale coalizione è un pericolo dal momento che &#8220;il profilo dei partiti rischia di snaturarsi&#8221;.</p>
<p>Il leader Spd e sindaco di Brema Jens Boehrnsen ha fatto sapere di voler negoziare per due settimane sia con Cdu che con i Verdi, dopodiché il suo partito prenderà una decisione.</p>
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		<title>Salva Energia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Aggregate]]></category>

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		<description><![CDATA[Salva Energia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lampadine a basso consumo per la festa della mamma. L&#8217;idea è del ministero dell&#8217;Ambiente per celebrare la ricorrenza che cade il prossimo 13 maggio. &#8220;Celebriamo la festa con 600mila lampadine a basso consumo, che distribuiamo a circa 300.000 bambini delle scuole&#8221;, ha detto il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, presentando in una scuola romana il progetto SalvaEnergia.</p>
<p>L&#8217;iniziativa coinvolge 12 mila classi di quinta elementare in più di 2.000 città italiane, da Nord a Sud, per la più grande campagna nazionale di sensibilizzazione sui consumi energetici promossa da un&#8217;istituzione pubblica.</p>
<p>Testimonial dell&#8217;iniziativa l&#8217;attrice Maria Grazia Cucinotta, che ha spiegato: &#8216;Il mondo va conservato per le future generazioni e usando le lampadine a basso consumo facciamo felici anche le nostre tasche&#8217;&#8221;.</p>
<p>Ai bambini che hanno partecipato alla presentazione della campagna SalvaEnergia il ministro ha rivolto un appello perché questi &#8216;doni&#8217; vengano poi effettivamente usati, insieme all&#8217;adozione di altre regole illustrate sulla confezione delle eco-lampadine per uno stile di vita all&#8217;insegna del risparmio energetico. Diventare piccoli ecologisti potrebbe anche fornire qualche vantaggio: &#8220;Con i soldi risparmiati in bolletta &#8211; ha suggerito ai bimbi il leader dei Verdi &#8211; mamma e papà potrebbero comprarvi un regalo&#8221;.</p>
<p>La campagna infatti, in partnership tecnica con Tep Energy Solution, vuole costituire un impegno concreto a favore della promozione di comportamenti eco sostenibili, partendo dalla sostituzione in tutto il Paese di 613.124 lampadine a incandescenza (il modello tradizionale) con i nuovi bulbi a fluorescenza compatti (il modello a risparmio energetico).</p>
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