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	<title>Verdi per la Pace ER</title>
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	<description>Federazione regionale dei Verdi dell'Emilia Romagna</description>
	<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:05:23 +0000</pubDate>
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		<title>APPELLO: NUOVO FASCISMO CRIMINALE</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 11:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottoscrivete questo appello inserendo un commento con il vostro nome, cognome ed email in fondo alla pagina!
La notte del 24 Settembre 2007, un gruppo di neo-fascisti legati a Forza Nuova voleva colpire il Laboratorio Paz di Rimini.
Il Gruppo viene intercettato dai Cc che gli sequestra: cartografia, foto degli &#8220;obiettivi&#8221; e uno schizzo degli interni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sottoscrivete questo appello inserendo un commento con il vostro nome, cognome ed email in fondo alla pagina!</strong></p>
<p>La notte del 24 Settembre 2007, un gruppo di neo-fascisti legati a Forza Nuova voleva colpire il Laboratorio Paz di Rimini.<br />
Il Gruppo viene intercettato dai Cc che gli sequestra: cartografia, foto degli &#8220;obiettivi&#8221; e uno schizzo degli interni della sede del &#8220;Paz&#8221;; tre taniche con circa 14 litri di nitro-diluente antinebbia, altamente infiammabile e nocivo; quattro ricetrasmittenti; tre pistole a gas con altrettante bombolette di gas e una scatola di piombini; una pistola a salve; dieci coltelli a serramanico, due tirapugni, due catene di ferro, due bastoni in legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon.</p>
<p>Dalle indagini emerge che il gruppo, oltre a dover incendiare il centro sociale ed a dover far del male a Walter, unico occupante senza casa, presente nello stabile, doveva andare nelle abitazioni di due altre persone e procurare loro ferite e danni tali da toglierle dalla scena politica pubblica per molti mesi.<br />
Uno degli obiettivi del raid era Marco Mangia, dell&#8217;Esecutivo dei Verdi di Rimini. L&#8217;altra, Manila Ricci, attivista per i diritti umani dell&#8217;Ass. No Border.</p>
<p>Crediamo che quanto accaduto a Rimini sia una tragica tendenza politica e culturale, vista anche la pubblicazione, il 2 settembre del 2007, del &#8220;*Rapporto sul razzismo e la xenofobia nei paesi membri dell’Unione Europea*&#8221; che conferma e denota la crescita allarmante dei gruppi che agiscono denigrando i valori della democrazia , delle istituzioni e della resistenza o svolgendo azioni razziste e criminali.</p>
<p>Martedì 15 Aprile 2008, Marco insieme all&#8217;Associazione No Border e il Comune di Rimini si costituiranno &#8220;parte civile&#8221; in prima udienza, presso il Tribunale di Bologna.</p>
<p>Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori costituzionali affinché mantengano alta la loro attenzione nei confronti del fenomeno dell&#8217;estrema destra, lo condannino in maniera ferma e risoluta, e senza compromessi, e non sottovalutino l&#8217;importanza dei valori della solidarietà, dell&#8217;ecologia e della giustizia sociale che costituiscono il primo baluardo della resistenza a queste nuove destre che si muovono in maniera camaleontica tra populismo, integralismo religioso e violenza razzista, sessista e ambientale.</p>
<p>Ci sentiamo politicamente coinvolti nella vicenda del raid del settembre scorso poiché destinatari della spedizione punitiva erano le nostre idee.</p>
<p>Siamo vicini a Marco a Manila e a Walter, e nello stesso tempo sentiamo il bisogno di ribadire in modo forte e chiaro che non può essere la violenza e il fanatismo fascista a fermare le nostre lotte per un mondo più pulito e più giusto.</p>
<p>Carlo Bottos - Presidente dei Verdi per la Pace - Bologna<br />
Daniela Guerra - Consigliere Regionale ER- Verdi per la Pace<br />
Gabriella Meo - Presidente dei Verdi per la Pace - ER<br />
On. Paolo Cento - Verdi per la Pace</p>
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		<title>Spot audio della Sinistra Arcobaleno</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2008/03/26/spot-audio-della-sinistra-arcobaleno/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 14:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ascoltate e divulgate questo un divertente spot audio della SINISTRA ARCOBALENO.
Il titolo potrebbe essere: &#8220;Sinistra Arcobaleno - Il Partito antidoto al Maanchismo…&#8221;
Cliccate qui per ascoltarlo:
spot Audio della Sinistra Arcobaleno
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ascoltate e divulgate questo un divertente spot audio della SINISTRA ARCOBALENO.<br />
Il titolo potrebbe essere: <em>&#8220;Sinistra Arcobaleno - Il Partito antidoto al Maanchismo…&#8221;</em><br />
Cliccate qui per ascoltarlo:<br />
<a href="http://www.alessandroronchi.net/podpress_trac/web/2735/0/90-legge.mp3">spot Audio della Sinistra Arcobaleno</a></p>
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		<title>Più voti Veltroni Più Vince Berlusconi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 11:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggetelo e diffondetelo agli amici e conoscenti. Se non volete regalare voti al centro-destra, pensando di votare centro-sinistra.
Perchè il vero “voto utile” è a sinistra
Dal Messaggero studio a sorpresa: in senato più il risultato è bipartitico più vince Silvio
di Matteo Bartocci “Il Manifesto” 11 marzo’08
Più voti Veltroni, più vince Berlusconi. Dati del 2006 alla mano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggetelo e diffondetelo agli amici e conoscenti. Se non volete regalare voti al centro-destra, pensando di votare centro-sinistra.</p>
<p>Perchè il vero “voto utile” è a sinistra</p>
<p>Dal Messaggero studio a sorpresa: in senato più il risultato è bipartitico più vince Silvio</p>
<p>di Matteo Bartocci “Il Manifesto” 11 marzo’08</p>
<p>Più voti Veltroni, più vince Berlusconi. Dati del 2006 alla mano è uno dei paradossi più clamorosi, per il Senato, della legge elettorale votata dal centrodestra. Uno studio pubblicato ieri sul Messaggero ha il merito di rovesciare tutti i luoghi comuni costruiti ad arte sul “voto utile”. Soprattutto perché con un’operazione di verità ribalta l’analisi dal bipartitismo artificiale Veltroni-Berlusconi prendendo in considerazione tutte le forze principali in campo: Pd, PdL, Sinistra Arcobaleno e Udc.</p>
<p>Com’è noto, alla Camera con questa legge elettorale basta un solo voto in più rispetto a tutti gli altri partiti per accapararsi 340 deputati (il 54%). E visto che a Montecitorio Berlusconi è in testa in tutti i sondaggi , Pd, SA e Udc si spartiranno i 270 deputati restanti. Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi su palazzo Madama, che anche nella prossima legislatura sarà l’ago della bilancia.<br />
Sul Messaggero si tracciano 4 scenari constatando che “il controllo della camera alta non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi – Veltroni” ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche: per come è fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni “bianche” e “rosse” una maggioranza chiara di destra è infatti quasi impossibile.<br />
Salvo in un caso: con i due partitoni che prendono tutto o con una sinistra perdente sotto l’8%. Prendiamo per semplicità la simulazione più “bipartitica” di tutte: prevede un testa a testa Pd-PdL (39,4% contro il 42,4%) e una sconfitta pesante sia per Bertinotti che per Casini (entrambi sotto il 6%). Ebbene, potrà sorprendere ma proprio il risultato più netto è quello che garantisce la maggioranza assoluta del senato a Berlusconi: 164 seggi al PdL contro i 138 del Pd e 2 ciascuno per Sa e Udc (in Toscana e in Sicilia). Questo perché sia nelle regioni “rosse” che in quelle “bianco-azzurre” proprio le terze forze Sa e Udc hanno l’effetto (riequilibrante) di togliere seggi al partitone perdente. Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della Sinistra toglie seggi a Berlusconi. Al sud, viceversa, un risultato dell’Udc favorisce di poco Veltroni. Non a caso la simulazione massima in cui la Sinistra raggiunge il 9,3% (21 senatori) è anche quella in cui Berlusconi prende meno seggi (154).<br />
Dal punto di vista politico si possono trarre due conclusioni. La prima è che chiunque vinca in Senato ci saranno comunque tre opposizioni (Sa, Udc, Pd) che non si possono sommare tra loro. Ad esempio: sulle missioni estere Udc e Pd potrebbero votare con il PdL ma non la Sa.<br />
La seconda, altrettanto importante, è che parlare di sostanziale pareggio non vuol dire altro che preparare uno scenario in cui Pd e PdL da soli controllano 311 seggi su 315 a Palazzo Madama. Un numero forse insufficiente a dare un governo stabile ma che consente di fare riforme costituzionali senza neanche passare per il referendum confermativo. Una “grande coalizione” per le riforme del tutto inedita nella storia repubblicana.<br />
Nel 2006 Prc, Pdci e Verdi hanno avuto più voti al senato che alla camera. Segno che una parte dell’elettorato ha voluto garantire la vittoria a Prodi con un voto “utile” sentendosi più libero sul voto di Palazzo Madama. Stavolta si vuole far credere l’esatto contrario. Ma se così avvenisse l’unico effetto concreto sarebbe di consegnare il paese a Berlusconi. Se il 30% di elettori è ancora indeciso è ora che la Sinistra Arcobaleno provi a spiegare, anche con i numeri, che l’unico voto utile contro Berlusconi è il suo.</p>
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		<title>la casta dei giornali:politica potere e informazione</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 15:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 17 marzo ore 21 Sala dell’Angelo via San Mamolo n. 24 - Bologna
• Beppe Lopez: giornalista e autore del libro &#8220;La casta dei giornali&#8221;
• Bernardo Iovene: giornalista della trasmissione &#8220;Report&#8221;
• Daniela Guerra: capogruppo Verdi per la Pace Regione Emilia-Romagna
Modera l’incontro: Chiara Valentini - inviato speciale de &#8220;L’espresso&#8221;
Scarica il volantino:
la_casta_dei_giornali.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 17 marzo ore 21 Sala dell’Angelo via San Mamolo n. 24 - Bologna<br />
• Beppe Lopez: giornalista e autore del libro &#8220;La casta dei giornali&#8221;<br />
• Bernardo Iovene: giornalista della trasmissione &#8220;Report&#8221;<br />
• Daniela Guerra: capogruppo Verdi per la Pace Regione Emilia-Romagna</p>
<p>Modera l’incontro: Chiara Valentini - inviato speciale de &#8220;L’espresso&#8221;<br />
Scarica il volantino:<br />
<a href='http://www.sinistrarcobalenoer.org/wp-content/uploads/2008/03/la_casta_dei_giornali.pdf' title='la_casta_dei_giornali.pdf'>la_casta_dei_giornali.pdf</a></p>
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		<title>Sabato 1 Marzo ore 16 Presentazione del Programma della Sinistra Arcobaleno</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 11:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Daniela Guerra]]></category>

		<category><![CDATA[Donatella Mungo]]></category>

		<category><![CDATA[Katia Zanotti]]></category>

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		<category><![CDATA[Programma]]></category>

		<category><![CDATA[Sinistra Arcobaleno]]></category>

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		<description><![CDATA[Sala Falcone e Borsellino - Via Battindarno 123 - Bologna
Lavoro, redditi e precarietà. Ambiente, sicurezza e legalità. Pace, cooperazione e riduzione spese militari.
Interverranno Katia Zanotti, Loredana Dolci, Donatella Mungo, Daniela Guerra.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2008/02/sinistra_arcobaleno_1_marzo.jpg' title='sinistra_arcobaleno_1_marzo.jpg'><img src='http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2008/02/sinistra_arcobaleno_1_marzo.thumbnail.jpg' alt='sinistra_arcobaleno_1_marzo.jpg' /></a>Sala Falcone e Borsellino - Via Battindarno 123 - Bologna</p>
<p>Lavoro, redditi e precarietà. Ambiente, sicurezza e legalità. Pace, cooperazione e riduzione spese militari.</p>
<p>Interverranno Katia Zanotti, Loredana Dolci, Donatella Mungo, Daniela Guerra.</p>
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		<title>Verdi di Ferrara su trasparenza e costi della politica</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 11:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>

		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<category><![CDATA[enti pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il manifesto affisso dai Verdi di Ferrara sui costi della politica e sulla trasparenza negli enti di proprietà pubblica:
manifesto-costi-finale.jpg
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il manifesto affisso dai Verdi di Ferrara sui costi della politica e sulla trasparenza negli enti di proprietà pubblica:</p>
<p><a href='http://www.verdiemiliaromagna.org/wp-content/uploads/2008/02/manifesto-costi-finale.jpg' title='manifesto-costi-finale.jpg'>manifesto-costi-finale.jpg</a></p>
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		<title>Approvata la legge regionale su pratiche bionaturali e centri benessere</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2008/02/13/approvata-la-legge-regionale-su-pratiche-bionaturali-e-centri-benessere/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 09:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<category><![CDATA[pratiche bionaturali]]></category>

		<category><![CDATA[regione]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvata la legge regionale su pratiche bionaturali e centri benessere
Guerra: “Finalmente è data dignità ai tanti operatori emiliano-romagnoli. Maggiori garanzie anche per i consumatori”
Questa mattina l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il progetto di legge sull’ “Esercizio di pratiche ed attività bionaturali ed esercizio delle attività dei centri benessere”. Divisa in due titoli (il primo definisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvata la legge regionale su pratiche bionaturali e centri benessere</p>
<p>Guerra: “Finalmente è data dignità ai tanti operatori emiliano-romagnoli. Maggiori garanzie anche per i consumatori”</p>
<p>Questa mattina l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il progetto di legge sull’ “Esercizio di pratiche ed attività bionaturali ed esercizio delle attività dei centri benessere”. Divisa in due titoli (il primo definisce le pratiche mentre il secondo disciplina le attività dei centri benessere) e in 14 articoli, approvata dopo un lungo lavoro in commissione la legge è stata proposta dalla capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra per dare dignità agli operatori e maggiore sicurezza ai consumatori.</p>
<p>Oggi è cresciuta nella società la domanda di salute che non è riconducibile alla medicina convenzionale e che fa perno sulla ricerca del benessere inteso come armonia ed equilibrio delle persone.</p>
<p>Alcune di queste discipline (yoga, shiatzu, pet therapy, pratiche di meditazione, tai chi, qi gong, tai chi) si sono già affermate nel sociale e sul mercato, in forza della loro innegabile efficacia e sono utilizzate abitualmente da decine di migliaia di persone. Se utilizzate da operatori preparati e coscienziosi, queste pratiche hanno dimostrato notevoli capacità di incrementare il benessere e migliorare la qualità della vita di quanti le praticano e di consentire anche un risparmio nella spesa sanitaria complessiva. </p>
<p>Riguardo ai centri benessere si segnala che l’Emilia-Romagna è la terza regione per numero di imprese che operano nel settore registrando una crescita del 63 % dal 2002 ad oggi. Anche dal punto di vista economico le pratiche bionaturali hanno quindi assunto per la nostra regione un peso non trascurabile.</p>
<p>In un contesto di domanda di benessere sempre più diffuso ed articolato l’offerta di servizi per lo sviluppo delle imprese del settore appare attualmente insufficiente e non sempre all’altezza delle aspettative. Ciò dipende in buona parte dall’uso inflazionato e a volte improprio del termine e nel contempo da una carente cultura in materia che non ha consentito una esatta determinazione delle attività riconducibili al “comparto benessere”.</p>
<p>Tutta la nostra medicina tradizionale è incentrata sulla malattia, non sulla salute che, prima di essere ripristinata attraverso la cura deve essere preservata, mantenuta.</p>
<p>Vista la diffusione odierna delle pratiche bionaturali una legge che le disciplinasse si rendeva dunque indispensabile. Una legge che oltre a garantire la qualità del servizio e la serietà e l’adeguatezza della formazione degli operatori rappresenta un elemento di importante tutela per i consumatori.</p>
<p> Daniela Guerra</p>
<p>Capogruppo Verdi per la Pace</p>
<p>Regione Emilia-Romagna</p>
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		<title>Riaffiora l&#8217;inganno dei Cip6</title>
		<link>http://www.verdiemiliaromagna.org/2008/02/08/riaffiora-linganno-dei-cip6/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 14:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Riaffiora l’inganno dei CIP6, in una situazione difficile come quella campana. Grazie agli emendamenti dei verdi, ed al lavoro in particolare di Loredana De Petris, Angelo Bonelli, Grazia Francescato ci si era finalmente incamminati verso la giusta direzione. Si stava ponendo rimedio ad una distorsione che ha fatto sì che i 40 miliardi dei Fondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riaffiora l’inganno dei CIP6, in una situazione difficile come quella campana. Grazie agli emendamenti dei verdi, ed al lavoro in particolare di Loredana De Petris, Angelo Bonelli, Grazia Francescato ci si era finalmente incamminati verso la giusta direzione. Si stava ponendo rimedio ad una distorsione che ha fatto sì che i 40 miliardi dei Fondi dei CIP6 finisse, per il 70%, alle fonti definite assimilate. Una delibera del Comitato interministeriale prezzi- era il 1992-  li introdusse stabilendo una maggiorazione del 6% del prezzo dell’elettricità, pagato dai consumatori finali, per promuovere le energie rinnovabili Obiettivo era quello di favorire lo sviluppo delle produzioni energetiche sostenibili, solare e eolico. Invece, grazie ad una interpretazione estensiva  del termine “rinnovabile” i miliardi sono finiti nelle casse delle aziende la cui produzione energetica è tutt’altro che rinnovabile : centrali termoelettriche, raffinerie, inceneritori alimentati da rifiuti. Caduto il governo si è di nuovo invertita la rotta grazie ad un’azione esclusiva del Ministero delle Attività produttive che ha restituito i CIP6 agli inceneritori campani in fieri. </p>
<p>Sono 60 euro in più in bolletta non per favorire l’energia dal sole o dal vento, ma per favorire un ulteriore guadagno dai rifiuti per il cui smaltimento già i cittadini pagano bollette pesanti, per non parlare del prezzo ambientale e sanitario di un ciclo di gestione dei rifiuti che, anziché affrontare a monte il problema, pensa di risolverlo partendo dalla fine del ciclo, ovvero dalla fase finale di smaltimento. I rifiuti potrebbero davvero diventare l’oro di Napoli, ma, in primo luogo, sarebbe bene chiamarli non più rifiuti, bensì “ materiali post-consumo”. Infatti, anche dopo essere stati consumati ed usati continuano ad essere materia : plastica, vetro, carta, organico, legno, alluminio, metalli vari, frazione secca non riciclabile. Il ciclo dei rifiuti non si risolve se non in una prospettiva di sostenibilità e nel rispetto della gerarchia indicata dalla legge : ridurre, differenziare, riciclare. Per noi verdi tutto questo è molto chiaro. Dove in  verdi in Italia gestiscono la delega all’ambiente sono evidenti i risultati in termini di raccolta differenziata. E grazie al Ministro dell’ambiente ed al suo collaboratore scientifico Luca Dall’orto è decollato il primo gruppo italiano di Agenda 21 che si occupa di rifiuti ed ha tra gli obiettivi la realizzazione di un eco-sportello rifiuti , su internet, per le pubbliche amministrazioni, nonché la redazione di un manuale per attivare la raccolta differenziata. In Europa da ACRplus  ( Association of cities and regions for recycling) è stata lanciata una campagna importantissima per la riduzione della produzione di 100kg di rifiuti/abitante/anno. Nell’ autunno 2008, durante la presidenza francese UE, è in  programma la prima edizione  della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ogni governo locale dovrà declinare il proprio impegno specifico: come fare? Se si introduce il compostaggio domestico si riduce la produzione di rifiuto indifferenziato di circa 40 kg/ab/anno, poi l’uso degli eco-pannolini, dell’acqua del rubinetto, l’utilizzo di sacchetti multiuso e di tela, gli imballaggi a rendere, i detersivi alla spina, il riutilizzo di materiale vario sono azioni che comportano un risparmio sino a 100kg che, moltiplicati per il numero degli abitanti di una città, consente di risparmiare territorio per smaltire i rifiuti ( è noto dal rapporto Stern che oggi la media planetaria di spazio disponibile per assorbire sostenibilmente i rifiuti e gli scarti della produzione e dei consumi , lo spazio bioproduttivo è di 1,8 ettari pro-capite. Gli americani ne’assorbono 9,6, gli europei 4,5. Se il resto del mondo volesse raggiungere questi livelli, tre altri pianeti non basterebbero). Il risparmio poi è anche economico  e per una città di 150.000 abitanti ridurre di 100kg la produzione pro-capite di rifiuti significherebbe risparmiare 1 milione di euro in smaltimento ( dato che ormai il costo di smaltimento varia dai 70 a 240 euro circa a tonnellata).Poi il ciclo dei rifiuti si può chiudere in modo sostenibile se i materiali post-consumo tornano ad avere vita :  plastica delle bottiglie  per produrre tubi in agricoltura, interni di automobili, oggetti vari,  vetro per l’industria ceramica,  metalli per fare riciclette e caffettiere, organico come compost contro la desertificazione,  carta che ridiventa il giornale quotidiano, libri e acquisti verdi nella pubblica amministrazione ( per altro obbligatori per legge – almeno per il 30%). Infine la chiusura definitiva del ciclo dovrebbe avvenire  con sistemi a freddo, non con gli inceneritori attraverso i quali semplicemente  si trasforma l’inquinamento solido in inquinamento aeriforme, senza contare che il 30 % di quello che si brucia diventa cenere ( ceneri leggere e ceneri pesanti, comunque tossiche e che devono essere smaltite in discariche speciali o spedite in Germania come sembra fare l’inceneritore di Brescia).  In alternativa all’inceneritore, il ciclo dei rifiuti si può chiudere con il trattamento meccanico-biologico. Se virtuosamente si raggiunge il 70% di raccolta differenziata- si può come dimostrano molte città anche grandi- il 30% del rifiuto indifferenziato che resta può essere ulteriormente separato, ricavandone di nuovo materia, magari compost di minore qualità, ancora metalli, ecc.  Alla fine resta un 6% che, stabilizzato, può essere riutilizzato come base per sottofondi stradali, come materiale per interventi di bonifica ecc… Dunque non è impossibile, ma assolutamente praticabile raggiungere l’obiettivo rifiuti 0.  L’Europa ci sta chiedendo di andare in questa direzione : ma occorre investire in buone pratiche amministratiive, sorrette da scelte politiche chiare e da tecnici esperti in gestione di sistemi complessi. In Italia vi è una riserva di giovani competenze straordinarie sparsa sul territorio che aspetta solo di essere attivata, frutto di anni di studio, esperienza e lavoro nelle università e nelle istituzioni. Senza dimenticare che oggi in Italia, come in Germania il business del riciclo eco-efficiente presenta un fatturato di 38 miliardi di euro ed è in crescita dell’8%. Perché continuiamo  insensatamente a buttare queste risorse? </p>
<p>Pinuccia Montanari – Referente Nazionale Rifiuti- VERDI</p>
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		<title>L’anno delle rinnovabili: +51% eolico +500% Fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 08:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2007 è stato l’anno della svolta per le energie pulite e rinnovabili. L’eolico è cresciuto del 51%, pari a 634 megawatt installati in un anno (il 2007). E’ il suo record. Ancora più imponente la crescita (in percentuale) del fotovoltaico:  500%, pari a 60 megawatt installati.
Peccato che questi dati non vengano diffusi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2007 è stato l’anno della svolta per le energie pulite e rinnovabili. L’eolico è cresciuto del 51%, pari a 634 megawatt installati in un anno (il 2007). E’ il suo record. Ancora più imponente la crescita (in percentuale) del fotovoltaico:  500%, pari a 60 megawatt installati.<br />
Peccato che questi dati non vengano diffusi in maniera adeguata, mi pare siano la dimostrazione pratica che si può cambiare tendenza, quando c&#8217;è una volontà politica (e magari qualche voto in più a sostegno).</p>
<p>Ne parlano giustamente <a href="http://lab.nova100.ilsole24ore.com/emissione_zero/">Caravita</a> e <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/01/25/lanno-delle-rinnovabili-il-2007-qualcuno-puo-dirlo-a-quelli-che-hanno-fatto-cadere-il-governo/">Marcello Saponaro</a>.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net">Alessandro Ronchi</a><br />
Membro dell&#8217;Esecutivo Regionale dei Verdi</p>
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		<title>935 bugie per poter fare la guerra in Iraq</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 07:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Ronchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[“Sono 935 le dichiarazioni false, relative alla sicurezza nazionale e alla minaccia costituita dall’Iraq di Saddam Hussein, rilasciate dal presidente George W. Bush e sette alti responsabili della sua amministrazione nei due anni seguiti all’11 settembre 2001”: lo documenta uno studio pubblicato oggi da due organizzazioni americane indipendenti, il Center for public integrity e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono 935 le dichiarazioni false, relative alla sicurezza nazionale e alla minaccia costituita dall’Iraq di Saddam Hussein, rilasciate dal presidente George W. Bush e sette alti responsabili della sua amministrazione nei due anni seguiti all’11 settembre 2001”: lo documenta uno studio pubblicato oggi da due organizzazioni americane indipendenti, il Center for public integrity e il Fund for independence in journalism.</p>
<p><a href="http://www.alessandroronchi.net/2008/01/25/935-bugie-per-poter-fare-la-guerra-in-iraq/">935 bugie per poter fare la guerra in Iraq - Alessandro Ronchi</a></p>
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