Sconto per chi utilizza detergenti privi di LAS

Pubblicato da Alessandro Ronchi il

Da Riccione parte una proposta concreta, e assolutamente innovativa a livello nazionale

Applicare uno sconto sulle tariffe dell’acqua alle strutture alberghiere e ricettive che utilizzeranno prodotti e detergenti privi di Las (tensioattivi anionici altamente inquinanti), biodegradabili e con certificati di garanzia Ecolabel.

E’ la proposta lanciata dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Riccione Mario Galasso durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Residenza Comunale di Riccione sul tema dell’inquinamento prodotto dallo smaltimento dei fanghi, alla presenza di Hera Rimini Srl (rappresentata dal Dott. Angelo Cescutti Resp. Depurazione e l’Ing. Piepaolo Martinini Resp. Reti), Carlo Casadei Direttore di Ato Rimini, Onide Venturelli Coordinatore del Forum Ambiente della provincia di Rimini, il Dott. Ezio Venturi Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Riccione, Luca Cevoli Direttore dell’Ass.ne Albergatori Riccione, Silvia Carlini e Pierluca Urbinati di Officina Naturae, azienda produttrice di detergenti bio-degradabili.

Dal 2005, infatti, i fanghi del depuratore non possono più essere portati in natura perché inquinati dal LAS, tensioattivo anionico presente nei detergenti usati sia per l’igiene personale, la pulizia della casa e la cosmesi. I fanghi, quindi, devono essere depurati, smaltiti e colettati in discarica con notevole costo a carico del gestore e conseguentemente per tutta la comunità. Da risorsa del territorio e dell’agricoltura diventano un costo economico ed ambientale. Costo economico perché lo smaltimento dei fanghi è diventato un problema economicamente molto oneroso. Basti pensare che la provincia di Rimini conferisce annualmente circa 33/36mila tonnellate di fanghi, spendendo 88 Euro a tonnellata per lo smaltimento, per un costo complessivo di 3 milioni di Euro all’anno che si riflette sull’aumento delle tariffe.

Lo smaltimento rappresenta un duplice problema dal punto di vista dell’impatto ambientale, in quanto i fanghi non possono più essere conferiti in natura e utilizzabili come fertilizzati, ma devono essere stoccati in discarica, magari dopo essere passati da attraverso un forno inceneritore.

Da Riccione, quindi, parte una proposta concreta, e assolutamente innovativa a livello nazionale, che mira a ridurre l’emissione di prodotti inquinanti negli scarichi e a sensibilizzare la popolazione, partendo dagli operatori economici, sul tema dell’utilizzo di detersivi eco-sostenibili.

“Non possiamo limitarci ad occuparci solo dello smaltimento dei fanghi, abbiamo la responsabilità di intervenire sulle fonti di inquinamento che oggi sono i LAS ma che sappiamo, purtroppo, non essere gli unici inquinanti. Invito l’Ato ed Hera – sottolinea Galasso – a mettere in piedi, a partire da ottobre, un tavolo di lavoro e di approfondimento sul tema per affrontare tutte le problematiche legate all’attuazione di questo progetto. L’obiettivo è che questa proposta che parte da Riccione, diventi l’iniziativa della Provincia di Rimini>.

Carlo Casadei dell’A.T.O. Rimini si è detto favorevole a questa iniziativa basate sulla prevenzione e volta a sensibilizzare la cittadinanza ad una riduzione dell’utilizzo di detersivi inquinanti con componenti a base di petrolio. Ha inoltre sottolineato come l’Ato, già da tempo, abbia avviato politiche di investimento e di studio rivolte a ridurre il volume di fanghi di depurazione da smaltire.

Pierpaolo Martinini Responsabile Reti di Hera Rimini Srl ha definito la proposta del Comune di Riccione “percorribile”, pur evidenziando la necessità di implementare l’iniziativa con una adeguata progettazione e meccanismi di controllo.

Luca Cevoli Direttore dell’Ass.ne Alberagtori, nel sottolineare l’attenzione già da tempo dedicata dagli associati ai temi ecologi, si è detto favorevole ad accogliere la proposta che dovrà avere un riscontro economico anche sulle tariffe.

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