Sperimentazione sui pannolini a Reggio Emilia

Pubblicato da Alessandro Ronchi il

Immaginiamo enormi montagne di rifiuti fatte di pannolini per bebè. Ogni bambino ne produce una tonnellata, materiale impossibile da riciclare. Ma da alcuni mesi contro queste montagne è sceso in guerra il Comune di Reggio Emilia.
La sfida è iniziata in agosto con una sperimentazione avviata con l’Associazione nazionale famiglie numerose (quelle con più di quattro figli). E’ entrata in settembre nella grande distribuzione con i pannolini riciclabili sugli scaffali di super e ipermercati (Coop, Conad e Sigma-Realco). E’ passata in ottobre negli “asili più belli del mondo” (una mamma sta testando i pannolini usa e getta in un nido comunale). Ma soprattutto è una campagna destinata a crescere: per il 2008 l’assessorato all’ambiente sta valutando la possibilità di organizzare una campagna di informazione, collegata a incentivi economici per l’acquisto di questo prodotto.
Sono sei gli audaci sperimentatori impegnati a provare i pannolini riciclabili. Ma per la loro pelle sembra che ci siano per ora solo benefici. I pannolini in cotone eliminano rossori e irritazioni, le creme diventano inutili. Il motivo è semplice. Riuscite a immaginare di indossare 24 ore al giorno della biancheria intima di plastica? La temperatura, nelle parti intime, si innalzerebbe, con ovvie conseguenze. Eppure ai nostri bambini imponiamo questo “surriscaldamento”, e se arrivano rossori e piccole piaghe spalmiamo creme per poi rinchiuderli di nuovo nella plastica.
Per la sperimentazione (il prodotto è stato fornito dal Comune e dalla ditta produttrice) sono già scesi in campo quattro bambini (per cinque famiglie), mentre altri due nasceranno nei prossimi giorni. Ognuno di loro – se la sperimentazione avrà successo – non solo eviterà la formazione di una tonnellata di rifiuti, ma permetterà un grande risparmio a mamma e papà. La spesa per un neonato è di circa 300 euro (per tutto il periodo di uso dei pannolini) con quelli riciclabili, mentre si sale a 1500-2000 euro con gli usa e getta. Insomma, è un prodotto che sembra unire ambiente e risparmio economico, insieme al benessere del figlio.
Entro l’anno saranno disponibili i primi dati sulla sperimentazione dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose. Ma nel frattempo i pannolini riciclabili – inseriti dal Comune di Reggio all’interno del progetto “Spesa verde” – hanno conquistato gli scaffali dei supermercati reggiani. Un’invasione che non ha precedenti in Italia. Ipercoop e Ipersì, e poi supermercati Coop e Conad, non solo a Reggio ma anche in alcuni comuni della provincia, permettono l’acquisto di questo prodotto. E per chi vuole ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde dell’azienda produttrice. Con l’esempio reggiano che sta già provocando le prime imitazioni in alcuni supermercati nel Veneto.
La ditta impegnata in questo progetto è Ecobimbi, citata anche da Beppe Grillo nel suo ultimo spettacolo. Un’azienza italiana a dimensione familiare, che realizza un prodotto totalmente naturale. La sperimentazione reggiana riguarda sia il pannolino “universale” (con un sistema di chiusure può essere utilizzato per tutta la crescita del bambino), sia quello con taglie diverse a seconda della grandezza del neonato.
Elementi fondamentali per il successo di questo prodotto sono l’efficacia e la praticità. Efficacia che sembra confermata dalle prove in corso. E per il lavaggio? Quello che occorre è una bacinella dove mettere i pannolini in ammollo, per poi gettarli in lavatrice insieme alla biancheria. Tutto viene lavato, tranne il velino interno che serve a trattenere la popò (questa, insieme al velino, finisce direttamente nel water).
Per Reggio, il progetto sui pannolini riciclabili fa parte di un impegno crescente per la raccolta differenziata dei rifiuti. La diffusione della raccolta porta a porta porterà alla tariffa puntuale: ogni cittadino pagherà il quantitativo di rifiuti che non riesce a riciclare. In questo contesto, i pannolini usa e getta possono diventare una percentuale molto alta dei rifiuti da pagare. Passare ai pannolini riciclabili quindi potrà consentire un ulteriore risparmio alle famiglie, riducendo i costi di consegna dei rifiuti. Mentre vedendola dalla parte della discarica, evitare lo smaltimento di una tonnellata di pannolini corrisponde a un risparmio di 80-100 euro.

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