Impianti di risalita abbandonati a Civago e Ventasso (RE)
“Il video sulle piste da sci e sugli impianti di risalita abbandonati a risulta sconsolante, considerato che con tutta probabilità quelle stazioni sciistiche hanno utilizzato anche finanziamenti della Regione Emilia-Romagna per realizzare quelle opere e comprare i materiali che ora giacciono dismessi e in balia di furti e vandalismi.”
La consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo commenta la segnalazione di Legambiente Reggio Emilia e presenta un’interpellanza alla Giunta regionale chiedendo il quadro preciso dei contributi pubblici ai comprensori sciistici regionali stanziati negli ultimi vent’anni e quante di queste risorse siano state destinate a strutture attualmente dismesse o abbandonate.
“Oggi ““ ricorda la consigliera Meo ““ i giorni di innevamento naturale sotto quota 1.500 metri diminuiscono anche a causa dei cambiamenti climatici, rendendo a volte economicamente insostenibile la gestione dei comprensori sciistici alle quote più basse.
Perciò è comprensibile che le società private che li gestiscono possano talvolta fallire, ma non si può tollerare che gli impianti e le attrezzature (come i gatti delle nevi) vengano abbandonati senza cercare un loro utilizzo alternativo (ad esempio in altri comprensori sciistici) e senza che vengano messi in sicurezza, dato che, almeno in parte, sono stati acquistati con il denaro di tutti i cittadini emiliano-romagnoli.”
“Per questo motivo ““ continua l’esponente dei Verdi ““ ho chiesto se la Regione, nell’ambito dei propri programmi, non ritenga prioritario provvedere allo smantellamento delle piste da sci e degli impianti di risalita abbandonati restituendo al territorio la sua originale conformazione e se si possano configurare responsabilità civili o penali in capo ai rappresentanti legali delle società che gestivano gli impianti dismessi.”
“Fortunatamente ““ conclude Meo ““ le iniziative turistiche ecosostenibili del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano continuano ad attrarre numerosi visitatori ed escursionisti sui sentieri e sulle piste di sci da fondo della montagna reggiana, come nel centro «NeveNatura» di Pianvallese, a due passi da Febbio, che consente di praticare sci di fondo, con anello omologato da 3,5 km, sci di fondo escursionismo, winter weg, nordic walking e ciaspole.”
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