Alberto Bassoli ci ha lasciati.

Pubblicato da Luca Saraz Budini il

Alberto Bassoli ci ha lasciati.

Il lunedì di Pasqua a 82 anni, nato a Mirandola nel 1937, ricoverato da due giorni al Maggiore di Bologna, con il corona virus, che si era preso a Villa Teresa di Sasso Marconi, dove si era trasferito dopo la morte della moglie.

Alberto era stato professore di filosofia al liceo Augusto Righi di Bologna. Prima, allievo di Luigi Dal Pane, aveva scritto saggi sulle origini del socialismo a Bologna.

Negli anni ottanta pubblica, con Davide Monda. “Gandhi, l’arte di vivere” una antologia di scritti ghandiani pubblicata dalla EMI.

Nel 1996 pubblica con Macro edizioni “Per una società a misura d’uomo, la visione di E.F. Schumacher.”

Ha partecipato alla nascita dei Verdi a Bologna negli anni ottanta.

È stato consigliere del quartiere Saragozza eletto con i verdi.

Militante attivo a livello locale, regionale e nazionale, ha collaborato a tutti i livelli per far crescere il movimento con il suo originale contributo di idee.

Il dialogo inter religioso era uno dei suoi obiettivi.

Nel 2004 era uscito il suo libro “Islam-Occidente il confronto”.

Si era dedicato allo studio delle profezie: il suo libro “Mille e non più mille”, edizioni Pendragon, Bologna 1998, aveva citato Osama Bin Laden, allora sconosciuto ai più, come possibile “re del terrore”.

Profondamente credente, seguiva con attenzione gli sviluppi del dopo “Laudato si’”.

Ciao Alberto.

nelle foto Alberto , con Paolo Galletti e con Fernanda Didi, nella casa di cura qualche mese fa . ��


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