Bologna 30 non si ferma!
La decisione del TAR dell’Emilia-Romagna che annulla Bologna Città 30 rappresenta una battuta di arresto per una politica pubblica fondata su dati, evidenze e obiettivi di sicurezza, salute e qualità della vita – una politica che ha già mostrato risultati positivi surrogati dalle statistiche raccolte e pubblicate dopo l’attuazione.
Bologna 30 non è propaganda: è una misura tecnica che salva vite, rende le strade più sicure e restituisce spazio ai cittadini, a tutti i cittadini, indipendentemente dallo schieramento politico. Limitare la velocità in ambito urbano non cancella il diritto di muoversi, lavorare e vivere la città. Semplicemente stabilisce regole tecniche per garantire l’incolumità pubblica.
I detrattori di Bologna 30 esultano ora per l’inquinamento acustico e atmosferico, per i ripristinati livelli di pericolo sulle strade di Bologna. Nel frattempo, chi come noi immagina città diverse, più sicure, più accessibili e vivibili, sta già sviluppando soluzioni, esplorando nuovi strumenti per supportare politiche che in questi due anni hanno dimostrato di funzionare, e di migliorare la vita della gente.
Ribadiamo il nostro sostegno a Bologna 30 e a tutte le Città 30. La direzione che vogliamo è una: più sicurezza, più salute, più spazio alle persone. Meno demagogia, meno ideologia fossile, meno città ostaggio del traffico.
Bologna 30 salva vite. Fermarla sarebbe un passo indietro, e Bologna non lo farà.
Valentina Marassi – Esecutivo Europa Verde E-R
Sara Londrillo – Co-portavoce Europa Verde E-R
Enrico Ottolini – Co-portavoce Europa Verde E-R
Federico Martelloni – Segretario Sinistra Italiana Bologna
Fortunato Stramandinoli – Segretario Sinistra Italiana E-R
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