I Verdi e le prossime scadenze elettorali

Pubblicato da Gabriele il

Come Verdi siamo stati in questi anni un soggetto politico e di governo ma ora siamo chiamati a mettere in discussione in primis noi stessi e più in generale le forme attuali della politica.

Oramai è avviato il superamento dell’esperienza politica e organizzativa della Federazione nazionale dei Verdi italiani così come tutti i cittadini l’hanno conosciuta (nel bene e nel male) negli ultimi anni, ponendo fine al declino ed alla perdita di credibilità dell’esperienza verde nazionale. Ed abbiamo avviato il percorso della Costituente Ecologista che vogliamo realizzare anche nella nostra regione con tutte quelle realtà che sono nate negli ultimi anni in Italia e in regione: nodi e reti di iniziative e proposte politico-sociali nuove che, nella loro autonomia, lavorano su livelli diversi a obiettivi molto simili e con una affinità, un sentire comune, un approccio dal basso, che nell’insieme fanno intravedere un contesto molto interessante per il cambiamento, la transizione, la conversione ecologica.


È necessario avviare all’interno delle molte reti e realtà “di movimenti”, ecologisti e non solo, una riflessione-azione: un processo che faccia dialogare e riconoscere tra loro tutte quelle esperienze che stanno costruendo un’alternativa del fare e dell’essere, che porti all’integrazione di tutto quanto si sta costruendo all’insegna dell’alternativa, un progetto che ci richiami al senso politico complessivo di tutto ciò che stiamo sperimentando, senza disperderci nei rivoli dell’esperienza particolare. È necessario prefigurare un orizzonte comune rispetto a quello che, con sempre maggiore evidenza, risulta necessario fare: integrare le esperienze, perché compongano un progetto complessivo e non si fermino ad essere semplicemente proposte per cambiare il proprio stile di vita personale.

Se da un lato infatti, le attuali forme della rappresentanza politica lasciano insoddisfatti, in quanto inchiodate al presente e incapaci di “osare” un altro mondo possibile, dall’altro è forte la domanda di una nuova politica, idonea a portare dentro i meccanismi regolativi e istituzionali i valori e le prassi dell’economia solidale: centralità delle relazioni tra persone e comunità; sostenibilità sociale, ecologica e tutela dei beni comuni; partecipazione diretta e nonviolenta; visione intergenerazionale; significativo ridimensionamento dell’economia monetaria in favore della valorizzazione del tempo, della qualità della vita, della creatività personale, della convivialità, del benessere individuale e relazionale.

I Verdi per la Costituente Ecologista rivolgono quindi un appello a tutte queste realtà per chiedere la disponibilità a lavorare insieme alla nascita di una moderna e ampia aggregazione ecologista, civica, laica e riformatrice che -come accade in Europa con i significativi successi delle forze ecologiste- sappia affrontare questo insieme di problemi unendo in una nuova stagione di impegno civile e politico le migliori intelligenze, esperienze, associazioni e realtà “politiche” in un movimento federato.

Vorremmo costruire insieme a tutte queste realtà un nuovo soggetto politico che sia costituito da una rete locale e nazionale aperta, libera e plurale, che sappia rivolgersi, trasversalmente e senza gli antichi confini ideologici, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, che sappia parlare ai più giovani, che li sappia incontrare e coinvolgere, per rispondere positivamente alla domanda di cambiamento e di partecipazione che viene dal nostro Paese e al grido di aiuto che sale dal nostro Pianeta, con voci innumerevoli, di ogni specie vivente, per essere capaci di futuro.

All’ultimo esecutivo regionale dei verdi dell’Emilia-Romagna per la Costituente Ecologista, dopo una approfondita discussione, consapevoli che il processo che abbiamo avviato è troppo importante per farsi condizionare ora dalle scadenze elettorali, si è delineata la decisione comune in merito alle elezioni amministrative della prossima primavera che vede:

1) il congelamento del simbolo del sole che ride che non sarà disponibile quindi per le elezioni e l’impegno a non presentare liste “di partito” alle prossime scadenze elettorali elettorali; restando comunque attenti a quello che succede nelle realtà locali in cui a primavera si voterà, ma senza farsi condizionare da una prassi consolidata negli scorsi anni della presenza sempre e comunque di liste, “gelosi” noi come gli altri partitini della sinistra, delle proprie percentuali infinitesimali (oppure del solito teatrino della politica a caccia di un misero x%);

2) impegno nel tentativo di costruire liste civiche di cittadinanza ecologiste e laiche, o di appoggiare e/o partecipare ad esse se già costituite da altre realtà possibili compagne di strada verso la costituente ecologista;

3) nell’impossibilità di realizzare l’ipotesi uno o in assenza dell’ipotesi due, consapevoli che il processo che abbiamo avviato è troppo importante per farsi condizionare ora dalle scadenze elettorali, meglio stare fermi un giro e utilizzare le energie per la costruzione della costituente ecologista.


Arianna Bianchi, Gabriele Bollini, Paolo Galletti, Sauro Turroni

Collettivamente responsabili dei Verdi dell’Emilia-Romagna per la Costituente Ecologista


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