Eolico Santa Donna e Nicelli: Impianti irrealizzabili secondo le norme regionali (PC)

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“Chiedo che vengano immediatamente respinte le richieste di autorizzazione degli impianti eolici di Nicelli (Piacenza) e Borgo Val di Taro (Parma) sulla base della norma regionale che consente l’installazione soltanto per quelli che risultino di elevata efficienza” così dichiara la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo in seguito alla risposta alla sua interrogazione data dal sottosegretario della Giunta Alfredo Bertelli questa mattina in Assemblea legislativa.

“La scelta che facemmo nel 2011 con la Deliberazione assembleare n. 51 fu chiara e puntuale poiché la nostra regione non è oggettivamente idonea alla localizzazione di impianti eolici, se non in punti particolari e verificabili con studi e rilievi anemometrici, si voleva evitare che la loro realizzazione rispondesse unicamente all’aspettativa di ottenere contributi pubblici. Perciò definimmo l’alta produttività specifica soltanto per quei siti che avessero garantito il funzionamento delle pale alla piena potenza nominale per almeno 1800 ore annue.”

“Oggi la Giunta ha ribadito – prosegue Gabriella Meo – che in montagna e nelle zone agricole non si può installare eolico industriale al di sotto di tali parametri. Al contrario i progetti presentati in questi mesi in Emilia-Romagna, come Santa Donna e Nicelli, utilizzano l’escamotage di calcolare delle improbabili “ore equivalenti” divedendo la produzione annua di energia stimata (compresa quella prodotta non alla piena potenza nominale) per la potenza nominale installata.”

“Sono quindi le stesse società proponenti che ammettono implicitamente che i loro progetti sono fuori dalla norma regionale, dandone un’interpretazione volutamente distorta. Gli uffici regionali e provinciali non possono quindi che negare le autorizzazioni richieste e chiudere immediatamente le procedure di valutazione dell’impatto ambientale e, per verificare che ciò accada, chiederò una apposita convocazione della Commissione Ambiente in cui valutare la documentazione di tutti i progetti in corso di autorizzazione in Emilia-Romagna.”

“Ciò consentirà di raggiungere comunque gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili che si è data la Regione – conclude l’esponente ecologista – e di evitare strascichi di natura giuridica come è successo in Toscana, in cui l’Assessore regionale all’Ambiente ha ricevuto ieri un avviso di garanzia per abuso d’ufficio in relazione alla realizzazione dell’ennesimo impianto eolico.”


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