SVOLTA ECOLOGISTA IN EMILIA-ROMAGNA

Pubblicato da Luca Saraz Budini il

EUROPA VERDE:

PER LA SVOLTA ECOLOGISTA DELL’EMILIA-ROMAGNA

  • Presentati i candidati della formazione verde che sostiene Stefano Bonaccini
  • Sei donne e cinque uomini nella lista guidata da Silvia Zamboni e Paolo Galletti
  • Il programma: qualità dell’aria, diritti delle persone, economia verde e 4 milioni e mezzo di nuovi alberi

Bologna, 11 dicembre 2019 – Sei donne, cinque uomini. Professionisti, imprenditori, giornalisti, impiegati pubblici, una giovane expat che fa l’architetta a Berlino, una italiana di seconda generazione, militanti ambientalisti di lungo corso. Uno spaccato della società. Sono i candidati nella circoscrizione di Bologna di Europa Verde, la formazione ambientalista della coalizione che sostiene Stefano Bonaccini alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio 2020, e che è l’unico partito italiano membro dell’European Green Party (il partito transnazionale dei Verdi Europei).

I candidati, in ordine di lista, sono: Silvia Zamboni, Paolo Galletti, Manuela Santagata detta Matwali, Michele Giovannini, Eya Ghannouchi, Vittorio Marletto, Giulia Pozzi, Pierpaolo Lanzarini, Renata Calieri, Alessandro Fabianelli, Sylvia Tazzari.

Europa Verde nel governo dell’Emilia-Romagna sarà la garanzia di una autentica svolta ecologista contro l’emergenza climatica, cogliendo le opportunità economiche e occupazionali che offre la transizione ecologica – ha dichiarato Silvia Zamboni, capolista di Europa Verde – Mi candido per migliorare la qualità ambientale della regione e a sostegno di politiche vicine ai più deboli”.

I candidati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, nella quale sono state annunciate le priorità programmatiche di Europa Verde per un’Emilia-Romagna Europea, Ecologista, Solidale: impegno per l’emergenza climatica e la qualità dell’aria; investimenti nella green economy, e per la transizione ecologica ;mobilità sostenibile e cura “del ferro” con priorità alle ferrovie; riviera adriatica eolica-solare; centralità della cultura; promozione dei diritti della persona, dei diritti Lgbt,  della parità di genere e contrasto alla violenza sulle donne; impegno per i diritti degli animali; superamento di alcune criticità nel sistema sanitario, che tuttavia vanta eccellenze di livello internazionale

La proposta di Europa Verde di piantare 4 milioni e mezzo di alberi in cinque anni, un albero per ogni residente in Emilia-Romagna, è stata fatta propria dal candidato Presidente del centrosinistra, Stefano Bonaccini. Le aree prioritarie di intervento per la realizzazione di fasce alberate di protezione sono le autostrade, le strade di grande scorrimento e i dintorni dei grandi centri urbani. L’intervento consentirebbe il sequestro di 22.500 tonnellate di CO2, una maggiore mitigazione ambientale e meno smog e PM 10.

Fin dagli anni Ottanta, i Verdi hanno indicato i problemi che oggi ci  troviamo ad affrontare – commenta Paolo Galletti, co-portavoce regionale di Europa Verde e candidato in testa di lista a Bologna –  L’inquinamento e le malattie che ne derivano, l’emergenza climatica e le sue conseguenze economiche e  sociali. Ma fin da allora i Verdi hanno indicato soluzioni praticabili, che si stanno in parte realizzando: le energie rinnovabili, l’agricoltura biologica (oggi il 15 % della superficie agricola dell’Emilia Romagna), la mobilità su ferro. La svolta verde, sempre più necessaria, si può realizzare solo con i Verdi al governo della Regione”. t


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