LOTTA AL CAPORALATO. APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MIA RISOLUZIONE PER UN PATTO PER IL GIUSTO COMPENSO AL LAVORO AGRICOLO

Pubblicato da Stefania Minghini il

(da silviazamboni.it)

Oggi la Commissione Politiche Economiche dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato all’unanimità la mia risoluzione, che impegna la Giunta regionale a definire un Patto per il Giusto Compenso al Lavoro Agricolo coinvolgendo le forze economiche e sociali dell’intera filiera agroalimentare. Per contrastare il fenomeno del caporalato le indagini della magistratura e dell’Ispettorato del Lavoro, pur fondamentali, da sole non bastano. Occorre fissare le regole alla base del giusto salario per i lavoratori e del giusto profitto per gli imprenditori, per prosciugare il terreno di coltura del lavoro nero e del bracciantato sottopagato, funzionale a “compensare” gli squilibri di forza contrattuale all’interno della catena del valore della filiera agricola. Per questo, la risoluzione impegna la Giunta da un lato a trovare una soluzione strutturale alla questione del giusto compenso nell’ambito della Consulta agricola regionale, inserendovi l’Ispettorato del Lavoro e la rappresentanza dei produttori agricoli col metodo biologico, che oggi ne sono esclusi; dall’altro a promuovere la costituzione delle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, quali strumenti di prevenzione delle pratiche di caporalato, rafforzando al contempo i meccanismi premiali da riconoscere alle imprese agricole aderenti alla Rete e da inserire nei futuri bandi del Programma di Sviluppo Rurale per la concessione di contributi regionali. In questo modo si potrà rendere il lavoro agricolo socialmente sostenibile e premiare i produttori onesti. Infine, ho chiesto alla Giunta di valutare l’opportunità di istituire un marchio di certificazione per i prodotti “liberi dal caporalato”.


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