Condanne per inquinamento centrale di Porto Tolle: Ora stop definitivo alla conversione a carbone

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“Apprendo con soddisfazione che il Tribunale di Rovigo ha condannato gli ex dirigenti dell’Enel per quanto non hanno fatto per evitare l’inquinamento ed il disastro ambientale causato dalla centrale di Porto Tolle.”

Così la consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo commenta la notizia delle condanne a 3 anni per disastro ambientale doloso ed omesse cautele gli ex amministratori delegati, Franco Tatò e Paolo Scaroni.

“Le condanne per la centrale di Porto Tolle – continua Meo – dimostrano con ogni evidenza che le vittime dell’inquinamento possono contare unicamente sulla magistratura e non sulla politica che per anni si è colpevolmente disinteressata dei drammi ambientali e sanitari che hanno rovinato la vita a chi abita nei territori devastati dai veleni.”

“E’ ora necessario – prosegue l’esponente ecologista – che chi è stato condannato per questa vicenda, e continua a ricoprire ruoli dirigenziali in aziende partecipate dallo Stato, a cominciare dall’ad di Eni Scaroni, si dimetta immediatamente e che l’Enel abbandoni definitivamente ogni progetto di riconvertire a carbone la centrale.”

“Ormai i processi – conclude la consigliera Meo – sono l’unica difesa per le vittime dell’inquinamento, sono l’unica speranza per ottenere giustizia e per chiudere una volta per tutte i rubinetti dei veleni e per tutelare i cittadini che vivono in aree fortemente inquinate e che non sanno cosa c’è nell’aria che respirano, nell’acqua che bevono e nel cibo che mangiano.”


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