L’Emilia Romagna sia la prima regione senza gabbie!

Pubblicato da Ximena Malaga Palacio il

In un contesto dove l’Europa sta per elargire una fetta enorme dei soldi dei contribuenti europei  agli allevamenti intensivi e fioccano le richieste di nuovi impianti, i Verdi sono gli unici a dare voce in politica a tutti i cittadini che non tollerano più tanta sofferenza animale con una proposta dirompente; basta gabbie in Emilia Romagna! 

Dirompente perché l’Emilia-Romagna è una delle regioni a maggior densità di allevamenti e, mente la sensibilità delle persone va nella direzione opposta, la politica continua a sostenere un settore che può sopravvivere soprattutto grazie ai nostri finanziamenti, questo sebbene abbia un impatto conclamato su clima, ambiente e salute! 

A lanciare il sasso nell’acqua stagnante della legislazione italiana è stata la consigliera regionale Silvia Zamboni di Europa Verde, ideatrice e prima firmataria di una risoluzione che, come afferma la stessa Silvia Zamboni ”vuole che l’Emilia-Romagna diventi la prima regione italiana ad attivare misure concrete per dare una risposta all’Iniziativa dei Cittadini Europei “End of the cage age”, avviando la transizione graduale a modalità di allevamenti senza gabbie”.

“End the cage age” è l’iniziativa dei cittadini europei (ICE), che ha ottenuto un successo addirittura inaspettato, superando di gran lunga il milione di firme necessario per chiedere all’Europa di porre fine alla sofferenza di milioni di animali. 

Per i Verdi non si tratta di un episodio sporadico ma di un impegno costante fin dagli inizi: Gli animali sono nostri compagni di viaggio, non esseri da sfruttare, e con loro dobbiamo ricucire uno strappo profondo! 

Alcuni esempi: Silvia Zamboni ha già operato per arginare il mega allevamento di polli a San Mauro Pascoli, l’eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi ha costituito il gruppo di lavoro “Cage Free Farming” per fare pressione sul Parlamento sulle gabbie e siamo gli unici a chiedere di porre fine in modo definitivo agli allevamenti di visoni. 

Adesso è tutto nelle mani dei consiglieri dell’Emilia-Romagna. Siamo in attesa di vedere se la Regione avrà “visione” e sarà in grado di anticipare un trend già in atto. Il fatto stesso che persino 140 tra le maggiori aziende alimentari siano a fianco delle persone nel chiedere rispetto per gli animali deve far riflettere i nostri decisori politici.

Non si tratta solo di rispettare gli altri esseri viventi; l’inquinamento insostenibile, le zoonosi e l’antibiotico resistenza sono argomenti noti a tutti.

Lo stesso neo Ministro per la Transizione ecologica Cingolani ha affermato:  ”Tutti i problemi di sostenibilità sono interconnessi, non si può più separare l’epidemiologia da quello che mangiamo, dal modello di sviluppo economico (…) Modificando la nostra dieta avremo invece un co-beneficio: miglioreremmo la salute pubblica, riducendo al tempo stesso l’uso di acqua e la produzione di CO2″.

I tempi sono maturi per una svolta verde che, purtroppo, tarda ad arrivare! 

Think Tank regionale Benessere Animale – Allevamenti Intensivi


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