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I Verdi e le prossime scadenze elettorali

Come Verdi siamo stati in questi anni un soggetto politico e di governo ma ora siamo chiamati a mettere in discussione in primis noi stessi e più in generale le forme attuali della politica.

Oramai è avviato il superamento dell’esperienza politica e organizzativa della Federazione nazionale dei Verdi italiani così come tutti i cittadini l’hanno conosciuta (nel bene e nel male) negli ultimi anni, ponendo fine al declino ed alla perdita di credibilità  dell’esperienza verde nazionale. Ed abbiamo avviato il percorso della Costituente Ecologista che vogliamo realizzare anche nella nostra regione con tutte quelle realtà  che sono nate negli ultimi anni in Italia e in regione: nodi e reti di iniziative e proposte politico-sociali nuove che, nella loro autonomia, lavorano su livelli diversi a obiettivi molto simili e con una affinità , un sentire comune, un approccio dal basso, che nell’insieme fanno intravedere un contesto molto interessante per il cambiamento, la transizione, la conversione ecologica.

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Sul Passante autostradale di Bologna

Le ragioni che ci portano ad opporci al passante autostradale derivano dalla constatazione che questo non risulta risolutivo dei problemi di mobilità  del nodo di Bologna, ma che invece sicuramente a fronte di un ingente volume di risorse finanziarie ed ambientali, esso ottiene miglioramenti quantitativamente modesti e di breve periodo soprattutto se la crescita della domanda di mobilità  proseguirà  ai ritmi del decennio passato.

Occorre dunque sviluppare una ben più radicale revisione del problema dell’accessibilità  a Bologna e al suo territorio, fondata su un innovativo potenziamento e messa a sistema dei trasporti pubblici su ferro e su gomma urbani ed extraurbani. Le possibili soluzioni alternative hanno il vantaggio di risolvere nel breve periodo il problema con risorse limitate, dando alle amministrazioni coinvolte il tempo necessario per la implementazione del nuovo sistema integrato dei trasporti pubblici senza introdurre, come fa invece il Passante nord, nuovi impedimenti per il suo sviluppo. (altro…)

LADAKH E SOCCORSI : ABBIAMO VISTO UNA REALTA’ DIVERSA DA QUELLA RACCONTATA

LADAKH E SOCCORSI : ABBIAMO VISTO UNA REALTA’ DIVERSA DA QUELLA RACCONTATA

SAURO TURRONI , ex parlamentare Verde, in Ladakh durante l’alluvione per un progetto umanitario per un villaggio di bambini tibetani profughi, dichiara : “ma quali soccorsi dall’Ambasciata, tutti si sono dovuti arrangiare da soli e le compagnie aeree hanno preteso soldi in più per rimpatriare le persone che intendevano tornare a casa, approfittando della catastrofe come i soldati corrotti che pretendevano mazzette per far salire la gente sugli aerei a Leh”.

Turroni e i due ingegneri che erano con lui, Niccolò Saraca e Enzo Capanna, sono tornato alcuni giorni prima poichè non era più ragionevole restare, e sarebbero stati d’intralcio come tutti i turisti.

“Per 2 giorni non siamo riusciti a saper nulla del villaggio. Il Tibetan Children Village di Choglamsar, il luogo maggiormente colpito dall’evento calamitoso. Dentro al villaggio quella notte c’erano 950 bambini” ““ ha dichiarato Turroni. (altro…)

Petizione contro l’apertura anticipata del centro storico di Bologna e avvio di una istruttoria pubblica sulla qualità  dell’aria nel capoluogo felsineo

In questi giorni la Commissaria prefettizia di Bologna Anna Maria Cancellieri ha deciso di restringere i tempi di tutela della zona a traffico limitato (ZTL) del capoluogo emiliano romagnolo, decidendo unilateralmente lo spegnimento di SIRIO (il sistema di telecontrollo) alle 18 anzichè alle 20.

Come Verdi di Bologna abbiamo deciso di iniziare una raccolta firme contro questo provvedimento e abbiamo deciso di appoggiarci al sito regionale perchè pensiamo che sia importante raccogliere adesioni da Bologna, ma anche da altre città  per evitare che questa malsana idea possa superare i confini della nostra sempre più irrespirabile città .

Il testo della petizione è molto semplice:

‘No all’apertura anticipata della zona a traffico limitato (ZTL) nel centro di Bologna, chiediamo invece una istruttoria pubblica sul problema dell’inquinamento dell’aria visti i continui e numerosi sforamenti relativi ai livelli di polveri sottili ed ozono’.

Federazione dei Verdi di Bologna

Per aderire basta lasciare il proprio nome, cognome e città  nei commenti – il link dei commenti lo trovate sotto al titolo di questo post.

Aggiorneremo noi la lista man mano che arriveranno le adesioni!

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Felice Molinaro ““ Candidato dei Verdi per la provincia di Modena


Mi chiamo Felice Molinaro. Sono nato nel 1966 e vivo a Modena (San Donnino), con mia moglie Fabiola (CILE) e una figlia di 21 anni. Sono Laureato in Lettere e Filosofia “Scienze della Cultura” All’Università  di Modena e Reggio Emilia, dopo varie esperienze di lavoro 20 anni (ho iniziato a lavorare a 14 anni) che mi hanno formato e stimolato a intraprendere gli studi. Dal 1998 lavoro presso l’Archivio Storico del Comune di Modena. Gli studi li ho conseguiti in qualità  di “Studente Lavoratore”, con impegno e determinazione, dovendomi confrontare anche con le problematiche e le esigenze legate alla famiglia al lavoro ecc.. I temi etici, di sostenibilità  ambientale e sociale sono sempre stati alla base della mia formazione e delle mie pacifiche lotte, per i diritti civili e contro tutti i razzismi.

LA MIA ESPERIENZA SOCIALE E POLITICA

Mi interessa il volontariato nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. Sono membro del Comitato Esecutivo della ONG ““ Onlus “Overseas“ di Spilamberto, del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sociale e di prodotti Equosolidali “Oltremare“ di Modena, Direttore della Associazione Culturale “Opera Ovunque“ di Ravenna. Partecipo al Tavolo della Pace di Modena e alla Casa delle Culture di Modena, al tavolo della Cooperazione Internazionale. (altro…)