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Hera,le accuse degli ecologisti

Un’altra HERA, la nostra era!

Campagna-vertenza lanciata dagli ecologisti dell’Emilia-Romagna

articolo da “terra” di Gabriele Bollini

HERA (Holding Energia Risorse Ambiente) è una società  per azioni, nata dall’unione di undici aziende di servizi pubblici dell’Emilia-Romagna, che gestisce i servizi di distribuzione dell’acqua, raccolta e smaltimento rifiuti, distribuzione energia elettrica e gas e ora anche servizi funerari e cremazione. È una società  di proprietà  al 51% di enti pubblici.

Gli amministratori pubblici dei comuni interessati da HERA si lavano la coscienza asserendo che HERA è una società  pubblica perché è pubblico il pacchetto di maggioranza delle azioni del capitale sociale della stessa. Ciò che omettono di dire è che quando si assegnano i servizi pubblici della collettività  ad una SpA c’è poco da dire pubblico o privato, parliamo di società  che devono rispondere al mercato e agli indici della borsa, e il cui scopo è fare utili e distribuire dividendi fra i soci. Quota di remunerazione per soci e azionisti che può essere recuperata solo sui fattori di gestione ovverosia o aumentando le tariffe o intervenendo sul costo del lavoro riducendo l’occupazione o riducendo la qualità  del servizio o aumentando i consumi delle risorse oggetto del servizio. (altro…)

I medici difendano l’ambiente

dott. Giancarlo Pizza, Presidente Ordine Medici Bologna

articolo da “Terra” di Paolo Galletti

Intervista al dottor Giancarlo Pizza
Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bologna e della Federazione degli Ordini dei Medici dell’Emilia Romagna
Dottor Pizza, Lei,ovviamente a titolo personale,ha aderito alla costituente ecologista, Perché?
R. Perché ritengo che la protezione dell’ambiente e la sua preservazione sia un dovere deontologico di tutti i medici, che è previsto dall’articolo 5 del codice deontologico che recita proprio questo: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini?. “A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all?utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile.Quindi tutti i medici dovrebbero occuparsi della difesa dell’ambiente.” (altro…)

il fotovoltaico su terreni agricoli

Un'immagine di repertorio di un impianto fotovoltaico a terra

Approvata risoluzione dei Verdi per regolamentare l’installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione presentata dalla consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo e sottoscritta da numerosi altri per impegnare la Giunta a predisporre al più presto una norma che regolamenti la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra.

“La risoluzione ““ spiega soddisfatta la consigliera Meo ““ è stata approvata con il voto favorevole di tutti i gruppi, sia di maggioranza sia di opposizione. Ciò è molto importante perché evidenzia quanto l’occupazione di suolo agricolo da parte dei grossi impianti fotovoltaici sia considerato un problema da parte di tutte le forze politiche.” (altro…)

Tempo di Crisi

Mi permetto di segnalare un piccolo libro per l’ecologia della mente Michel Serres, Tempo di crisi,87 pagine, Bollati Boringhieri euro 10 uscito in Italia in giugno di quest’anno.,l’anno scorso in Francia. Questo filosofo francese contemporaneo ha il dono di sintesi Leggi tutto

Energia, autonomia, democrazia

Il tema dell’energia è profondamente legato alla vita delle persone e, con le nuove possibilità  offerte dalla tecnologia, interroga e sfida il modello di sviluppo delle comunità  di ciascun territorio. Per questo motivo si intreccia naturalmente con percorsi quali quello dei Gruppi d’Acquisto Solidali (GAS) e dei Distretti di Economia Solidale (DES).

Vi sono oggi nuove prospettive di mutualità , cooperazione, solidarietà  e decentramento nell’ambito della produzione, condivisione e distribuzione dell’energia, che sono state ben colte in alcune esperienze d’oltralpe (es. Schonau, D) e nel Contratto Mondiale per l’Energia (2006).

Si tratta di un tema impegnativo, anche perché impone di confrontarsi con il mercato dell’energia cogliendo le nuove opportunità  della recente legislazione (a partire dal Decreto Bersani, 1999) riguardo alla liberalizzazione, alle possibilità  di controllo democratico della filiera, al cooperativismo energetico di auto produzione e auto consumo, all’incentivazione delle fonti rinnovabili, ed in generale riguardo alle potenzialità  che le nuove tecnologie potranno dare ai piccoli utenti per diventare soggetti attivi nella gestione del sistema elettrico, come già  succede nelle reti informatiche.

Per esempio, la liberalizzazione del mercato dell’energia (dal luglio 2007), consente la costruzione di uno scenario quanto mai interessante, in cui il cittadino ha la possibilità  di scegliere il proprio fornitore, e di sceglierlo non solo in base a calcoli esclusivamente economici, ma facendo riferimento a valori etici, solidali ed ecologici. Finalmente possiamo essere utenti attivi nella scelta delle sorgenti di approvvigionamento: è possibile cioè decidere la provenienza dell’energia elettrica in modo da appoggiare, per esempio, le produzioni da fonti rinnovabili. Inoltre è ora possibile, anche per singolo cittadino, produrre energia elettrica da pannelli fotovoltaici o da altre fonti rinnovabili ed utilizzare la rete pubblica come contenitore compensativo e distributivo: vendo quella che produco e compro quella di cui ho bisogno. E’ possibile quindi gettare uno sguardo verso un futuro di liberazione dalla dipendenza energetica (fino ad oggi prodotta in modo centralizzato con risorse fossili, non rinnovabili), rispettando al contempo i valori etici. (altro…)

Lettera ai “mondi paralleli” per fare insieme la Costituente Ecologista

Care amiche e amici,

l’affermarsi, nell’ultimo congresso nazionale dei Verdi italiani, della mozione “Il coraggio di osare”, dichiara di fatto superata l’esperienza politica e organizzativa della Federazione nazionale dei Verdi italiani, così come tutti i cittadini l’hanno conosciuta negli ultimi anni, ponendo fine al declino ed alla perdita di credibilità  dell’esperienza verde nazionale, iniziando un percorso verso la costituente ecologista che vogliamo realizzare anche nella nostra regione (vedi estratto del testo mozione allegato).

I Verdi sono stati in questi anni un soggetto politico e di governo ma ora sono chiamati a mettere in discussione in primis se stessi e le forme attuali della politica.

Nelle pieghe della crisi che stiamo vivendo ora, ma che ha radici lontane, emergono esperienze illuminate di attenzione al pubblico interesse che tendono al significato nuovo ed autentico della politica, a rimettere al centro il progetto di senso piuttosto che il leader o lo schieramento. Negli ultimi anni in Italia sono nate molte reti di iniziative e proposte politico-sociali nuove che, nella loro autonomia, lavorano su livelli diversi a obiettivi molto simili e con una affinità , un sentire comune, un approccio dal basso, che nell’insieme fanno intravedere un contesto molto interessante per il cambiamento, la transizione, la conversione ecologica. (altro…)